Ebook-Il segreto del Contatto Alieno

Ebook - Il segreto del Contatto Alieno - Messaggi alieni - Vinicio de Bortoli
Il prof. Vinicio de Bortoli dice: Ho rivevuto la tecnologia BCI da una specie umanoide che è molto simile a noi e che fa parte della federazione VAM. Nel 1984 insieme al mio collega il Prof. Ugo licinio abbiamo ricevuto e poi brevettato il primo sistema di decodifica delle onde cerebrali. La federazione dei VAM ci sta aiutando ad affrontare in futuro i Vaux ed evitare così all'umanità l'estinzione. I Vaux sono una specie di predatori dello spazio, il cui unico interesse è quello di Studiarci e indurci ad autodistruggerci con le nostre mani, per evitare di farlo di persona. Il rapporto che c'è tra noi e loro è simile a quello che c'è tra noi e un Orangotan,per alcuni di loro siamo delle scimmie in uno Zoo, e il pianetaTerra è una sorta di di riserva naturale.

Aforismi

Dicono che gli animali non hanno un'anima...bè, io non ci credo.
Se avere un'anima significa essere in gradi di provare amore, fedeltà e gratitudine, allora gli animali sono migliori di tanti esseri umani.
J: Herriot

ASTROLOGIA KARMICA

 

Per l' anima non c'è mai nascita, né morte.
Esiste e non cessa mai di esistere.
È non nata, eterna, esiste sempre, non muore ed è originale.
Non muore quando il corpo muore.
(Bhagavad-gita 2.20)

Alcuni cammini vanno svolti da due Anime se una delle due Anime si tira indietro, l’altra può comunque continuare il suo percorso con un’altra Anima. Questo ci è concesso per libero arbitrio.
Secondo il Karma nulla è inderogabile.
Un’ Anima può quindi scegliere di cambiare il percorso scritto tra una vita e un’altra in qualsiasi momento della vita stessa

Per molti di noi ciò che accadrà dopo la morte non ha particolare importanza e riteniamo che la cosa principale è come si vive oggi, in questa dimensione.
Ci sono però degli interrogativi da non trascurare:”è possibile che le azioni che ho compiuto nel passato possano riversarsi adesso e con quali effetti?”
L’ anima sopravvive alla morte del corpo?
In tutte le religioni abbiamo una risposta positiva, fin dalla notte dei tempi, in ogni credo si è parlato di reincarnazione.
La legge di causa ed effetto, conosciuta nella Letteratura Vedica come "legge del karma" e simboleggiata nella Bibbia dalla frase "ciò che semini raccoglierai", accompagna con logica il concetto della reincarnazione.
In sintesi i nostri atti delle vite precedenti influiscono nella vita attuale, come eventuale “punizione” karmica, che in realtà altro non cerca che la ricerca della perfezione del nostro essere.

Il Karma è il motivo per cui le anime si reincarnano.
Quando durante il nostro cammino incontriamo un blocco o un problema può essere una lezione karmica, qualcosa di irrisolto nella precedente vita e che si ripresenta sotto forma di punizione. Al contrario le lezioni imparate in passato si presentano sotto forma di situazioni facili, di piccole o grandi gratificazioni per le quali non fatichiamo.
Alcune anime si reincarnano in corpi che nascono in zone geografiche vicine a quelle di una precedente vita, per portare a compimento un cammino precedentemente interrotto.
Due o più anime possono rincontrarsi in un’altra vita per pagare un debito precedente. Un cattivo padre nella vita successiva può essere il figlio del suo stesso figlio. Questi si chiamano:”casi di inversione dei ruoli” o “specchi karmici” perché continuano a riflettere gli stessi problemi sino a quando l’ anima non corregge il suo comportamento.
Anche Einstein, Stromberg, Edison, famosi scienziati, erano sostenitori della reincarnazione e così anche numerosi filosofi greci come Pitagora e Socrate. Nella scienza ogni fenomeno ha una causa e ogni causa un effetto.
A tutti noi e capitato nella vita di incontrare una o più persone che ci appaiono familiari nell’aspetto o nelle linee caratteriali anche senza averle mai viste, si cera una spiegazione razionale ma spesso questa non c’è. Gli scettici considerano questi eventi casualità e provano a non soffermare il pensiero, altre persone invece cercano delle spiegazioni e alla fine giungono a una sola: hanno già incontrato quest’ anima in una vita precedente. Questo è poi anche il motivo più frequente per cui molte persone si spingono alla ricerca di conoscenze più approfondite sulla reincarnazione. Cercando una conferma ai loro dubbi, una risposta alla loro certezza di aver già conosciuto quella determinata persona.
La stessa emozione si può verificare quando si visita un posto mai visto prima e si sa già quale strada percorrere per arrivare alla meta, oppure si conoscono le tradizioni del posto, un cibo tipico e mai assaggiato sembra un piatto assaporato ogni giorno, tutto ciò ci indica che il passaggio da quei luoghi c’è già stato in una vita precedente.
Abbiamo testimonianze di persone che durante un viaggio all’estero hanno preso coscienza di conoscere la lingua del posto.
Gli scettici direbbero: coincidenze ma per loro c’è una domanda:
“com’è possibile che Mozart all’età di tre anni suonasse l’organo?” La loro risposta sarebbe certamente era un genio, aveva una predisposizione naturale, ma la risposta giusta è: nella transazione tra una vita e l’altra o tra una dimensione e un’altra, lui ha portato con sé le conoscenze di una vita passata.

Il passaggio dalla vita terrena a quella ultraterrena e viceversa.

