Ebook-Il segreto del Contatto Alieno

Ebook - Il segreto del Contatto Alieno - Messaggi alieni - Vinicio de Bortoli
Il prof. Vinicio de Bortoli dice: Ho rivevuto la tecnologia BCI da una specie umanoide che è molto simile a noi e che fa parte della federazione VAM. Nel 1984 insieme al mio collega il Prof. Ugo licinio abbiamo ricevuto e poi brevettato il primo sistema di decodifica delle onde cerebrali. La federazione dei VAM ci sta aiutando ad affrontare in futuro i Vaux ed evitare così all'umanità l'estinzione. I Vaux sono una specie di predatori dello spazio, il cui unico interesse è quello di Studiarci e indurci ad autodistruggerci con le nostre mani, per evitare di farlo di persona. Il rapporto che c'è tra noi e loro è simile a quello che c'è tra noi e un Orangotan,per alcuni di loro siamo delle scimmie in uno Zoo, e il pianetaTerra è una sorta di di riserva naturale.

Aforismi

Dicono che gli animali non hanno un'anima...bè, io non ci credo.
Se avere un'anima significa essere in gradi di provare amore, fedeltà e gratitudine, allora gli animali sono migliori di tanti esseri umani.
J: Herriot

L’esperienza pre-morte

 

di Alessandro De Angelis

Questa è la descrizione dell’esperienza di una persona comune che a distanza di trenta anni da ciò che accadde ha ancora dentro la mente un sola domanda che lo tormenta: perché?! Perché ho potuto o mi è stato permesso di vedere e vivere quest’episodio che ha sconvolto la mia vita, nonostante i continui processi mediativi che ho con essa, cercando molte volte di poterla rimuovere o sotterrare per non cadere in conflittualità con una vita normale, e soprattutto è giusto portarmela nella tomba solo per me senza trasmetterla ad altri?

In realtà quello che mi ha frenato è il pensiero per la spiacevolezza di essere preso per visionario, bugiardo, megalomane, pazzo o quant’altro di degradante ci possa essere, ma al di là del personale, che si risolve con l’anonimato, mi ha frenato anche la non credibilità al fatto che io abbia vissuto questa esperienza senza poter portare nessuna prova empirica e concreta di ciò che vi narrerò. Ma alla fine ho superato questa barriera convincendomi del fatto che crederci o no sia marginale, rispetto alle nuove aperture e riflessioni mentali che essa vi susciterà, a patto che leggiate senza preclusioni, preconcetti o paure di sorta che inevitabilmente vi attanaglieranno per gli argomenti trattati.
Vorrei partire subito con il racconto di quel che mi successe all’età di diciassette anni, quando ancora ero un “ragazzo normale”, di ceto medio, studente alle scuole superiori, intellettualmente ed emotivamente nella norma come tanti di voi. A quell’età al di là dei giochi e delle amicizie normali con i miei coetanei non è che avessi molti hobby a parte una “fissa” che mi era venuta e cioè l’apnea. L’apnea consiste nel trattenere il respiro il più a lungo possibile dopo aver adeguatamente ventilato i polmoni, al fine di immagazzinare negli alveoli la maggior quantità di aria e quindi di ossigeno per poi vedere quanti secondi riuscivo a trattenere il fiato e successivamente, volta dopo volta, cercare di resistere sempre di più per vedere il mio limite e cercare di abbatterlo continuamente.

Prepariamoci all'arrivo degli Ufo Pinotti: da stolti e da arroganti pensare che solo la Terra sia abitata

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Messina (16/12/2010)
di Angela Briguglio
«Un fenomeno visivo ben preciso: in tutto il mondo persone di diverse estrazioni sociali hanno avvistato questi "oggetti volanti non identificati", dalla forma solitamente tondeggiante ("a disco") che non hanno limiti di spazio, che si muovono anche a zig zag o in verticale e con una velocità impressionante (caratteristiche che non possono essere riprodotte da nessun aereo). Mentre gli aerei volano grazie agli alettoni, gli ufo, che sono privi di qualsiasi supporto di questi tipo, riescono a volare per degli effetti "antigravitativi"». Parla così Roberto Pinotti, segretario generale del Centro ufologico nazionale e uno tra i più famosi esperti mondiali nello studio di questa controversa tematica, nel suo intervento durante il convegno "E guardando le stelle" che si è tenuto ieri nel salone della borsa della Camera di Commercio. L'incontro, nato dalla positiva e costruttiva collaborazione tra il Kiwanis Club Peloro e il Cun di Messina, ha visto, anche, la partecipazione di Antonio Morreale, direttore della sezione peloritana del Cun, Andrea Pullia, presidente Kiwanis, Attilio Consolante, coordinatore regionale Cun Sicilia, Davide Ferrara, responsabile provinciale Cun per la Sicilia orientale, Gianfilippo Muscianisi, past president europeo del Kiwanis e, infine, Salvatore Sciliberto, chairman del convegno. Morreale, chiedendo al pubblico di immedesimarsi e provare a vestire i panni degli extraterrestri ha sottolineato come, «guardando noi terrestri, probabilmente gli ufo abbiano deciso per il momento di non "conoscerci" e di non mettere la loro enorme potenza tecnologica al nostro servizio con la paura che possa essere utilizzata per scopi belligeranti».

SCIENZIATI DELLA ACCADEMIA BULGARA IN CONTATTO CON GLI ALIENI...

