Ebook-Il segreto del Contatto Alieno

Ebook - Il segreto del Contatto Alieno - Messaggi alieni - Vinicio de Bortoli
Il prof. Vinicio de Bortoli dice: Ho rivevuto la tecnologia BCI da una specie umanoide che è molto simile a noi e che fa parte della federazione VAM. Nel 1984 insieme al mio collega il Prof. Ugo licinio abbiamo ricevuto e poi brevettato il primo sistema di decodifica delle onde cerebrali. La federazione dei VAM ci sta aiutando ad affrontare in futuro i Vaux ed evitare così all'umanità l'estinzione. I Vaux sono una specie di predatori dello spazio, il cui unico interesse è quello di Studiarci e indurci ad autodistruggerci con le nostre mani, per evitare di farlo di persona. Il rapporto che c'è tra noi e loro è simile a quello che c'è tra noi e un Orangotan,per alcuni di loro siamo delle scimmie in uno Zoo, e il pianetaTerra è una sorta di di riserva naturale.

Aforismi

Dicono che gli animali non hanno un'anima...bè, io non ci credo.
Se avere un'anima significa essere in gradi di provare amore, fedeltà e gratitudine, allora gli animali sono migliori di tanti esseri umani.
J: Herriot

I Rotoli del Mar Morto ai raggi X

 

 

di Daniela Cipolloni

Una ricerca dell’INFN svela l’origine dei testi biblici più antichi mai conosciuti. Sarebbero stati realizzati nella zona di Qumran, proprio dove sono stati trovati.

CRONACA – Dopo anni di studi dedicati alle misteriose pergamene manoscritte del Mar Morto, gli archeologi  hanno chiesto soccorso ai fisici. E loro, i fisici dei Laboratori Nazionali del del Sud (Lns) dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) a Catania, si sono messi a lavoro. Così, sfruttando una tecnologia d’avanguardia non distruttiva, brevettata proprio nel centro siciliano, combinata con le analisi dell’acceleratore di particelle, sono riusciti a mettere in ordine le prime tessere del puzzle.

I Rotoli del Mar Morto, così sono chiamati questi documenti, datati da uno a due secoli avanti Cristo fino a qualche decennio dopo, sarebbero stati realizzati proprio nel luogo in cui sono stati trovati: vicino alle rovine dell’antico insediamento di Khirbet Qumran, sulla riva nord-occidentale del Mar Morto. “I residui di bromo che abbiamo trovato nei campioni analizzati sono compatibili con la composizione delle acque di quella zona, che contengono una quantità di bromo tre volte superiore a quella di qualunque altro mare”, ha spiegato Giuseppe Pappalardo, il fisico che ha condotto la ricerca.

Su richiesta dell’Istituto tedesco per la ricerca sui materiali (Bam) di Berlino, i ricercatori catanesi – gli unici al mondo a disporre di tutta la sofisticata strumentazione necessaria – hanno analizzato sette piccoli campioni di un centimetro quadrato circa di questi rotoli (l’intera collezione comprende 900 documenti, che rappresentano i più antichi testi biclici mai conosciuti). Il punto di partenza è stata la considerazione che la preparazione delle pergamene, il supporto su cui si scriveva al tempo, richiedeva una grande quantità di acqua. Gli scienziati hanno quindi “radiografato” i reperti per cercare le tracce della particolare composizione chimica delle acque del Mar Morto e verificare l’ipotesi che vi fossero state impregnate. Le analisi sono state effettuate con un sistema chiamato Xpixe (X-ray and Particle Induced X-ray Emission), una sorgente radioattiva che emette sia particelle alfa che raggi X; quando queste radiazioni colpiscono il campione, si ha l’emissione di raggi X caratteristici degli elementi chimici presenti in esso.

Quindi è entrato in gioco l’acceleratore di particelle Tandem dei Laboratori di Catania. Qui alcuni frammenti sono stati ”bombardati” con fasci di protoni all’energia di 1,3 milioni di elettronvolt per analizzare i valori del rapporto cloro-bromo. Si è visto così che i valori di questo rapporto nelle pergamene sono compatibili con la loro provenienza dalla zona in cui sono state trovate. Rispetto alla tecnica Xpixe, l’acceleratore permette di individuare il rapporto tra gli elementi presenti e quindi, per esempio, permette di capire se l’acqua con cui è stata lavata la pergamena è compatibile o meno con l’acqua locale.

Tutto conferma che la pergamena dei rotoli sia stata realizzata proprio sulle rive del Mar Morto. Non è detto però che siano state anche vergate lì. La prossima puntata dell’inchiesta sarà l’analisi dell’inchiostro con cui sono stati realizzati i testi.

fonte: OGGISCIENZA

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