Quando moriamo, il nostro corpo materiale composto di cinque elementi, terra, acqua, aria, fuoco ed etere, si decompone, permettendo in tal modo agli elementi materiali grossolani di fondersi di nuovo nella natura, l' Anima sale verso una barriera che separa il piano fisico (conosciuto anche come dimensione spazio-temporale) da uno stato non fisico, tra una vita e l'altra, spesso chiamato Bardo. Nelle esperienze note con il nome di “pre- morte”, le Anime non riescono a penetrare questa barriera e ritornano al proprio corpo fisico.
Le Anime pronte a reincarnarsi, invece, abbandonano il corpo fisico che muore. Queste Anime passano facilmente attraverso la barriera ed entrano nel Bardo. Là sono accolte dai loro cari scomparsi prima di loro, che nella forma di spiriti aiutano i nuovi trapassati ad ambientarsi nuovamente nelle dimensioni superiori. Questo rende più facile la loro transizione. In un primo momento, al ritorno nei regni superiori L' Anima può sentirsi un pò disorientata e ha bisogno di tempo per riabituarsi a funzionare in quell'ambiente.
Accade persino che alcune Anime tornino sulla terra poco dopo la morte del corpo, non accettandola, vi rimangono disincarnate per settimane, mesi o addirittura anni, in attesa di un evento specifico o semplicemente in attesa di sentirsi pronte a lasciare la precedente esperienza di vita, queste Anime sono chiamate anche fantasmi, a volte si aggirano senza alcuno scopo, alla sola ricerca della consapevolezza che il proprio precedente cammino è terminato, altre volte restano attaccate alla vita terrena sino a quando i propri cari hanno sfogato i l dolore per la loro dipartita. Per esempio, un Anima può rimanere vicino ai suoi cari che sono ancora incarnati nel corpo fisico, finchè questi non hanno completamente superato il loro dolore.
Una volta concluso il suo collegamento con il piano fisico, l' Anima torna nel Bardo, si riunisce al Sè superiore e riesamina il resoconto delle vite precedenti. Questo processo è essenziale per la programmazione della vita successiva; aiuta l' Anima a programmare la sua prossima vita. L' Anima deve fare delle scelte importanti, decisive per lo svolgimento corretto dei propri compiti terreni e per espletare i propri debiti karmici: la scelta dei genitori e quindi del tenore di vita durante l’infanzia, il sesso, la razza, il tipo di corpo, la cultura e la zona geografica, la religione, eventuali handicap, lo scopo spirituale, quali Anime rincontrare per appianare precedenti disagi e quali debiti karmici affrontare.
Dopo aver completato l'esame di riepilogo tra una vita e l'altra, l' Anima torna sul piano fisico e si reincarna in un nuovo corpo per cominciare una nuova vita. Le ragioni che determinano il tempo che intercorre tra una vita e l'altra variano considerevolmente da un individuo all'altro e da una circostanza all'altra.
Quando muore un bambino, la sua Anima spesso ritorna alla propria madre, a volte entro un anno o due dalla morte. Alcuni bambini ricordano la loro morte più recente come figli maggiori della stessa madre, morti in tenera età. Questi bambini sono in grado di descrivere come e dove è avvenuta la loro morte, e persino l'aspetto del dottore e della stanza d'ospedale.
Se la morte è stata lunga e difficile a causa di una malattia prolungata, l' Anima può trascorrere un lasso di tempo più lungo nel Bardo prima di rientrare in un corpo e cominciare una nuova vita. Una malattia prolungata stanca molto l' Anima, che allora ha bisogno di riposare prima di reincarnarsi di nuovo. Le Anime desiderano risolvere le proprie lezioni karmiche, e scelgono per la vita che stanno per affrontare vari disagi, a volte scelgono percorsi durissimi, quasi a sembrare inconsapevoli delle sofferenze che ciò le porterà a vivere.
Anche dopo aver iniziato una vita umana, l’ Anima ha il potere e la responsabilità delle proprie azioni. Quando una scelta provoca dolore ad altri bisogna sempre aspettarsi il conto. Nel passaggio tra una vita e un’altra l’ Anima ha presente quali sono le lezioni che deve imparare e ne sceglie alcune per la prossima vita, durante la vita cerca di portarle a compimento, quelle insolute perché non siamo ancora pronti o perché abbiamo troppi debiti karmici restano accantonate sino a nuova vita. Se l’ Anima riesce a portare a termine tutti i cammini decisi ne può aggiungere di nuovi tra quelli tralasciati.
Fonte:

I fondali del Mare del Nord un immenso cimitero di Mammuth

Scritto da Sirius_Cily

I fondali del mare del Nord sono in realta' un immenso cimitero di mammut e altre creature preistoriche. E da anni i pescatori olandesi, insieme a sogliole e merluzzi, tirano a bordo zanne, denti, femori fossilizzati, nonche' manufatti creati dai nostri progenitori.

Un vero e proprio tesoro. Che spesso e volentieri finisce nelle mani di collezionisti privati attraverso il mare magnum di internet. Un gruppo di paleontologi ex pescatori si e' pero' coalizzato per far conoscere e salvare questo immenso patrimonio.

Il fatto e' che il braccio di mare che separa la Gran Bretagna dai Paesi Bassi e dalla Danimarca era terra emersa fino a non piu' di 7.500 anni fa. E a giudicare dai ritrovamenti era una specie di paradiso terrestre per le specie tipiche dell'epoca glaciale. "Un Serengeti con addosso la coperta", dice all'Independent Dick Mol, uno dei pescatori-paleontologi che ha messo in piedi il network salva cimitero perduto. Vero e proprio centro nevralgico dell'intera operazione e' il capannone di Urk, dove Mol e gli altri accumulano i reperti recuperati dai pescatori olandesi.

"Ho fatto il pescatore per 17 anni", racconta Albert Hoekman, il responsabile del capannone di Urk, "e c'e' stato un tempo in cui ributtavamo in mare tutti i reperti che trovavamo nelle reti. Non avevamo idea di che cosa fossero". Oggi Albert fa la spola una volta alla settimana tra i pescatori che rientrano dalla battuta di pesca. E si assicura che i pezzi piu' interessanti siano messi da parte perche' vengano esaminati dagli esperti. Il resto prende la strada di internet o dei collezionisti privati. Il suo e' un contributo non irrilevante visto che negli ultimi anni i fossili del mare del Nord si sono dimostrati fondamentali per l'avanzamento delle nostre conoscenze del mondo preistorico.

