Ebook-Il segreto del Contatto Alieno

Ebook - Il segreto del Contatto Alieno - Messaggi alieni - Vinicio de Bortoli
Il prof. Vinicio de Bortoli dice: Ho rivevuto la tecnologia BCI da una specie umanoide che è molto simile a noi e che fa parte della federazione VAM. Nel 1984 insieme al mio collega il Prof. Ugo licinio abbiamo ricevuto e poi brevettato il primo sistema di decodifica delle onde cerebrali. La federazione dei VAM ci sta aiutando ad affrontare in futuro i Vaux ed evitare così all'umanità l'estinzione. I Vaux sono una specie di predatori dello spazio, il cui unico interesse è quello di Studiarci e indurci ad autodistruggerci con le nostre mani, per evitare di farlo di persona. Il rapporto che c'è tra noi e loro è simile a quello che c'è tra noi e un Orangotan,per alcuni di loro siamo delle scimmie in uno Zoo, e il pianetaTerra è una sorta di di riserva naturale.

Aforismi

Dicono che gli animali non hanno un'anima...bè, io non ci credo.
Se avere un'anima significa essere in gradi di provare amore, fedeltà e gratitudine, allora gli animali sono migliori di tanti esseri umani.
J: Herriot

IL KARMA

 

Proviamo a discuterne
"Rimetti a noi i nostri debiti come noi
li rimettiamo ai nostri debitori"

Karma, da non confondere con il Dharma che è il dovere. Karma è la Legge dell'Azione; essa è parola fredda priva di sentimento, è semplicemente l'espressione del movimento che sta nel gioco della vita; noi parleremo quella dell'uomo e non di quella che sta nelle cose, anche se va bene ricordato che tutto vige dalle regole del karma; tanto così per dire: 'Abbiamo fatto più male noi negli ultimi cinquant'anni a Madre Terra perchè le catastrofi ci sono e fanno parte della fisiologia del pianeta e dell'universo (legge del karma) e se la natura distrugge e poi ricrea l'uomo distrugge e puranco inquina e questo è contro regola.
Fin dalle origini l'uomo è entrato in questo gioco, chiamiamolo così, perché piace pure a me, il gioco della vita; insegnamento e definizione di un gran Maestro indiano, per i più, Avatar di questa Era. E' il gioco che accompagna ogni azione della vita; nasci così per karma, agisci così per karma, lasci questa forma così per karma. E così per ogni cosa, per ogni accadimento vige la legge del karma e niente e nessuno vi si può sottrarre.

Scoperta la stella più massiccia, pari a 265 volte la massa del Sole

 

 

LA LUMINOSITÀ È 10 MILIONI DI VOLTE QUELLA SOLARE

Il doppio di quello che gli scienziati ritenevano essere il limite massimo possibile

R136a1 (Ap)

R136a1 (Ap)

MILANO - Un mostro. Gli scienziati ritenevano che non potesse nemmeno esistere una cosa del genere. È la stella più massiva che sia mai stata scoperta: si chiama R136a1, la sua massa è pari a circa 265 volte quella del Sole e la sua luminosità è 10 milioni di volte maggiore. Gli astronomi ritenevano che non potessero esistere stelle con una massa superiore a 130 volte il Sole. Ora la fisica dovrà essere rivista, anche perché si stima che «il mostro stellare» in realtà quando ha iniziato a brillare aveva una massa addirittura pari a 320 volte quella solare, che ha perso in quanto l'ha utilizzata per brillare come 10 milioni di soli, come ha confermato l'astrofisico Paul Crowther, docente all'Università di Sheffield, che ha guidato lo studio.

STRUMENTO EUROPEO - R136a1 è stata individuata utilizzando una combinazione di strumenti del Very Large Telescope dell’Eso, l’osservatorio astronomico europeo che si trova in Cile. Gli astronomi hanno scoperto un intero gruppo di stelle dello stesso tipo in due ammassi: NGC 3603 ed RMC 136. Il primo, a 22 mila anni luce da noi, è una specie di «incubatrice cosmica» per stelle neonate. Il secondo ammasso è un’altra nube di stelle giovani, supercalde e supermassive, che si trova nella Nebulosa della Tarantola, nella Grande Nube di Magellano distante 165 mila anni luce. Queste grandi stelle in incubazione, milioni di volte più luminose del Sole, sono relativamente giovani, e nel tempo perdono massa in seguito all’azione dei venti solari. Il gruppo di Crowther ha scoperto diverse stelle con temperature di oltre 40 mila gradi, più di sette volte più calde del Sole. «Sono stelle che brillano molto, sono gigantesche ma le più grandi "vivono" solo 3 milioni di anni».

fonte: Corriere della sera.it

Nostra Madre Terra

 

La Terra non è un oggetto inanimato , ma è abilitata dallo spirito che costituisce la sua vita e la sua anima. Tutte le cose create traggono la loro forza dallo Spirito della Terra . Questo Spirito è Vita , nutrito dalle stelle e sa sua volta dà nutrimento a tutti gli esseri viventi che accoglie nel suo grembo.

Noi esseri umani siamo parte della terra: il nostro corpo è formato da materia della terra e le condizioni sulla terra sono perfette per sostenere la vita in tutte le sue forme , compresa quella umana. E' dunque naturale considerare laTerra come la madre di tutti noi, che dà la vita a tutti gli esseri viventi, inquanto esseri umani facciamo parte della loro vita nel suo insieme, perchè la vita sulla Terra è un unico insieme indivisibile. E' solo quando percepiamo la nostra unità con le radici promarie dell'esistenza che ci sentiamo completi.

