Segnalata da Pier72Mars
di Simona Cerrato
Per la prima volta è stato creato un dispositivo in grado di utilizzare l’energia del Sole per produrre idrogeno dall’acqua in modo pratico e conveniente.
NOTIZIE – Si tratterebbe di una vera e propria rivoluzione nel campo dell’energia. Il Sole è la principale fonte di energia sulla Terra e sarebbe ovvio utilizzarla per soddisfare i bisogni energetici di un’umanità sempre più famelica. I ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) hanno messo a punto una specie di foglia artificiale che sarebbe in grado di produrre una quantità illimitata di energia utilizzabile a partire dalla radiazione solare.
Ebook-Il segreto del Contatto Alieno
Il prof. Vinicio de Bortoli dice: Ho rivevuto la tecnologia BCI da una specie umanoide che è molto simile a noi e che fa parte della federazione VAM. Nel 1984 insieme al mio collega il Prof. Ugo licinio abbiamo ricevuto e poi brevettato il primo sistema di decodifica delle onde cerebrali. La federazione dei VAM ci sta aiutando ad affrontare in futuro i Vaux ed evitare così all'umanità l'estinzione. I Vaux sono una specie di predatori dello spazio, il cui unico interesse è quello di Studiarci e indurci ad autodistruggerci con le nostre mani, per evitare di farlo di persona. Il rapporto che c'è tra noi e loro è simile a quello che c'è tra noi e un Orangotan,per alcuni di loro siamo delle scimmie in uno Zoo, e il pianetaTerra è una sorta di di riserva naturale.
Foglie artificiali per carburante illimitato
Terremoto in Nuova Zelanda
di Marisa Grande
Marisa Grande ci propone un'analisi del terremoto avvenuto lo scorso febbario 2011 in Nuova Zelanda alla luce della teoria delle celle geomorfologiche...
Geomorfologia in Nuova Zelanda
La Nuova Zelanda si compone di due isole collocate sull'incontro di due piattaforme tettoniche, la indo-australiana e la pacifica e, per questo, è scossa da frequenti terremoti, anche di rilevante entità. Il 4 settembre 2010 fu colpita da un sisma di M. 7.1, che provocò ingenti danni materiali. A seguito del recente terremoto del 15 febbraio 2011, oltre ai danni materiali si registrano un centinaio di vittime e altre centinaia di dispersi sotto le estese macerie della città di Christchurch.
Se pur di intensità limitata a M. 6.3, il movimento tellurico si è rivelato catastrofico a causa del suo ipocentro, rilevato nella penisola vulcanica di Back a soli 4 chilometri di profondità. La penisola di Back è di origine vulcanica. James Cook, navigatore e cartografo britannico del sec. IXX, la indicò come un'isola, mentre oggi risulta essere collegata alla terraferma, probabilmente a causa dell'espansione del suo cono per accumulo di materiale lavico in tempi successivi alla sua scoperta. ‹‹Questa volta si è attivata una faglia non nota ai geofisici in una località ritenuta a bassissimo rischio sismico›› spiega Enzo Boschi, presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il centro italiano che fornisce giornalmente i dati e le mappe relative ai terremoti che si verificano nel mondo.