"Un femore recuperato l'anno passato ha provato che una gigantesca tigre dai denti a sciabola viveva in queste zone circa un milione di anni fa. Molto piu' a nord di quanto si pensasse", scrive l'Independent. Ancora. "I frammenti del cranio di un uomo di Neanderthal dimostrano che i nostri enigmatici cugini erano qui attivi circa 60mila anni fa e decine di manufatti suggeriscono che le misteriose popolazioni del Mesolitico avevano impiantato nel centro del mare del Nord molti villaggi".

Il rinnovato interesse per questo mondo perduto ha prodotto anche un libro - che ha ribattezzato l'area con il nome di Doggerland. Europe's Lost World, scritto da un team dell'universita' di Birmingham, mostra infatti i confini di quest'area un tempo abitata e grande come il Regno Unito.

Il cimitero dei fossili pare pero' minacciato da una direttiva del'Unione Europea disegnata per mettere fine alla distruzione dei fondali marini, piagati sempre di piu' dalla pesca a strascico. Al posto delle reti, dunque, in futuro potrebbero essere impiegati degli impulsi radio per stanare le sogliole che si nascondono sul fondo. Senza le reti, pero', addio ai fossili. "Spero - dice Mol - che il governo olandese mantenga in attivita' qualche vecchio peschereccio per scopi scientifici. Quanti fossili ci sono ancora laggiu'? Io dico milioni".

tratto da:    Nibiru 2012  il portale sui misteri della scienza

RICORDI e PENSIERI

di Umberto Di Grazia

Tre amici, io, il fisico Mario Bruschi ed il viaggiatore e scrittore Stanislao Nievo, confessammo le nostre idee ed esperienze nel testo “Le tre anime”, edito dall’Armando, cercando di rispondere alle domande formulate dal famoso quadro dipinto da Paul Gaugin: ” Da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo “.
Le risposte affiorarono, realmente, dalle singole esperienze e furono scritte con sincerità e coraggio nella speranza di avvicinare la vita.
Tra i commenti del grande Mario Luzi, che presentò il testo a Firenze, estraggo:
- Per il fisico: “Non ci sono dati sufficienti” e precisa, nell’inizio del suo discorso, molto giustamente, che:
“Dove andiamo?… come individui, inesorabilmente e inevitabilmente andiamo verso la morte… ma i dati sono insufficienti…!
Dicono che gli animali non possono anticipare, immaginare, pre-rappresentare il futuro cosicché in effetti non sanno niente della morte. L’uomo invece ha questo “dono”, e quindi vive (immagina, sente, anticipa ) la propria morte centinaia, migliaia di volte prima che questa venga davvero…La cosa ironica è che la morte vera, forse non la sperimenteremo mai: come potrebbe testimoniare il signor De Lapisse, anche un secondo prima di morire si è ancora vivi. Alcuni saggi ne hanno dedotto che la morte, essendo una non-esperienza, non è. In tal senso saremmo immortali. La cosa non mi consola… e inoltre i dati sempre più numerosi raccolti recentemente sulle DNE (Near Death Experiences, esperienze di “quasi morte” ) ci fanno pensare: dopotutto forse “vivremo” la nostra morte. Questo ci consola: magari vivremo anche dopo la morte. In un nuovo “corpo”, in un nuovo supporto per la nostra coscienza (qualunque essa sia).