La spiritualità tradizionale , di cui la magia naturale fa parte, ci insegna che non siamo separati dalla natura e che non godiamo di privilegi particolari . La Terra, le piante e gli animali hanno il diritto di esistere almeno quanto noi. Non è bene che gli esseri umani distruggano la natura a proprio capriccio: come le altre creature anche noi , dovremmo prendere soltanto ciò di cui abbiamo bisogno per vivere in armonia, salute e bellezza.

Per esercitare la magia naturale dobbiamo sempre tenere a mente questo, perche essa non è altro che il corretto impiego della forza creativa presente in ogni cosa, noi compresi. E' una forza creativa neutrale, cioè non ha direzioni finche non viene incanalata da una volontà cosciente. Sta dunque a noi dirigerla al bene di tutti gli esseri, senza soverchiare il libero arbitrio altrui.

I Rotoli del Mar Morto ai raggi X

 

 

di Daniela Cipolloni

Una ricerca dell’INFN svela l’origine dei testi biblici più antichi mai conosciuti. Sarebbero stati realizzati nella zona di Qumran, proprio dove sono stati trovati.

CRONACA – Dopo anni di studi dedicati alle misteriose pergamene manoscritte del Mar Morto, gli archeologi  hanno chiesto soccorso ai fisici. E loro, i fisici dei Laboratori Nazionali del del Sud (Lns) dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) a Catania, si sono messi a lavoro. Così, sfruttando una tecnologia d’avanguardia non distruttiva, brevettata proprio nel centro siciliano, combinata con le analisi dell’acceleratore di particelle, sono riusciti a mettere in ordine le prime tessere del puzzle.

I Rotoli del Mar Morto, così sono chiamati questi documenti, datati da uno a due secoli avanti Cristo fino a qualche decennio dopo, sarebbero stati realizzati proprio nel luogo in cui sono stati trovati: vicino alle rovine dell’antico insediamento di Khirbet Qumran, sulla riva nord-occidentale del Mar Morto. “I residui di bromo che abbiamo trovato nei campioni analizzati sono compatibili con la composizione delle acque di quella zona, che contengono una quantità di bromo tre volte superiore a quella di qualunque altro mare”, ha spiegato Giuseppe Pappalardo, il fisico che ha condotto la ricerca.

Su richiesta dell’Istituto tedesco per la ricerca sui materiali (Bam) di Berlino, i ricercatori catanesi – gli unici al mondo a disporre di tutta la sofisticata strumentazione necessaria – hanno analizzato sette piccoli campioni di un centimetro quadrato circa di questi rotoli (l’intera collezione comprende 900 documenti, che rappresentano i più antichi testi biclici mai conosciuti). Il punto di partenza è stata la considerazione che la preparazione delle pergamene, il supporto su cui si scriveva al tempo, richiedeva una grande quantità di acqua. Gli scienziati hanno quindi “radiografato” i reperti per cercare le tracce della particolare composizione chimica delle acque del Mar Morto e verificare l’ipotesi che vi fossero state impregnate. Le analisi sono state effettuate con un sistema chiamato Xpixe (X-ray and Particle Induced X-ray Emission), una sorgente radioattiva che emette sia particelle alfa che raggi X; quando queste radiazioni colpiscono il campione, si ha l’emissione di raggi X caratteristici degli elementi chimici presenti in esso.

Quindi è entrato in gioco l’acceleratore di particelle Tandem dei Laboratori di Catania. Qui alcuni frammenti sono stati ”bombardati” con fasci di protoni all’energia di 1,3 milioni di elettronvolt per analizzare i valori del rapporto cloro-bromo. Si è visto così che i valori di questo rapporto nelle pergamene sono compatibili con la loro provenienza dalla zona in cui sono state trovate. Rispetto alla tecnica Xpixe, l’acceleratore permette di individuare il rapporto tra gli elementi presenti e quindi, per esempio, permette di capire se l’acqua con cui è stata lavata la pergamena è compatibile o meno con l’acqua locale.

Tutto conferma che la pergamena dei rotoli sia stata realizzata proprio sulle rive del Mar Morto. Non è detto però che siano state anche vergate lì. La prossima puntata dell’inchiesta sarà l’analisi dell’inchiostro con cui sono stati realizzati i testi.

fonte: OGGISCIENZA

DALLA SECONDA CONFERENZA

 

di Alberto Tavanti

Che cosa significa “Triplice natura della Luce, manifestazione nel creato della Divina Trinità Creatrice?” Si tratta di un profondo Mistero non solo scientifico, ma anche teologico, che tenterò di spiegare con l’indispensabile aiuto di Dio. Cominciamo con questa decisa affermazione di Gesù durante il colloquio con la Samaritana:
Dio è Spirito e quelli che Lo adorano devono adorarlo in Spirito e Verità.” Passiamo poi al Prologo del Vangelo di Giovanni, in cui è scritto che “All’inizio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.”
Se ne deduce pertanto che Dio il Quale è Spirito in Se Stesso, nella Sua Essenza Unitaria invisibile e impercettibile, si manifesta come Verbo, come Parola Creatrice, Veicolo della Sua Volontà, per mezzo della Quale sono state fatte tutte le cose. Il Prologo prosegue dicendo che nel Verbo era la Vita e che la Vita era la Luce degli uomini. Possiamo allora affermare senza tema di smentite, che Dio-Spirito è anche il Verbo che si manifesta come Vita e che la Vita è la Luce degli uomini.