 

Gli scienziati dello Space Research Institute (Istituto di Ricerca Spaziale) della Accademia Bulgara delle Scienze (BAS) hanno riportato di essere in contatto con esseri extraterrestri.
Il bulgaro Novinar Daily ha riportato che gli scienziati bulgari stanno al momento lavorando sulla decifrazione di pittogrammi che si dice siano venuti nella forma dei cosidetti "cerchi di grano", con cui gli alieni hanno risposto a 30 domande poste dai ricercatori del BAS.
"Al momento sono tutti intorno a noi, ci osservano sempre. Non sono ostili nei nostri confronti, anzi vogliono aiutarci, ma non siamo abbastanza cresciuti per stabilire un contatto diretto con loro. Sono pronti ad aiutarci ma nonn sappiamo cosa chiedere loro in caso di contatto", ha detto Lachezar Filipov, il vice-direttore dello Space Research Institute della Accademia Bulgara delle Scienze, come citato dal Novinar Daily.

L'universo è un mandala

di Elsa Nityama Masetti

Secondo il fisico Antony Garrett Lisi l'universo ha una forma graifica ben precisa che si avvicina enormemente a quella di un mandala...

Rispose Stephen Hawking a chi gli chiedeva quale, tra tutte le cosmologie concepite dagli scienziati nell’ultimo mezzo secolo, fosse quella vera: «Lo sono tutte».
Una delle più antiche e universali, concepita da chissà chi, è senz’altro l’armonioso Mandala. Il più antico sin qui conosciuto è una "ruota solare" paleolitica scoperta nell’Africa del sud. Il più nuovo è quello del fisico teoretico Antony Garrett Lisi.
«L’universo potrebbe avere una forma grafica precisa». Questo afferma Antony Garrett Lisi fisico “singolare” che da qualche mese fa parlare di se. E se c’è l’ha, quanto è vero il suo modello unificato - è quella di un Mandala. Della serie: i tibetani la sanno lunga? Fin troppo, sono convinti i cinesi!
Lisi, però, l’ha chiamato E8, come lo schema matematico a cui si rifà il suo modello. Si tratta di una “struttura” di 248 punti che incorpora le simmetrie di una geometria a 57 dimensioni ed è esso stesso a 248 dimensioni, della serie sembra tondo, ma ha 248 lati, come il più fine dei diamanti.
Ecco come lo definisce Garrett: «Quello che sono riuscito a fare è descrivere tutte quelle particelle, includendo la gravità, quali parti di un singolo campo, con un singolo calibro di ragruppamento. E successivamente, ho scoperto che questo calibro è l’E8, forse una delle più belle strutture in matematica». Di fatto a rendere semplice la sua teoria del tutto è l’impiego di una sola dimensione temporale e tre spaziali, una cosina semplice dal punto di vista matematico. Detto così è roba che capiscono in pochi e quindi, a maggior ragione, seguendo l’intuito, conviene andare a veder meglio che cosa si dice sul mandala.

SCOPERTO UN ENORME LAGO

SCOPERTO UN ENORME LAGO
Geologia e Science news
dicembre 2010

Geologi avrebbero identificato, attraverso le immagini radar trasmesse dallo Space Shuttle, un vastissimo lago nel Sahara egiziano.

Deserto del Sahara La notizia non è poi tanto nuova dato che, da molto, è conosciuta l'esistenza di grandi bacini di acqua al posto del deserto del Sahara.
Per l'esattezza, molto è stato scritto riguardo a un grande lago interno, intorno al quale era presente una folta e florida vegetazione, diverse specie animali oggi scomparse, nonché popoli che abitavano lungo le sue sponde. Forse quei popoli che, con l'avanzare della siccità, si sono nel tempo trasferiti verso il nord originando la nascita della civiltà egizia.
Si tratterebbe di un lago più ampio del lago Erie, a ovest del Nilo.
La notizia è pubblicata nel numero di dicembre di "Geologia" e che "Science" data 18 Dicembre 2010, vol. 178.
L'origine del lago risalirebbe a 250.000 anni fa; nel corso del tempo si sarebbe poi ridotto fino a essere ricoperto dalla sabbia a causa del vento del deserto.

La Resurrezione di Atlantide

 

Il Giornale OnlineMentre si trovava in profonda sintonia con la Coscienza Universale, circondato da sei atlantidei reincarnati che erano alla ricerca di dettagli, Edgar Cayce descrisse con calma l’ascesa stupefacente e la caduta tragica di questa cultura antica. Spiegò che Atlantide stava risorgendo dal profondo delle menti della gente, perché il gruppo di anime che aveva abitato Atlantide si stava reincarnando nel mondo, “che è solo una parte dell’insieme dell’universo divino.” (633-2)
La storia che Cayce raccontò trattava di un paese enorme che si estendeva dal “golfo del Messico da una parte e il Mediterraneo dall’altra”. (1159-1) Era popolato da anime che conservavano la loro coscienza celestiale. Spiegò quanto è difficile per noi oggi comprendere che questa gente era sensitiva in modo naturale, con quale facilità controllava le forze della natura. (364-10) Usava persino le forze cosmiche per risolvere i suoi bisogni materiali. (1602-3)
Col tempo gli atlantidei si divisero in due gruppi distinti, l’uno motivato dagli interessi egoistici e dalla libertà personale assoluta e l’altro dal desiderio di collaborare con ciò che conoscevano come un’unica Forza Creativa e Coscienza Collettiva invisibile. Quest’ultimo gruppo fu noto come i Figli della Legge dell’Uno, il primo come i Figli di Belial. (1962-2 e 2282-1)

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