Per lo scrittore e per me, le nostre esperienze fanno parte inscindibile del nostro “essere viaggiatori” ed in particolare, sul dove andiamo.., : “ … è un quesito che l’uomo si pone da quando ha cominciato a parlare, ad avere un linguaggio. Questo è il punto di partenza di Nievo, che fa coincidere l’esperienza della vita umana con l’origine del linguaggio, con il principio del verbo.
Oggi la nostra grammatica mentale non fa più a pugni, ma non ha messo da parte queste domande, fondamentali per farsi comprendere……… e tutto il suo discorso ( Nievo) si concentra sull’esperienza dell’uomo. E la definizione che dà dell’uomo è che noi siamo “l’essere”.
Su Di Grazia e le sue risposte sulle tre domande, dico meno perché il suo campo è meno appellabile. Anche se devo dire che c’è molta affinità tra il mio modo di sentire e il suo.
Abbiamo affidato tutta la responsabilità della conoscenza alla ragione, al sistema razionale. Però la razionalità è sempre in bilico. Io lo sento. E sento che la conoscenza non è solo ragione. Si conosce per tante altre vie, per altre strade.
Certamente questa della razionalità come fondamento di conoscenza è una prerogativa occidentale. Ed è anche la causa della nevrosi dell’uomo moderno perché comporta che una parte dell’uomo è repressa, soffocata. E invece nella prospettiva di Di Grazia viene fuori.”-
Fu un giorno importante per noi, eravamo in un contesto dove si parlava per cercare di comprendere e scambiare ed il rispetto si sentiva “denso” e l’ego non fece capolino da nessuna frase, da nessun tono. Qualcuno mi chiese.., sorpreso dalle parole di Luzi nei miei confronti:
“ Ma come si arriva a vivere e pensare come te ed il morire…..?” Dissi :
”Mi chiedi da dove nasce il mio modo di vedere e di sentire..?” ed aggiunsi:
….da esperienze fuori del normale e da quarant’anni di vita spinta al cercare di comprendere ed oggi “sento” che quello che vediamo, rappresenta solo una piccola porzione del tutto e che il “morire” è un passaggio di un continuo in perenne trasformazione per il suo stesso miglioramento.
La vita non termina con la trasformazione dell’energia-materia e nulla muore veramente, in particolare le nostre emozioni che lasciano tracce indelebili nel tempo.
A tale proposito Pausania racconta che la battaglia di Maratona fu vista dai viaggiatori in quei luoghi per circa 400 anni; nitriti, rumori e forme erano rimasti fermi in una dimensione simile ad “un presente continuo”. Esempi simili ci sono in varie parti del mondo come non mancano esempi della percezione di una forma trasparente e tridimensionale di noi stessi, visibile in particolari momenti e/o stati d’animo.
Ernest Hemingway in Addio alle Armi ( mi ero portato vari testi su questo evento di personaggi illustri e conosciuti…n.) fa dire ad un tenente ferito:
"Cercai di respirare.. ma il respiro non volle venire e mi sentii scagliato fuori di me e fuori… e fuori e sempre… nel vento.
Andai fuori veloce, tutto me stesso e sapevo che ero morto, e che era stato un errore pensare che ero morto.
Poi gallegiai, e invece di procedere mi sentii scivolare indietro.
Il terreno era sconvolto e davanti alla mia testa c’era una trave di legno schiantata.
Nello straordinario…udii qualcuno gridare.
Pensai che qualcuno strillasse…
Cercai di muovermi, ma non potei. Udii le mitragliatrici e i fucili che sparavano al di là del fiume e…tutto lungo il fiume.
Vi era un gran fango e vidi…i traccianti salire ed esplodere o galleggiare bianchi e razzi che salivano e udii le bombe, tutto in un attimo e poi udii qualcuno vicino a me che diceva.
"Mamma mia…! Feci forza e mi torcei e..finalmente.. liberai le gambe e lo toccai.”
Personalmente, invece, incominciai nel 1961, in un giorno di agosto.
Non è facile vivere l’esperienza dello “sdoppiamento”, senza una preparazione, vedere cioè una forma simile alla tua, trasparente e tridimensionale, uscire dal proprio corpo fisico, prendere coscienza che non puoi muoverti perché paralizzato, vedere con gli occhi socchiusi e, portando attenzione “all’altro fluttuante”, percepire l’ambiente con un’estensione di 360°! Certamente ne rimasi scosso e non trovai dopo, pur chiedendo in tutte le direzioni, le giuste spiegazioni.
Le poche persone che avevano una reale conoscenza mi dissero, più o meno:” Se devi capire, capirai, lavora costantemente su te stesso.”
Nelle “esperienze fuori dal corpo o dilatazione della coscienza”, tipiche anche degli stati pre-morte, si vive, da subito, il senso di libertà da preoccupazioni e da problemi di ogni tipo. Più si convive “in quello stato”, più affiorano sensazioni assopite di vero benessere e, poco a poco, affiorano conoscenze complete di fatti che, nello stati normali del vivere, si afferrano solo incompleti. E’ come riconoscere il senso del vero profondo, oltre i limiti della dualità e della logica.
Tutte le informazioni precedenti scompaiono per cedere il posto a qualcosa d’altro che, superata la paura, si vive profondamente con sensazioni difficili da raccontare.
Si apprendono sul campo e velocemente.. fatti che uniscono, si sente di appartenere ad una struttura più ampia, si è come la cellula di un tutt’uno che si intuisce ma di cui non se ne vedono i confini. Ed è qui che si ribalta la visione umana negativa e malata della vita.
Assistendo le persone nel loro passaggio di dimensione, comunemente chiamata morte, ho potuto constatare eventi “straordinari” che mi hanno aiutato nella strada del conoscere. Tutto questo è capitato a molti, medici e non, che hanno raccontato esperienze simili ma che hanno timore di dirle apertamente a tutti: non vogliono essere presi per pazzi.
Una delle costanti è che il “doppio” o involucro trasparente e tridimensionale, che ha le stesse caratteristiche del nostro corpo e, elemento curioso, anche gli stessi vestiti, nel momento in cui si stacca dal corpo fisico.
Nell’osservarlo si capisce che è ancora carico d’emozioni umane. Rimane per un po’ intorno alla parte fisica priva di vita, ne cerca un contatto. Si avvicina da vari punti, ed è palese uno sforzo per comprendere ed una sorpresa nel “vedersi” in quella situazione. Dopo poco, questione per noi di minuti, si allontana. Coloro che riescono a “vedere” simili attività,.. possono notare altre costanti. La struttura è molto simile a quella del corpo, può sembrare un calco di paraffina. Il viso presenta solo una differenza nel colore e nella difficile percezione dei capelli e delle sopracciglia. I piedi non sono visibili e “la forma”si muove scivolando con esitazione e sorpresa. Si capisce, dall’esterno, che è ancora impastata e confusa dalle informazioni percepite durante il suo esistere nel corpo umano e dalla sua logica prevalente. Dopo succede qualcosa. E’ attratta dai segnali che vengono dall’esterno, si guarda intorno, noi possiamo al massimo percepire delle variazioni di buio o luce ma per lei deve trattarsi di un qualcosa di molto più completo. Ad un certo punto, velocemente, come attratta da un magnete, scompare con una traiettoria ben definita dentro ad una superficie densa e stranamente scura.
Nel momento in cui avviene il passaggio tra la vita e la morte, è come se le parti energetiche non conosciute si organizzassero a più livelli, evocando anche elementi, parziali, della memoria emozionale vissuta in un corpo: chi è presente e sensibile, può entrare in sintonia con “l’ evocato” di cui si può percepire anche forme, odori.. ed altro…!
Quando la coscienza si allontana dalla parte fisica non “comprende” il dolore delle persone vive, le “vede” ma non capisce cosa stiano facendo. Ha uno strano “languore”, sente che è legata ai posti ed alle persone ma, man mano, realizza di essere, ora, in una dimensione conosciuta da sempre e giusta, la riconosce, come risvegliata da un sogno, e si allontana verso un sistema di viaggio difficile da raccontare per noi “vivi”.
Secondo quello in cui credo, e secondo il mio particolare vivere, man mano che il “nucleo” si allontana da noi, prende coscienza della presenza della propria energia emanata nelle dimensioni del passato e del futuro. E’ come un’astronave che per allontanarsi dalla terra deve dare il massimo della spinta per superare l’attrazione gravitazionale, che nel nostro caso sono le emozioni vissute, per poi raggiungere uno spazio esterno dove basta una piccola spinta d’energia per muoversi.
Nello stesso tempo l’astronave, e così il “nucleo”, più si allontanano più hanno la visione del Tutto.
E’ probabile che il “nucleo” prenda forza e Nuova Coscienza, anche, dalle varie esperienze di vita trascorse in una dimensione di Presente Continuo e da più Multiversi sovrapposti.
La teoria della reincarnazione, se considera il tempo con un andamento matematico lineare - esempio: il 1000a.C., 600a.C., 10d.C., 200d.C. - non tiene conto che l’elemento energia tutta, ed in particolare quella “emersa”da un corpo fisico, è al di fuori di queste misure logiche ed ha dominio in un Tutto senza misure di tempo ne di spazio.
Per chiarire, non mi stupirei se, morendo, riprendessi coscienza in un corpo di un’epoca antica, risvegliato ,dopo un periodo di grave malessere, dal suono della voce e dal tocco di una donna amata.
Svegliandomi direi: “ Che strani sogni ho fatto, ero con persone e città particolari e c’era anche una donna simile a te.”