Questo significa che gli uomini possono conoscere Dio solo nel Suo aspetto di Luce che corrisponde alla Vita, la quale ultima non può essere sperimentata direttamente per se stessa, ma solo conosciuta indirettamente tramite gli effetti presenti in coloro che ne sono pervasi: coscienza di esistere, capacità di muoversi, di riprodursi, di sperimentare se stessi e l’ambiente circostante, ecc.
Riassumendo, possiamo dire allora che Dio che è Uno in Se Stesso, tuttavia come insegna il Catechismo, è composto da tre Essenze, da tre Entità o Persone che sono Uguali e Distinte, il che significa che pur identificandosi una nell’altra, dal momento che provengono e ritornano di continuo nell’Uno dal Quale sono derivate, Esse si esprimono in modi diversi a seconda dei Piani o Livelli differenti in cui si manifestano.
Ora questa Triplice Diversità si sussegue e si ripercuote in modo Ritmico su tutto ciò che ne deriva nello Spazio e nel Tempo. Per semplificare questa analogia, partiamo dalla Luce che della Trinità Divina è l’unico Aspetto direttamente percepibile dai sensi umani. Il Prologo del Vangelo di Giovanni, prosegue dicendo che in seguito il Verbo che era diventato Luce, si fece Carne, cioè Materia Vivente e che venne ad abitare fra di noi, come Uomo in mezzo agli uomini, che in tal modo ebbero la possibilità di contemplare la Sua Gloria, dal momento che essendo Egli il Figlio Unigenito o meglio Primogenito del Padre, cioè del Dio Uno, era necessariamente pieno di Grazia e di Verità.
Ecco dunque, che il Vangelo ci insegna che la Trinità Creatrice, Spirito – Verbo – Luce, si manifesta nella Carne, nel Corpo Umano di Gesù, come Gloria – Grazia – Verità. Lasciamo per un momento il piano teologico, al quale comunque ritorneremo di continuo ed affrontiamo il Mistero sotto il profilo scientifico, che ci obbliga necessariamente a partire dalla Luce, ponendoci queste domande fondamentali: “Cos’è la Luce? In quanti e quali modi si manifesta? Come nasce e in quanti modi si trasforma?“
Alla prima domanda abbiamo già risposto dicendo che la Luce è la Terza Persona della Santissima Trinità, che in campo teologico viene comunemente indicata come Spirito Santo. Ricordiamoci di continuo di questa basilare Identificazione, che ci permetterà di colmare le inevitabili lacune di una indagine puramente scientifica, facendo ricorso alle rivelazioni di tipo religioso. Dunque è la Luce il primo aspetto concreto assunto dalla Divina Energia Creatrice e ciò è pienamente confermato dalla Genesi, che ci racconta il primo manifestarsi di Dio sulla scena della Creazione con queste parole: “E Dio disse: Sia la Luce e la Luce fu.” (E’ veramente bello pensare che la Luce rappresenta la Prima Manifestazione della Volontà di Dio nel Creato!)
Ma poiché in precedenza abbiamo già identificato con la Luce anche il Verbo, dicendo che si fece Carne, non è difficile credere che la Materia in genere e non solo quella vivente, non è altro che un particolare stato assunto dalla Luce nel suo ritmico percorso creativo.
Infatti è così: man mano che la Luce si allontana dalla Sorgente da cui è nata, si condensa sempre più, si materializza, diventando in tal modo totalmente percepibile ai sensi umani, che subiscono i condizionamenti impliciti nel fatto di essersi sviluppati nell’ambito della Materia vivente.
E fin qui, a parte il fatto che io “mescolo” di continuo, penso a ragion veduta, la Teologia con la Scienza, non credo di aver affermato niente di impossibile a credersi, almeno da parte di coloro che possiedono una mentalità abbastanza aperta e quindi priva di rigidi preconcetti. Ma quando comincio a parlare del fondamentale e rivoluzionario insegnamento di Pier Luigi Ighina, di cui sono stato collaboratore e amico fraterno per ben 40 anni e cioè della Legge del Ritmo Universale, è qui che si scatenano reazioni violente da parte di tutti coloro che non si rendono conto di essere soggetti all’Effetto Stroboscopico Gravitazionale, che illude di continuo i sensi umani e in modo particolare la vista, impedendo loro di cogliere le “pause”, gli intervalli tenebrosi frequentissimi che sono impliciti nella radiazione luminosa solare creativa stessa.
Ho scritto e cercato di diffondere un po’ dovunque questa fondamentale Legge frazionandola in tre parti per renderla più accessibile e ne ho distribuito gratuitamente centinaia di copie sia in campo scientifico che religioso, ma solo tre persone hanno dimostrato di comprenderne il valore: un aspirante Sacerdote, un Monsignore e la direttrice di un mensile d’avanguardia. Tuttavia quando ho cercato di fornire a costoro gli sviluppi inevitabili di quanto avevano dimostrato di accettare almeno in linea di massima, anche loro si sono dileguati, o per meglio dire, sono rientrati nei ranghi della comune mentalità, dal momento che non se la sono sentita di compiere un balzo qualitativo verso l’intera comprensione della Verità.
Quindi non mi faccio illusioni circa la sorte che anche voi riserverete a queste “perle” di Sapienza che ho ereditato da Ighina e che cerco di distribuire, ma ciò nonostante io continuo a diffonderle, anche se sono cosciente che agendo in tal modo, corro grossi pericoli, dal momento che so con certezza che coloro che si impegnano a rendere Testimonianza alla Verità, prima o poi sono destinati al Martirio. (Non per nulla, infatti, la traduzione letterale della parola Martire, è Testimone.) Dunque, cos’è per se stessa la Luce? Come si muove nello Spazio? E quali relazioni ha col Tempo, con lo Spazio e con la Materia?
A tale proposito, potrei tentare di darvi delle spiegazioni dettagliate, ma come ho già detto più volte anche nel corso di alcune conferenze, non è possibile capire con la mente le rivelazioni di Ighina dal momento che esse sono ritmiche e pertanto paradossali, per cui tutte le persone che in genere sono quasi sempre condizionate dalla Logica, inevitabilmente le respingono, perché si rendono conto che il solo fatto di prenderle in considerazione, mina le basi su cui poggia la struttura mentale a cui sono abituati e con la quale si identificano. Lo dice con chiarezza Gesù nel Vangelo: Chi vuole seguire Lui che è Via, Verità e Vita, deve rinunciare a se stesso, alla propria mentalità, prendendo su di sé la Croce che è il Simbolo della sofferenza inerente ad ogni rinuncia, piccola o grande che sia.
Credetemi se vi dico, che è forse più facile rinunciare alle proprie ricchezze materiali che alle proprie convinzioni, anche se queste si sono formate sotto l’effetto di illusioni ereditate dal proprio ambiente culturale e dalle esperienze vissute nell’ambito dell’Effetto Stroboscopico che impedisce di cogliere la vera Realtà degli eventi. Per questi buoni motivi, io invito sempre tutte le persone che mi ascoltano o che mi leggono, di non cercare di “capire” ciò che dico, cosa alquanto difficile, ma di credere semplicemente per Fede alle mie parole, ascoltando la tenue voce del loro Maestro interiore che è anche la loro Coscienza, che “sente”, riconosce e conferma come Vero ciò che il mio Maestro interiore, che è lo Stesso che è Presente in loro, dice per mio tramite.
