Ebook-Il segreto del Contatto Alieno

Ebook - Il segreto del Contatto Alieno - Messaggi alieni - Vinicio de Bortoli
Il prof. Vinicio de Bortoli dice: Ho rivevuto la tecnologia BCI da una specie umanoide che è molto simile a noi e che fa parte della federazione VAM. Nel 1984 insieme al mio collega il Prof. Ugo licinio abbiamo ricevuto e poi brevettato il primo sistema di decodifica delle onde cerebrali. La federazione dei VAM ci sta aiutando ad affrontare in futuro i Vaux ed evitare così all'umanità l'estinzione. I Vaux sono una specie di predatori dello spazio, il cui unico interesse è quello di Studiarci e indurci ad autodistruggerci con le nostre mani, per evitare di farlo di persona. Il rapporto che c'è tra noi e loro è simile a quello che c'è tra noi e un Orangotan,per alcuni di loro siamo delle scimmie in uno Zoo, e il pianetaTerra è una sorta di di riserva naturale.

Aforismi

Dicono che gli animali non hanno un'anima...bè, io non ci credo.
Se avere un'anima significa essere in gradi di provare amore, fedeltà e gratitudine, allora gli animali sono migliori di tanti esseri umani.
J: Herriot

L’antico DNA e l’Atlantide di Cayce

 

Il Giornale OnlineLe letture di Cayce determinano il periodo storico a cui appartiene Atlantide ad oltre 200 000 anni fa e l’antica Lemuria a 12 milioni di anni fa, ma i fossili del cromosoma Y fanno risalire il primo maschio Homo sapiens solo a circa 150 000 anni fa. Ogni essere vivente simile agli umani precedente a questo periodo, tecnicamente non sarebbe stato Homo sapiens, quindi non come noi.
Le letture di Cayce riconoscono la traccia genetica: “Abbiamo nella legge della terra … ciò che è ereditario dalla discendenza di un corpo.” (541-1) Ma secondo Cayce, gli atlantidei non erano umani! In realtà, la descrizione di Cayce di corpi atlantidei non si avvicina nemmeno lontanamente a qualsiasi fossile trovato su questo pianeta.
Descrisse il corpo atlantideo come un “corpo pensiero” che “gradualmente prese forma”. (364-3 e -11) Alcuni dei corpi che descrisse provengono direttamente dalla mitologia umana! Erano corpi di forma-pensiero con parti animali, che creavano creature leggendarie come centauri, gorgoni (creature alate femminili con serpenti come capelli), furie (donne-uccello con serpenti come capelli), sirene (donne-uccello con voci ammalianti), satiri (uomini-caproni), arpie (donne-uccello sgradevoli), ciclopi (giganti con un solo occhio), sirene e tritoni (uomini e donne pesce), Nefilim (giganti – Genesi 6) e così via.

Scoperto un sistema stellare ricco di pianeti

 

Il Giornale OnlineGli astronomi al lavoro con HARPS hanno scoperto un nuovo sistema planetario che contiene almeno cinque pianeti attorno alla stella HD 10180. Hanno inoltre rilevato indizi della presenza di altri due pianeti, uno dei quali potrebbe avere la massa più bassa mai osservata per un pianeta extrasolare.
"Abbiamo scoperto quello che sembra essere il sistema solare con più pianeti in assoluto mai rilevato" spiega Christophe Lovis, autore della ricerca. "Questa è una scoperta notevole, che mostra che stiamo entrando in una nuova era della ricerca esoplanetaria: lo studio di sistemi planetari complessi e non solo di singoli pianeti. Gli studi sul moto planetario nel nuovo sistema rivelano complesse interazioni gravitazionali tra i pianeti, e ci danno indizi sull'evoluzione a lungo termine del sistema".
Il team si è servito dello spettrografo HARPS montato sul telescopio di 3,6 metri a La Silla, Cile, per eseguire uno studio di sei anni sulla stella HD 10180, a circa 127 anni luce da noi. Grazie alle 190 misurazioni di HARPS, gli astronomi hanno rilevato il moto della stella, influenzato dalla presenza di cinque o più pianeti.