Fonte:

Edgar Cayce: LA NATURA DELLA LUCE

 

Il Giornale OnlineChe cosa è la Luce? Quello dal quale, attraverso il quale, nel quale si possono trovare tutte le cose, dal quale tutte le cose escono. Così il primo di tutto ciò che può essere visibile nella terra, in cielo e nello spazio è di quella Luce, è quella Luce. 2533-8
Dio si mosse, lo spirito entrò in attività. Nel muoversi esso portò luce, e poi il caos. In questa luce venne la creazione di ciò che sulla terra poi diventò materia; nelle sfere intorno alla terra, lo spazio e il tempo; e nella pazienza si è evoluto attraverso quelle attività finché ci sono i cieli e tutte le costellazioni, le stelle, l’ universo. 3508-1
Le vibrazioni siano esse elettroniche o soltanto di luce sono elettroniche nell’azione, ma la parola in sé non indica la variazione. Ma le loro variazioni sono completamente differenti...e può essere dimostrato accuratamente o si può fare l’esperimento:

Una pianta trattata con una forma bassa di vibrazione elettrica, tenuta lontana dalla luce ma fornita di umidità e aria, si indebolirà di più di quando riceve la luce, ma non sarà in grado di riprodursi, capisci? Che cosa è stato tagliato nella stessa! Mentre le stesse, senza vibrazione elettrica, eccetto la luce stessa, con le altre forme con le stesse, sono capaci di evocare ciò che si riproduce. 900-448
D- Come fanno i raggi della luce a influenzare la salute?
R- Bene, su questo si potrebbero scrivere diciannove libri e poi non aver ancora esaurito il tema; ma si può rispondere in tale modo e maniera che lo si capisca. Qual' è la necessità della luce in relazione al funzionamento del sistema sensorio? Comprendi quello! Non esiste un funzionamento di una parte del sistema che funziona attraverso il sistema nervoso che non venga influenzato dai raggi di luce o, in altre parole, la vita stessa nella forma manifestata è vibrazione di cui la luce è una parte. Ora comprendi quello! 165-8
D- Quale luce dovrebbe essere usata (mastoidite)?
R- Qualsiasi luce penetrante. Quella del calore secco o quella che agisce più velocemente con il flusso sanguigno, chiaro?...
Tutti i bacilli o tutti i germi hanno paura , per così dire, della luce, oppure la luce è distruttiva per tutti. Alcuni, come si vede, si accumulano nel calore che non è penetrante. Perciò la variazione nel quarzo, la luce ultravioletta, la luce azzurra, la luce rossa, ognuna estrae ciò che filtra attraverso il sistema. Perciò questa, quella più penetrante senza essere distruttiva per il tessuto vero e proprio. 140-21
Una luce, come il sole, emette raggi che rispondono agli elementi visibili e invisibili sulla terra. Così il calore, l’attività radiale viene emessa sulla terra e porta una coscienza universale a ciò che viene chiamato natura. 2823-1