E’ di uso comune una frase meravigliosa che rivela una splendida Verità di origine divina:
“ Parlare col Cuore; parlare da Cuore a Cuore.” Normalmente la si considera una frase allegorica, un modo poeticamente figurato di esprimere con più forza delle convinzioni veramente sentite, ma in realtà essa rivela un grande Mistero che riguarda i rapporti più profondi della Vita Spirituale. Infatti “parlare da Cuore a Cuore”, significa cercare di mettere in contatto immediato lo stesso Spirito Divino apparentemente confinato nella più intima interiorità di due esseri viventi, diversi fra loro dal punto di vista spaziale e temporale, affinché si riconoscano identici come origine e come natura e in tal modo, comunicando, possano modificarsi ed arricchirsi l’un l’altro in modo immediato senza alcuna difficoltà.
Quanta Sapienza è rinchiusa nel comune linguaggio, che rivela in modo tanto semplice la sua origine Divina! Infatti è in questo modo diretto che può anche essere privo del suono delle parole, che gli Angeli e gli Esseri spirituali in genere comunicano fra loro. Semplificata così la questione della comprensione e della validità delle mie argomentazioni, procedo più speditamente dicendovi che la Luce partendo dal Sole, che rappresenta materialmente la invisibile Fonte Trinitaria Spirituale da cui tutto deriva, si muove in due modi particolari, che si svolgono ed in parte anche si attorcigliano come le serpi del Caduceo, attorno ad un asse perpendicolare al loro interno, che rappresenta il Raggio, la immobile Tensione energetica che si instaura fra il Sole e tutte le forme materiali che si trovano nello Spazio attorno a esso, come condensazioni materiali della sua Luce rallentata che era stata irradiata in precedenza.
In dettaglio possiamo allora dire che la Luce si esprime non solo contemporaneamente, ma anche ritmicamente in tre modi diversi:
1)Come immobile Tensione perpendicolare che si instaura come Raggi in linea retta, fra il Sole e gli agglomerati materiali che si trovano nello Spazio attorno a esso. 2)Come Moto Convettivo o Parabolico dei Fotoni, cioè delle Particelle di Luce di massa crescente in modo proporzionale al rallentamento che le stesse subiscono durante il loro viaggio di allontanamento dal Sole, che ha come Asse e Punto di riferimento, il Raggio tensivo perpendicolare di cui sopra.
3)Come Moto Spiraliforme dell’Onda di Energia progressivamente dilatante, che è l’aspetto corrispondente non ancora materializzato in Particella, del Moto Parabolico o Convettivo ad esso relativo, che si sviluppa sempre attorno all’Asse di cui sopra. Pertanto si può già anticipare che mentre il Moto Spiraliforme è non solo la causa della formazione dello Spazio, ma anche il suo aspetto in divenire, così il Moto Convettivo, col suo progressivo rallentamento ascensionale, è la causa diretta della formazione della Materia. Se ne deduce, quindi, che fra Spazio e Materia vi è uno stretto rapporto di Corrispondenza che coinvolge anche il Tempo, in quanto è la Pulsazione del Nucleo Solare la causa e nello stesso tempo la conseguenza di ciò che avviene ad esempio nel Ritmo fra Sole e Terra, in cui alla Diastole del Cuore solare, corrisponde l’emanazione dei due Moti che presiedono alla formazione dello Spazio e della Materia, a cui poi consegue la Sistole che riassorbe in sé quanto era stato in precedenza emanato.
Per questo il Tempo è coinvolto nel Ritmo, anzi si può dire che contemporaneamente crea ed è creato dal Ritmo, dal momento che scandisce come Pausa, come Intervallo, come Interruzione, l’alterno movimento energetico che in diversa forma è in esso coinvolto.
( E qui inserisco una dichiarazione di incalcolabile valore spirituale, che consegue a quanto ho appena scritto e che sarà veramente compresa ed utilizzata nelle sue conseguenze pratiche solo fra moltissimo tempo:
“ Vi rendete conto che lo Spazio è anche Luce animata da un ritmico movimento spiraliforme di andata e ritorno dal Sole, che ha trovato in apparenza uno stabile Equilibrio in se stesso, che viene scambiato dai nostri sensi per invisibile Staticità, e nello stesso tempo è anche Potenziale Materia in divenire, per cui si può dire che la Materia non è altro che una Condensazione di Luce in uno Spazio ristretto, che potenzialmente potrebbe essere trasformata in una Dilatazione di Luce in uno Spazio più vasto? Che altro sono le cosiddette esplosioni Atomico-Nucleari, se non la dimostrazione più vera della Realtà di questo fondamentale Principio?
Riuscite a rendervi conto che lo Spazio non è altro che la inevitabile conseguenza di un Ritmico e pertanto Duplice Moto Spiraliforme di senso contrario uno all’altro, di “Onde” o Segmenti susseguenti di Energia di variabile Luminosità in dinamico Equilibrio con se stesso, che corrisponde esattamente ad un contemporaneo Moto Parabolico o Convettivo di Particelle o Fotoni di Luce ad esso Equivalente e che ciascuno di essi può trasformarsi nell’altro, cioè può apparire in un modo o nell’altro a seconda del modo in cui viene osservato? Questo ritmico processo di Trasmutazioni che si verifica di continuo in noi e attorno a noi, intrecciandosi in una forma intermedia potenzialmente evidente nell’aspetto momentaneo di ogni suo componente, che potremmo chiamare nel suo complesso “ Reticolo Spazio Temporale”, tuttavia non può essere percepito, né messo in rilievo simultaneamente al suo verificarsi.
Quando vi spiegherò nei particolari e vi dimostrerò con disegni questa fondamentale Equivalenza, rimarrete sbalorditi di fronte alla sua Armoniosa e Sintetica Bellezza, anche se ritengo che il premio Nobel per la Fisica che soprattutto Ighina e secondariamente anch’ io avremmo ampiamente meritato, ci verrà attribuito solo alla “memoria” dalle future generazioni. Oltretutto questo è un modo veramente nuovo, rivelato a suo tempo da Ighina e che poi io ho sviluppato non molto tempo fa nell’opuscolo “Simbolo”, di dare una illuminante e decisiva risposta all’antico dilemma “Onda o Particella” circa la natura della Luce, che ha angustiato intere generazioni di scienziati, senza mai venire veramente e completamente risolto.
Vi rendete conto, inoltre, che identificando in tal modo nei Moti della Luce fra loro corrispondenti ed equivalenti, la comune origine della Materia, dello Spazio e anche del Tempo come spiegherò fra poco, si riesce a stabilire un concreto contatto e cioè ad entrare nella Dimensione Spirituale che coincide con quella Realtà Divina, ad un tempo Unitaria e Trinitaria, in cui tutti veniamo riassorbiti e da cui veniamo riemanati di continuo con Ritmo rapidissimo e che appunto per questo motivo Essa normalmente sfugge completamente all’umana percezione?)
