Ebook-Il segreto del Contatto Alieno

Ebook - Il segreto del Contatto Alieno - Messaggi alieni - Vinicio de Bortoli
Il prof. Vinicio de Bortoli dice: Ho rivevuto la tecnologia BCI da una specie umanoide che è molto simile a noi e che fa parte della federazione VAM. Nel 1984 insieme al mio collega il Prof. Ugo licinio abbiamo ricevuto e poi brevettato il primo sistema di decodifica delle onde cerebrali. La federazione dei VAM ci sta aiutando ad affrontare in futuro i Vaux ed evitare così all'umanità l'estinzione. I Vaux sono una specie di predatori dello spazio, il cui unico interesse è quello di Studiarci e indurci ad autodistruggerci con le nostre mani, per evitare di farlo di persona. Il rapporto che c'è tra noi e loro è simile a quello che c'è tra noi e un Orangotan,per alcuni di loro siamo delle scimmie in uno Zoo, e il pianetaTerra è una sorta di di riserva naturale.

Aforismi

Dicono che gli animali non hanno un'anima...bè, io non ci credo.
Se avere un'anima significa essere in gradi di provare amore, fedeltà e gratitudine, allora gli animali sono migliori di tanti esseri umani.
J: Herriot

Groenlandia: mistero sul sole sorto due giorni in anticipo

 

lulissat sunrise (Photo courtesy )

ILULISSAT, Groenlandia — Doveva sorgere il 13 gennaio, dopo i mesi invernali di buio polare, come ogni anno da secoli a questa parte. Ma i cittadini di Ilulissat, piccolo paese sulla costa occidentale della Groenlandia, sono stati sorpresi da un’alba in anticipo di 48 ore: il sole è sorto la mattina l’11 gennaio. Mistero, illusione ottica o colpa del riscaldamento climatico? Le ipotesi si moltiplicano, ma il fenomeno resta tuttora senza spiegazione. Ilulissat è la città più ad ovest della Groenlandia e si trova 3 gradi sopra il Circolo polare Artico: lassù, d’inverno resta buio per circa un mese e mezzo. E’ la prima città ad essere investita dai raggi solari alla fine di questo periodo: un’alba storica, che da tempo avviene il 13 gennaio.


Quest’anno, i primi raggi hanno toccato la città verso l’una del pomeriggio dell’11 gennaio, lasciando attoniti gli abitanti. La notizia è circolata in primis su internet, per poi finire sulla tv groenlandese, sul Daily Mail, diversi siti scientifici e sulla stampa internazionale. Diversi gli scienziati interpellati, che si sono sbizzarriti in ipotesi e spiegazioni. Secondo Tim Dixon, docente di Geodesia all’University of Southern Florida, il fenomeno è dovuto allo scioglimento della calotta polare per effetto del cambiamento climatico. L’abbassamento della linea dell’orizzonte che ne consegue potrebbe aver permesso alle persone di vedere il sole prima. Questa teoria è anche supportata da alcuni recenti studi sui ghiacci della Groenlandia che parlano di un dicembre particolarmente caldo e di un’accellerazione del ritiro dei ghiacciai.
“Negli ultimi 10 anni la calotta polare ha perso molta massa – ha detto Dixon a Livescience – e la città di Ilulissat si trova proprio nei pressi dell’incontro tra il ghiacciaio Jakobshavn Isbrae e l’oceano, la zona di confine dove lo scioglimento è più forte”. Secondo altri si tratta di un’illusione ottica causata dall’atmosfera. John Walsh, docente di scienze atmosferiche all’University of Alaska Fairbanks, sostiene che una particolare stratificazione dell’atmsofera nei cieli groenlandesi potrebbe aver fatto percepire l’arrivo dei raggi solari prima dell’effettivo sorgere del sole. Tutti, comunque, concordano sul fatto che si tratti di un caso isolato e non di una variazione delle stagioni. In nessun’altra città vicino al circolo polare, infatti, sono state notate variazioni nell’orario dell’alba, nè sono stati rilevati cambiamenti nei parametri dell’orbita terrestre.
C’è stato anche qualcuno che ha attribuito il fenomeno all’avvicinarsi dell’anno bisestile 2012. Si tratta di Thomas Posch, dell’Institute for Astronomy di Vienna, che ha ricordato come nei periodi vicino all’anno bisestile il sole sia un po’ piu basso nei cieli dell’emisfero settentrionale. In sostanza, però, nessuno offre sicurezze. Anche perchè sul fenomeno non esistono rilevazioni scientifiche e non si conoscono nè l’ora esatta dell’alba, nè la posizione dell’osservatore. Senza questi dati, dicono gli scienziati, è impossibile spiegare cosa sia successo. E quello di Ilulissat sembra essere destinato a restare un mistero.
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tratto da: Altro Giornale

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