Le Molte Benedizioni del Sole

D: Quali cambiamenti nella civiltà fanno sì che è improbabile che riceviamo abbastanza vitamina D dal sole come era previsto in origine?
R: La tendenza ad avere meno attività di luce solare o meno attività nel sole ed il consumo di più cibi che non sono vicini alla natura. 658-11
Quando c’è esercizio all’aria aperta e luce del sole il corpo si sente meglio. Questo è l’effetto dell’ultra violetto sul disturbo generale nei sistemi nervosi e ghiandolari del corpo. 808-15
D: Che quantità di bagni solari il corpo dovrebbe fare per sostituire l’ultra violetto? oppure il corpo dovrebbe prendere entrambi?
R: No. Noi faremmo il bagno di sole, ma solo quello che aggiunge qualcosa al corpo; non abbronzare troppo il corpo! Ciò che dà la piena attività ai capillari o alle parti esterne del sistema, ma troppo sole è peggio che troppo poco; perché la luce è penetrante di per sé, capisci? 275-20
D: La lampada ai raggi solari artificiali aiuterà per i dolori?
R: Quando non c’è luce solare a sufficienza la lampada a raggi artificiali è utile. Ma meglio avere da 20 a 30 minuti di vera luce solare, anche se può essere fredda, che molte ore di luce solare artificiale. Perché questa può essere usata in modo più nocivo che efficace. Un po’ va bene se ci sono diversi giorni bui, ma non troppo a lungo né troppo accanito o troppo vicino . . . 528-13
D: Le lampade a raggio ultravioletti aiutano a prevenire i raffreddori?
R: Ci sono dei periodi in cui i raggi ultravioletti possono essere un fattore nel prevenirli. Il corpo è meno suscettibile ai raffreddori nei periodi estivi quando più raggi ultravioletti vengono ottenuti dall’attività del sole e dalle sue radiazioni o dall’attività radionica sul corpo. Perciò nei periodi invernali quando manca la luce solare o quando poco ne viene assorbito dal corpo l’uso occasionale di tali raggi sarebbe naturalmente benefico; anche se può essere fatto in eccesso. 902-1
D: Che cosa posso fare per curare il muco nei passaggi nasali e nella gola?
R: Continua ad esercitarti all’aperto e specialmente alla luce del sole. 349-22
D: Il corpo ha bisogno di una vitamina che aiuti a rivitalizzare la sua energia?
R: Le vitamine che si possono avere alla luce solare sono le migliori. 270-44
Ci dovrebbe essere dell’esercizio all’aperto; le energie vitali come D e A che vengono dalla luce solare saranno utilissimi per questo corpo. 2186-4
Continua con tutti i cibi che hanno la B-1 in particolare, o la vitamina dell’esercizio o dell’ energia. Queste si trovano nei pani, naturalmente, nei cereali rinforzati, in tutti i cibi gialli e specialmente nella luce solare, che può essere un modo o una maniera altrettanto valida per ottenerla quando questo è pratico. Addirittura mangia alla luce solare quando è pratico, tutti i cibi. 849-62
Stai all’aria aperta. Stai alla luce solare il più possibile, affinché il sistema respiratorio, anche la circolazione capillare e linfatica, possa assumere l’ossigeno per il rifornimento del sangue stesso. 301-1
D: La luce solare continuerà a migliorarla?
R: La luce solare come forza vitale è benefica e continuerebbe a migliorarla, se vi è una distribuzione delle energie attirate dal corpo, dal massaggio dolce come indicato . . . 1675-1
D: Egli ha bisogno di aumentare di due chili e mezzo. Che cosa farà questo al meglio?
R: La luce del sole, il succo di bue e il latte. Principalmente la luce del sole.
5520-3 [neonato di 18 mesi]
Quanto alle applicazioni generali per stimolare lo sviluppo; che ci sia certamente molto sole e molta aria per tutto il periodo, questo sarebbe un bene per tutte le parti del corpo, a condizione che non si permetta una dose troppo alta per il corpo in alcun momento.
Perché le forze ultraviolette dai raggi solari non solo rafforzano la circolazione superficiale ma penetreranno di più nel corpo quando gli sviluppi sono in un tale periodo.
Perciò far fare al corpo dei bagni di sole in periodi specifici durante la giornata sarebbe un bene in ogni momento di questo particolare periodo di sviluppo. 305-1 [neonato di nove mesi]
Per un corpo, una mente e un’ anima essere in unione di scopo porta armonia nel corpo nel suo insieme. E come la luce solare del Figlio è nel sé e nella vita anche la luce solare della terra può portare gioia alla vita e allo scopo di altri. 3250-1
Fonte:

Los Angeles: scoperto il testo originale del discorso di Mosè al popolo ebraico

l frammento e' ora in possesso della azusa pacific university

 

Studioso rinviene in uno dei rotoli del Mar Morto prima versione del Deuteronomio: e scopre delle differenze

Un frammento di un rotolo del Mar Morto (Ap)

Un frammento di un rotolo del Mar Morto (Ap)

LOS ANGELES (USA) - Dopo oltre 2000 anni sarebbe ora possibile conoscere le parole originarie pronunciate da Mosè al popolo ebraico. Sarebbe infatti nascosto in alcuni frammenti dei rotoli del Mar Morto (la serie di rotoli e frammenti trovati nel 1947 in undici grotte nell'area di Qumran e che contengono la versione più antica finora conosciuta del testo biblico), il testo autentico del Deuteronomio, una delle parti più importanti della Bibbia ed il quinto dei libri che formano la Torah ebraica. E la versione originale sarebbe diversa da quelle delle raccolte posteriori, che hanno risentito delle dispute teologiche delle varie scuole rabbiniche.

IL DEUTERONOMIO - Il libro del Deuteronomio consiste principalmente di tre discorsi che sarebbero stati pronunciati da Mosè, poco prima della sua morte, agli Israeliti. Il primo discorso è una ricostruzione storica. Il secondo discorso, che occupa la parte centrale del libro, contiene i Dieci Comandamenti dettati sul monte Sinai e il cosiddetto codice Deuteronomico, formato da una serie di dettami. Questa sezione è costituita in gran parte da leggi, ammonizioni ed ingiunzioni relative alla condotta che il popolo eletto deve osservare per entrare nella terra promessa. Il terzo discorso tratta delle solenni disposizioni della legge divina, adempiendo alle quali è garantita la prosperità futura del popolo d'Israele.

LA SCOPERTA - A sostenere l'esistenza di un testo originario e precedente a tutti quelli finora conosciuti è James Charlesworth, un professore di studi neotestamentari presso il Princeton Theological Seminary, il quale ha analizzato finora almeno un piccolo frammento proveniente dai rotoli del Mar Morto acquistato recentemente dalla Azusa Pacific University. Si tratta di un passo del ventisettesimo capitolo del libro. Nel frammento analizzato da Charlesworth, Mosè prescrive a chi sarebbe entrato nella Terra Promessa (privilegio che a lui non sarà accordato) di erigere un altare di pietra in onore dell'unico Dio al di là della riva destra del Giordano. E, parlando su ispirazione diretta di Dio, ordina che l'altare sorga sul Monte Gerizim. Ora, è proprio questo il particolare che suggerisce la tesi dell'originalità del testo di Qumran: in tutte le versioni ufficiali, redatte successivamente, il luogo indicato sarebbe un altro, vale a dire il Monte Ebal. Quanto basta al professor Charlesworth per affermare che, vista non solo la veridicità della versione dei manoscritti, appurata in centinaia di pubblicazioni, ma anche la loro generale correttezza si tratta delle vere parole di Mosè. O di Dio, visto per appunto che Mosè parlava su ispirazione divina. La versione successiva, presente nel testo canonico, dovrebbe essere invece frutto di una soluzione di compromesso imposta nel corso di un vero e proprio scontro tra gruppi religiosi. Il fatto che solo ora si venga a conoscenza di un testo originale diverso da quello biblico attuale non deve sorprendere. Dei 15000 frammenti conosciuti risalenti ai rotoli del Mar Morto la maggior parte infatti è in mano a privati ed è spesso inaccessibile agli studiosi.