A questo punto tirando le somme, si giunge a questa straordinaria conclusione, cioè che dal punto di vista Sintetico o Divino, che si possono considerare termini fra loro equivalenti, non si può separare né distinguere il Tempo, dallo Spazio, dal Moto e dalla Materia, in quanto essi sono elementi conseguenti, integranti, alterni, corrispondenti, interscambiabili ed anche potenzialmente trasmutabili fra loro, di quell’unica manifestazione percepibile della Trinità Divina che noi chiamiamo Luce. E’ importante chiarire, che il Tempo scaturisce dalle Pause che intersecano ritmicamente ogni emissione di Luce dal Nucleo o Cuore Solare.
Trattandosi di una Interruzione di una Proiezione di Luce, il Tempo può essere considerato come il “negativo” della Luce stessa e quindi la causa efficiente della nascita dell’Ombra o Tenebra. Per cui quando parliamo di Luce che è sempre Pulsante e quindi ritmicamente Interrotta, dovremmo sempre considerarla nel suo reale aspetto coesistente di Luce-Ombra, che corrisponde esattamente al Duplice Moto Ascendente-Discendente tipico della Parabola e nel contempo ai due Moti Spiraliformi di senso contrario uno all’altro, che a tale aspetto luminoso corrisponde.
Trattando l’argomento da un diverso punto di vista, possiamo dire che ogni Emissione di Luce dal Sole, che corrisponde ad una Pulsazione del suo Nucleo, si riflette sul Campo Magnetico che circonda ogni materia creata e ritorna come Ombra, cioè come Luce affievolita di moto e di senso contrario, al punto di partenza, dove viene nuovamente trasformata in Luce. Infatti il Riflesso sul Sole di un Riflesso luminoso diventato Ombra per esempio su un Pianeta, si inverte di nuovo trasformandosi nuovamente in Luce.
Il Riassorbimento dell’Ombra, cioè della Luce riflessa, interrompe la continuità della Emissione luminosa solare diretta, al pari dell’otturatore di un proiettore cinematografico, che tagliando il fascio di luce che da esso promana, riesce ad illudere i sensi umani, dal momento che contribuisce a trasformare in un movimento coerente sullo schermo, ciò che in realtà non è altro che un susseguirsi di immagini distaccate e diverse fra loro impresse sulla pellicola. Quindi la Pulsazione della Luce emanata dal Nucleo Solare, oltre ad essere attribuita al Tempo, cioè alla Pausa che interrompe il flusso luminoso diretto, può essere anche riferita ad un Moto di Luce Riflessa e quindi di senso contrario, che si interseca nella Proiezione di Luce stessa.
Riassumendo, vi enuncio pertanto ancora una volta, che il Tempo è anche il Moto di Luce Riflessa (Ombra), che in un certo senso si oppone alla Luce Diretta, dal momento che la interseca. Quindi se anche il Tempo è Luce sia pur Riflessa, prende maggior vigore quella dichiarazione di fondo che ho enunciato nella precedente Conferenza, che afferma con assoluta sicurezza :
TUTTO E’ LUCE!
E qui inserisco ancora una importante rivelazione, che pur essendo assolutamente vera, sarà molto difficile farvi completamente accettare. La comune mentalità umana, che è sempre più dominata dal raziocinio scientifico e dalla logica ad esso conseguente, è condizionata, oserei dire quasi obbligata suo malgrado, ad utilizzare il metodo dell’indagine logica e razionale, spinta dal bisogno, dalla esigenza di analizzare, di frantumare in frammenti sempre più piccoli ciò che osserva, per cercare di scoprire e di distinguere le differenze esistenti sia all’interno che all’esterno delle forme create.
Al contrario del Razionalismo logico basato sul ragionamento mentale, che cerca di collegare fra loro impiegando tempo e fatica, gli aspetti esteriori e superficiali di percezioni sensoriali quasi sempre illusorie, l’Intuizione interiore che è di origine divina e che esprime gli aspetti sconosciuti più profondi e sconosciuti della sensibilità umana, coglie e fonde fra loro in un’unica esperienza spirituale immediata, tutto ciò che sembra separato e diverso nell’aspetto formale esteriore assunto nello Spazio e nel Tempo.
Ne consegue che tutto ciò che tende all’Unità e all’Unificazione è in armonia con la Divina Realtà, che è l’Aspetto più Vero della Volontà Creatrice di Dio, mentre tutto ciò che tende all’Analisi, alla Divisione, alla Frantumazione al fine di una comprensione del tutto superficiale ed esteriore di ciò che esiste, rivela un atteggiamento diabolico, satanico, intendendo con questo termine tutto ciò che si oppone alla Natura Unitaria e alla conseguente Volontà Unificante di Dio. Alla luce di quanto su detto, non è difficile comprendere allora, perché la mentalità umana ormai schiava della Logica e del Razionalismo dominante, si oppone decisamente a Dio, anche se mentendo più o meno consciamente a se stessa, afferma di credere alla Sua Esistenza.
Il cosiddetto Materialismo Scientifico è l’espressione più esatta e conforme a verità del Satanismo, che si è impadronito delle umane mentalità tramite le illusioni sensoriali provocate dall’Effetto Stroboscopico Gravitazionale, a cui la Logica che di per sé sarebbe uno strumento affidabile se fosse utilizzata per dimostrare le conseguenze di presupposti oggettivamente verificabili, è ormai completamente asservita. A questo punto tutte le persone dotate di buon senso, potrebbero farmi questa intelligente obiezione: “Se ammettiamo che la Luce sia contemporaneamente Spazio, Tempo, Vita, Materia ed Energia, sia ferma che in movimento, come possiamo relazionarci con Essa, dal momento che saremmo costretti per riuscirvi, a considerare anche noi stessi come Esseri di Luce, viventi in un Mondo di Luce, il che tuttavia è in aperto contrasto con ciò che appare ai nostri sensi in un modo tanto diverso, e cioè tenebroso, ostile e del tutto incomprensibile?”
E’ indubbio che si tratta di una domanda logica a cui cercherò di rispondere in modo esauriente nella prossima conferenza, anche se essa è soprattutto dettata dalla inveterata abitudine di considerare reale solo ciò che appare ai sensi, dal momento che finora nessuno ha proposto delle valide alternative. In attesa di fornirvi più ampie delucidazioni in occasione del prossimo incontro, vi propongo un semplice esempio che ritengo del tutto comprensibile ed accettabile da parte di tutti. Osserviamo l’acqua: normalmente essa ci appare allo stato liquido che è quello più comune e diffuso; ciò non toglie che come tutti sanno, essa può apparire a seconda delle circostanze, anche come una materia solida, (ghiaccio) o anche come un gas, (vapore). Questa triplice manifestazione da tutti sperimentabile, ci impedisce forse di credere che si tratti di un’unica sostanza osservata in condizioni ambientali diverse, ma fondamentalmente identificabile in ciascuna di loro?
Certamente no; ma allora vi chiedo: “ Per quale motivo dovreste rifiutare come inverosimile, questa primordiale Equivalenza di tutto ciò che esiste con la Luce, che credo di avervi senza dubbio dimostrato essere all’origine di tutto?” A questo punto è bene che io mi fermi, per darvi tempo e modo di cercare di assimilare quanto vi ho comunicato. Se ci sarà una terza conferenza, sarò lieto di donarvi altre ricchezze spirituali che ho ricevuto in dono da Ighina, ma che volentieri sono disponibile a condividere anche con voi.
Vi saluto con affetto fraterno.