Pare che cinque pianeti abbiano una massa simile a quella di Nettuno, tra le 13 e le 25 volte la massa della Terra, con un periodo orbitale compreso tra i 6 ed i 600 giorni. Questi pianeti si trovano ad una distanza dalla loro stella compresa tra le 0,06 e le 1,4 Unità Astronomiche.
"Abbiamo anche buone ragioni per credere che ci siano altri due pianeti" aggiunge Lovis. Uno potrebbe essere simile per massa a Saturno, con un periodo orbitale di 2200 giorni. L'altro potrebbe essere il pianeta extrasolare più "leggero" mai scoperto, circa 1,4 volte la massa della Terra. Si troverebbe molto vicino alla sua stella, circa il 2% della distanza tra la Terra ed il Sole: un anno durerebbe 1,18 giorni terrestri.
La scoperta è unica per diversi aspetti. Per prima cosa, questo sistema solare è molto più popolato del nostro nel suo interno, con almeno cinque pianeti della massa di Nettuno entro un'orbita equivalente a quella di Marte.
Inoltre, il sistema sembra non avere giganti gassosi come Giove. Ad aggiungersi a questo, i pianeti sembrerebbero avere orbite per lo più circolari.
Fino ad ora sono stati scoperti 15 sistemi planetari con almeno 3 pianeti. L'ultimo detentore del record di numero di pianeti era il sistema attorno alla stella 55 cancri.
Le analisi di questi sistemi sembrano mostrare che la distanza dei pianeti dalla loro stella segua uno schema comune, la cosidetta "legge di Titius-Bode". Questa formula afferma (con approssimazione) che la distanza dei pianeti dalla loro stella segue uno schema semplice: ogni pianeta pare essere circa due volte più distante dal Sole del pianeta che lo precede. La legge sembra essere corretta per molti pianeti del nostro Sistema Solare, ma non predice con la giusta approssimazione l'orbita di Nettuno.
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Tratto da: Altro Giornale

Un tunnel inesplorato sotto il Tempio di Quetzalcoatl

 

Il Tempio di Quetzalcoatl, noto anche come la Piramide del Serpente con le piume (wiki)

di Aezio
12 metri sotto il Tempio di Quetzalcoatl (Teotihuacan, Messico), gli archeologi hanno scoperto un antico tunnel che porta a un sistema di gallerie.
La speranza è che queste gallerie siano le tombe dei sovrani di Teotihuacan. “A lungo gli archeologi locali e stranieri hanno cercato di localizzare le tombe dei sovrani dell’antica città, ma la ricerca è stata infruttuosa”, dice il direttore del progetto Sergio Chaves Gomez. “Ecco perchè ogni giorno aumentano le nostre speranze, in quanto ci sono molte possibilità che essi si trovino all’interno di una grande tomba”.
Al tunnel vi si accede tramite un condotto verticale largo quasi 5 x 5 metri e profondo 14. Al termine di questo si entra in un corridoio orizzontale lungo circa 100 metri che si estende verso il tempio e porta a una serie di gallerie tagliate nella roccia – forse, delle tombe.

Attualmente mancano ancora due metri da scavare prima di raggiungere il pavimento del tunnel. L’ingresso in quel corridoio potrebbe avvenire fra due mesi, quando il condotto verticale sarà completamente scavato.
Inoltre, finora sono quasi 60000 i frammenti di manufatti ad essere stati recuperati.
Per la verità, l’esistenza del tunnel era già stata intuita nel 2003 da Sergio Gomez e Julie Gazzola, ma ci sono voluti anni per pianificare l’esplorazione e raccogliere i fondi, prima che lo scorso anno potessero cominciare finalmente i lavori.
Nel frattempo, i rilevamenti col georadar e coi laser a scansione (o laser scanner) avevano generato immagini 3D che delineavano la lunghezza del tunnel e anche la presenza delle camere tagliate nella roccia.
Non si sa quando e perchè il tunnel sia stato chiuso, tuttavia “diverse indicazioni suggeriscono che l’accesso al passaggio sotterraneo venne chiuso tra il 200 e il 250 d.C., probabilmente dopo avervi depositato qualcosa dentro”, dice Gomez.
La città di Teotihuacan si estendeva per oltre 83 km² e al suo apice, verso l’inizio del 1′ millennio d.C., ospitava quasi 250000 persone. Contiene anche alcune delle più grandi piramidi pre-colombiane del Nuovo Mondo.
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