TESTO ORIGINALE - «Finalmente il testo originale del Deuteronomio», ha dichiarato Charlesworth al Los Angeles Times, «si tratta di una scoperta di importanza sensazionale». Il frammento oggetto del suo entusiamo è stato mostrato, rigorosamente in fotografia, dal board dell'università californiana che lo ha acquistato insieme ad altri quattro venduti da un mercante specializzato in testi antichi. Si tratta, anche in questi casi, di parti dell'ultimo libro del Pentateuco ad eccezione di un papiro che riporta parte del Libro di Daniele. Tutti hanno raggiunto la cassaforte dell'Azusa Pacific University al termine di un percorso che li ha portati dalle grotte di Qumran nelle mani di collezionisti privati. Ora resteranno in California e potrebbero riservare ancora delle sorprese.

14 settembre 2009(ultima modifica: 15 settembre 2009)

fonte: Corriere della sera.it

“Ufo Discolosure” con la Russia sono 10 gli archivi aperti al pubblico

 

“Ufo Discolosure” con la Russia sono 10 <br/> gli archivi aperti al pubblico

Si riaccende la Ufomania e si aprono i “cassetti segreti”. La Marina Russa è  l’ultima in ordine di tempo ad aver aperto i propri archivi al pubblico. La  Russia infatti si unisce ad altri organismi militari e governativi che hanno reso pubblici i loro files, tra cui ricordiamo l’Irlanda, la Francia, l’Inghilterra, l’Ecuador, l’Uruguay, la Danimarca, la Svezia,  il Canada e in parte anche gli USA tramite il FOIA (Freedom of Information Act).

di ROSANNA ASCIONE

La notizia sull’apertura al pubblico dell’archivio ufologico della Marina Russa, porta una ventata di speranza a tutti i sostenitori della ufficializzazione da parte delle istituzioni, del fenomeno ufologico e della presenza extraterrestre nei nostri cieli. Ma contrariamente a quello che si potrebbe credere gli enti che si sono occupati da almeno quarant’anni di indagare, razionalizzare e catalogare tutte le denuncie, le registrazioni e i rapporti sugli avvistamenti e gli avvenimenti legati alla presenza o all’intervento di entità extraterrestri non si sono affatto pronunciati ufficialmente in tal senso.

Anche se, come nel caso di Vladimir Azhazha, ufficiale della vecchia guardia della Marina Russia e ex responsabile del reparto dedicato agli x-file all’interno della marina, ora ricercatore ufologico a tempo pieno, sembra non avere molti dubbi sulla natura extraterrestre di gran parte dei fenomeni catalogati: “Il 50% degli incontri ufologici – dice – sono connessi in qualche modo con gli oceani. A questi si aggiunge un 15% in concomitanza di laghi. Sembra che agli ufo piaccia l’acqua”.

Sono ben 44 i primi casi ufficiali declassificati dal Governo Ecuadoregno, a partire dal 13 marzo scorso. Segnalazioni di avvistamenti da parte di testimoni istituzionali, rilasciate tramite il coordinamento del CEIFO, la commissione di studio del fenomeno ufologico, istituita dal Governo dell’Ecuador nel 2005 e presieduta da Jaime Rodríguez. Il comandante Wilson Salgado, nella sua ultima intervista al CEIFO il 13 marzo 2008 afferma senza ombra di dubbio che ci sono veicoli di origine extraterrestre nella nostra atmosfera e che dobbiamo condividere il nostro spazio con esseri di altri mondi.

Le ragioni di quest’ansia di svelare quanto prima era inaccessibile, possono essere attribuite alla scadenza dei limiti temporali del “top secret”. Ma la domanda che ci si pone è: perché? Sostanzialmente, le risposte sono due: o perché questi documenti non contengono nulla di decisivo e di terrorizzante, oppure perché la gente deve essere preparata al fatidico evento del primo contatto globale.

Per tutti coloro che sperano di trovare una risposta all’inspiegabile l’appuntamento è alla Conferenza UFO la realtà extraterrestre che si terrà il 4 ottobre 2009 a Roma.

 

fonte:Gialli.it

Hanno Trovato le Prove?

 

Il Giornale OnlineUn’antica Civiltà Avanzata
E’ una mappa tridimensionale degli Urali fatta di Cemento e Porcellana incisa da una macchina di precisione. Secondo le Credenze Correnti è Assolutamente Impossibile, ma gli Scienziati si chiedono ....

Questa scoperta sfida ogni comprensione scientifica di civiltà preistoriche su questo pianeta; eppure sono gli scienziati a riferire la scoperta e le sue implicazioni stupefacenti. Nel 1999 il giornale russo Pravda riportò che un gruppo di scienziati dall’Università di Bashkir, capeggiati dal professore Alexandr Chuvyrov (dottore in fisica e matematica), aveva scoperto una lastra di roccia vicino ad un paese nella parte siberiana delle Montagne degli Urali, con incise strane scritte e disegni.
Nel 2002 gli scienziati riferirono della loro indagine della lastra di roccia. Mentre stavano ricercando la migrazione di antichi popoli cinesi verso gli Urali, il team trovò testimonianze di spedizioni scientifiche precedenti del 17esimo e 18esimo Secolo che riportavano il ritrovamento di 200 lastre di pietra di origine, disegno e lingua sconosciuti. I rapporti indicavano che le pietre erano nel villaggio di Chandar, nella regione di Nurimanov. Essi scoprirono anche che un archeologo di nome A. Schmidt aveva visto queste lastre di pietra nei primi anni del ‘900.