tratto da :Altro Giornale

DE LO LIBERO ARBITRIO

 

Il 
Giornale Online

La mèta è una sola. Come arrivarci questo ha da sembrare affare tuo

Stupisco sempre me stesso
è l'unica cosa che rende la vita
degna di essere vissuta
Oscar Wilde

Nello stupore vi è la meraviglia, l'innocenza del bambino; la gioia vera dell'adulto, perché nell'abbandono e nel profondo tu possa vedere la luce che ti aprirà così al 'Mistero', lo scopo e la ragione per la quale sei nato, le Leggi del Creato, la libera scelta ne lo arbitrio che ti sei dato per raggiungere nell'eccellenzia il tuo operato. Parlare de lo libero arbitrio non sarà così di conseguenza cosa da poco, poiché ne lo primo momento uno può anche pensare, la possibilità o meglio la capacità di poter prendere una libera decisione in qualsiasi contesto, accadimento o situazione. Ma è veramente questo lo libero arbitrio di cui stiamo parlando ? Grossolanamente può anche esserlo.
Se parlo di libertà vuol dire che per conseguenza v'ha da essere anche il suo contrario, e ancor di conseguenza, se parlerò de lo libero arbitrio dovrò parlare anche di leggi o principi che regolano la vita, a cui l'uomo deve sottostare, riconoscere e rispettare, nell'arbitrio che significa arbitrare o meglio poter saper gestire in libertà, con la consapevolezza di saper riflettere, poiché libertà non significa conoscere e arbitrio non significa in primis saper gestire, e questo vale per l'uomo, che sia ateo o credente, poiché per l'ateo vi sarà la morale, per l'uomo di scienza vi sarà l'etica; per l'indigeno la natura, per l'ebreo le Tavole di Mosè, per l'induista la volontà di Krishna e così via.

Endo sta allora la libertà, in che consiste lo libero arbitrio ? Quand'è che sono libero di scegliere ? Ho bene a mente una mia assistita, all'inizio di carriera che mi chiese: "Mario, io non vorrei essere mai nata, se avessi avuto qualche opportunità di scelta in questo mondo, in questa vita io non vorrei esserci mai entrata, non vorrei essere mai nata". A freddo io gli risposi: "Questo lo dici tu, ma nel profondo del tuo inconscio vi è la verità che il tuo Io non sa, quel che il tuo IO vorrebbe negare; nel tuo inconscio vi è il programma che devi invece realizzare al di là di ciò che accade, gli ostacoli da vincere e superare".
Questa ragazza poco più che ventenne aveva subìto nell'infanzia abusi sessuali dal padre, più avanti si suicidò la madre e ancor più avanti subì ancora violenza e che l'accadimento le diede la responsabilità di mettere al mondo un figlio. Quando arrivò da me era, quel che si dice, l'immagine della tragedia, lo psicodramma più oscuro della vita,, il raggio di sole che non arriva, il freddo e umido in ogni stanza; la pietates dove puranco il terapeuta si trova smarrito perché ogni parola appare superflua, poiché la sofferenza per essere compresa dev'essere partecipe e essere condivisa.
Dopo anni di impegnativo e duro sostegno, la buona sorte le fece incontrare un uomo che seppe aprirgli il cuore e riportarla in vita. Oggi a quindici anni di distanza, quando mi trovo ad incontrarla, trovo in lei un sorriso che non ha eguali, quel raggio di sole che la fitta nebbia non lasciava filtrare, si era così acceso per portare calore e serenità nel suo nuovo e rinnovato percorso di vita.
L'uomo crede di pensare ed è invece pensato; l'uomo crede di agire ed è invece agito.
Quand'è allora che l'uomo è veramente libero nell'arbitrio de la scelta, poiché per scegliere puoi scegliere quel che vuoi, ma dovrai anche imparare ad entrare nella scelta consapevole quando è l'Io che lo esprime, l' inconscio che te lo chiede, il karma che lo esige. Al di sopra di tutto vi è la Legge Suprema, la volontà del Padre, che nel darti la vita, ti chiamerà a sé, poiché di conseguenza parti per amore suo, nel ritorno a Lui potrai agire in facoltà con il tuo agire con il tuo pensiero. (Per capirmi meglio, vi consiglio a sostegno del presente articolo: De la Reincarnazione - Il karma - De le quattro Vie - De lo inconscio - De la scelta - Sua Maestà l'Ombra).
L'uomo puranco non si dovrà dimenticare che per essere così in vita, il che vale a dire la Forma, che ciò è dato da un uovo (Principio Femminile) e da lo fagocitarsi di uno spermatozoo (Principio Maschile) e da quel Paterno Soffio che ti porterà in vita nel principio della forma e nel principio de le Leggi del Divino. A sua volta questa forma si troverà a formare un Io, veicolo dell'espressione del karma, ma è puranco vero, un Io che non sa quello che sa l' inconscio, di conseguenza sarà un Io che arraspa finchè non si allineerà con il programma inconscio, ovvero la ragione per cui è chiamato a veicolare in un percorso aperto sempre più all'evoluto per dar luogo nel depauperamento karmico lo sviluppo della coscienza per diventar Coscienza ovvero l'alchemizzazione dello Spirito Coscienza.
Cosicchè come per ogni forma hai le tue impronte digitali che risulteranno uniche e irripetibili per quella forma, il tuo Spirito originario conserverà il suo codice, che passerà di forma in forma, di vita in vita, finchè non troverà nell'apice la sua liberazione. Puoi così comprendere che la vita porta in se un programma finalistico, ciò che nel comune de la gente si dice: 'Nulla vien per caso'. Il bisogno di avere una mente libera al luminatio e aperta al conoscitivo, per comprendere le regole svincolata dalla stupidità e dall'ombroso è decisamente d'obbligo. Lo libero arbitrio sta di conseguenza nell'usar la consapevolezza per meglio raggiungere il Padre, il ritorno del viaggio, la ragione per cui sei stato programmato. L'Io non è di conseguenza inganno ma semplicemente il veicolo per bruciare il karma e liberare lo Spirito Coscienza dalla teatralità della forma.
In quanto che l'Io della forma finito il programma karmico si scioglierà nel nulla, come in egual misura il corpo e cioè la forma ritornerà donde è venuta vale a dire polvere.
Lo Spirito Coscienza 'liberato dall'io forma' nella momentanea libertà andrà in quel corridoio della scelta dove per suo diritto e consapevole giudizio potrà salire oppur scendere per ricominciare un nuovo ciclo; per spiegarmi meglio ti rimando per questo all'articolo De la Reincarnazione 'bè, anch'io ci provo e ti dico così la mia'. La sofferenza è ignoranza insegnava l'illuminato Buddha, quando arriverai a comprendere il percorso meno doloroso, tu sceglierai ne lo libero arbitrio (ma attenzione, qui sta la consapevolezza, chiamala se vuoi Illuminazione), non tanto per l'Io della forma (limitato com'è) ma per l'Io più misteriosofico e inconscio, legato al programma ovvero la ragione per cui ti trovi a vivere nella forma e dare il cibo necessario al tuo Spirito Coscienza.
Qualche anno fa a Montegrotto Terme e più precisamente nei giorni 20-21-22 Giugno del 2003, località che si trova a qualche km da Padova, si tenne il Congresso Europeo dei portatori d'handicap, lì mi son trovato, senza per questo voler offendere nessuno, ma per guardare le cose come stanno, non è spettacolo per coloro che si definiscono esteti; vi era in quel luogo la variopinta bizzarria del Dna o se vuoi de le Leggi di causa-effetto, un modo come un altro per bruciare il karma nell'espressione della scelta arbitraria della forma. Se il corpo ne quantifica il peso, il karma si libera dalla spesa.
Voglio a tal proposito ricordare un episodio di qualche anno fa, agli incontri del giovedì con gli Accademici di Albignasego (leggi se vuoi: De la Malattia, se la conosci non ti frega) in una discussione sulle funzioni meccaniche di Paolina, Paolo Rossaro Medico e Presidente del gruppo di ricerca, si espresse in tono patetico (come se questo facesse bene ) che Paolina era perfettamente normale. Paolina era focomelica, grazie all'uso di un farmaco che una nota industria farmacologica tedesca aveva messo sul mercato prematuramente e irresponsabilmente.
Io mi alzai accalorato: 'Ciò che dici non è giusto, allora dì pure ch'io sono un marziano, se vogliamo essere corretti bisogna dire le cose come stanno se vuoi aiutare costoro per la loro realtà'. A volte per ipocrisia e perbenismo rischiamo di essere un po' coglioni, perché il patetismo è il massimo dell'offesa, meglio sempre allora dir le cose come stanno e per quel che sono (il karma ha un suo modo per entrare negli errori umani e farsi così carico della spesa).
Nelle Leggi del Padre anche questa è una condizione che lo Spirito Coscienza esercita ne lo libero arbitrio quel che l'Io non sa, quando invece è programma karmico. Come puoi risponderti alle leggi della vita se questo non ti vien dato di sapere; lo scheletro nell'armadio, l'Ombra de la generazione precedente, il Dna sempre in canna, le forze ataviche per portarti il resto, le morti premature, le ingiustizie del potere, le stragi della storia, la zavorra che ci vien da vivere; se non impariamo a illuminare la coscienza, il karma va avanti per la sua storia e per suo ingranaggio è certo che l'Io della forma ha difficoltà ad accettare questo, imprigionato così com'è dall'Ego e dalla vista corta della mente; quel che l'Io non vede lo può vedere bene solo una coscienza che eccede.
Anni fa, più o meno una decina,nella mia città vi era un barbone che chiameremo Giorgio, figlio di buona famiglia; benestante e laureato in Fisica nucleare. Quest'uomo mi incuriosiva. Alla domenica quando andavo a far visita al Santo (abito ad un centinaio di metri dalla Basilica), mi intrattenevo con lui; ogni tanto gli offrivo patate e pollo, non però dall'adiacente rosticceria (tra l'altro mio amico e allievo) perché secondo lui non lo faceva bene, ma lo voleva solo dal Ristorante 'Il Fagiano', e guai a non far così perché si arrabbiava a dismisura. Un giorno era terribilmente scuro, sembrava più morto che vivo; aprì gli occhi dopo tanta mia insistenza, nel guardarmi aveva in quel momento, gli occhi di una intensità sfolgorante, mi commossi e così lo abbracciai. (sto straccione puzzolente era un grande, al di là delle apparenze, al di là delle sue condizioni 'volute' riconobbi in lui la luce).
Individuai così il suo karma, la sua scelta ne lo libero arbitrio; mi ricordava in qualche modo Wittgenstein, pensando di illuminare la sua Ragione, lasciò le casseforti di famiglia per andare perso lassù in un paesino di montagna a fare il maestro elementare guadagnando uno stipendio che gli permetteva a malapena la sopravvivenza. (dalla sua elevazione abbiamo avuto il più grande logicista della storia). S. Francesco per seguire il suo cammino e non dare voce alla volontà del padre che lo voleva Cavaliere di quel tempo, si rese nudo per indossare il saio.
Karma e libero arbitrio si muovono su parametri complessi, guai però pensare di buttare il corpo al vento per avere in cambio la cosiddetta Illuminazione, così in egual misura è paurosamente riduttivo sospendere la vita con il suicidio che nella facoltà è sempre esercizio de lo libero arbitrio. I soldi, le comodità, la bella società o puranco la fame, la povertà, le malattie, sono il prodotto del karma e dell'esercizio de lo libero arbitrio.
La prova che sei chiamato a vivere si esprime in ogni dove ed in ogni condizione; l'Ego dell'inganno non fa differenza di casta, ma la coscienza Si. Lo Spirito Coscienza si incarna per libero arbitrio indipendentemente nella condizione umana per sperimentare il distacco e lasciar l'Ego dietro l'angolo. Se per la storia dell'uomo è stato importante l'evento del fuoco, poi l'evento della ruota, provate a pensare l'evento di questa Era, quella dell'Acquario, perché sarà l'Era della Coscienza; l'Era dove ogni uomo è chiamato, come non lo è stato prima; l'accelerazione è già in atto, non sarà siffatto una cosa breve e senza fatica, ogni grande cambiamento della storia esige il suo tributo.
In questa Era tu ci sei per karma e per libero arbitrio; apri il tuo cuore all'evento, anche se siamo solo all'inizio, è l'Era più straordinaria che sei chiamato a vivere e sperimentare.

OGNI BENE

Fonte:

tratto da : Altro Giornale

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