Chuvyrov e il suo team spostarono la loro ricerca per fare indagini su queste strane lastre di pietra. Dopo aver sorvolato la regione più volte su di un elicottero, il team stava per perdere la speranza di trovare le lastre leggendarie quando sentirono dire che un membro locale del consiglio agricolo, Vladimir Krainov, aveva in suo possesso una delle lastre. L’archeologo Schmidt si era fermato una volta nella casa del padre di Krainov e vi aveva lasciato una lastra. Chuvyrov e il suo team estrassero la lastra da l terreno. Pesava circa una tonnellata ed era alta un metro e mezzo, larga un metro e spessa quindici centimetri. Chuvyrov chiamò la pietra “Dashka”, come sua nipotina che era nata il giorno prima.
La datazione col carbone radioattivo identificò la roccia come vecchia di circa 3000 anni, ma due conchiglie incassate nella roccia fanno risalire la data rispettivamente a 50 milioni e 120 milioni di anni fa. Poi, per la sorpresa di tutti, l’indagine con i raggi X mostrò che la pietra non consisteva di roccia naturale, bensì era fatta dall’uomo, composta di tre strati, due fatti con un tipo speciale di cemento e uno strato superficiale di porcellana! Subito gli scienziati pensarono che le scritte fossero cinese antico come la porcellana, ma entrambe le cose erano false. Le scritte sono caratteri geroglifico-sillabici sconosciuti. Chuvyrov crede che una delle scritte indichi la latitudine di una città negli Urali chiamata Ufa. Le immagini sulla lastra sembrano un rilievo tridimensionale dei monti Urali fra le città di Ufa e Sterlitimak. Chiaramente identificabili sul rilievo sono la collina e il canyon di Ufa e i fiumi Belya, Ufimka e Sutolka.
Quando un team U.S.A. dal Centro di Cartografia Storica del Wisconsin studiò la mappa riportò che, secondo le credenze attuali, sarebbe stato pressoché impossibile in tempi antichi creare questa mappa. Avrebbe richiesto la formazione di immagini aeree ed orbitali ed un equipaggiamento altamente sofisticato, compresi i computer. Rilevare la mappa di una montagna in tre dimensioni è possibile solo di recente. Inoltre le immagini della lastra sembrano essere scolpite con mezzi meccanici, non con lo scalpello. Come potevano essere state usate delle macchine, vista la data in cui questa pietra indica di essere stata scolpita ?
Più notevole è ciò che si trova sulla mappa. Mostra un sistema di irrigazione gigantesco, usando fiumi, canali, 12 dighe di grandezza enorme e un sistema di controllo dell’ acqua che manteneva il controllo accurato sull’ acqua. Chuvyrov spiega: “Non ci sono solo fiumi, bensì due sistemi di canali larghi fino a 500 metri e di lunghezza totale di 12.000 km. Essi permettevano di deviare l’ acqua in qualsiasi canale da qualsiasi lato. Si dovettero muovere 1000 bilioni di metri cubici di terreno per creare questo.”

Gli scienziati credono tuttavia che i creatori di questa antica mappa possono non aver vissuto in queste montagne, bensì hanno solo preparato l’area per l’insediamento. Credono anche che la lastra possa essere un frammento di una mappa molto più grande, forse dell’intero pianeta. Campioni di terreno indicano che la lastra proviene da una gola nella Montagna di Sokolinaya (Montagna del Falco).
Gli altri segmenti della mappa possono tuttora trovarsi in quella gola. Ricercatori del 17esimo e 18esimo secolo riportarono di aver visto 200 lastre, ma gli scienziati del presente calcolano che tutta la mappa può contenere fino a 348 lastre. Le lastre potrebbero essere parti di un mosaico del pianeta. Se fosse così, l’intera mappa sarebbe grande come quasi quattro campi di football (340 m per 340 m). Essa può essersi spezzata in molti pezzi nei secoli in seguito al movimento di zolle tettoniche.
Una civiltà avanzata potrebbe forse essere vissuta sulla Terra senza essere stata scoperta ? I dinosauri hanno percorso la Terra per decine di milioni di anni, eppure si erano trovate solo alcune centinaia di frammenti finché non è cominciata una ricerca aggressiva.
Cosa dicono le Letture di Cayce a proposito di questo fenomeno
Secondo la lettura di Edgar Cayce dell’archivio akascico, prima dell’evoluzione studiata in modo approfondito della materia ci fu un’involuzione di energia, o spirito, nella materia; ci fu una discesa dal cielo sulla terra.
Anche Gesù fece un commento su questo tema: “Nessuno è mai salito al cielo, fuorché il Figlio dell’uomo che è disceso dal cielo.” (Giovanni 3,13) Naturalmente sia Cayce sia Gesù stanno parlando dello spirito e della mente più profonda, non del corpo. Cayce spiega che gli esseri sono essenzialmente mente e spirito, e come tali siamo stati più potenti una volta di quanto non lo siamo oggi.
Questo concetto va contro la teoria dell’evoluzione, la quale dice che al momento siamo all’apice delle capacità e delle conoscenze dell’umanità. La Genesi indica però una vista differente: “C’erano sulla Terra i giganti a quei tempi - e anche dopo - quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano dei figli loro. Sono questi gli eroi dell’antichità, uomini famosi.” (Genesi 6,4) L’umanità racconta leggende di un tempo in cui uomini e Dei interagivano sulla Terra. Giganti e esseri sovrumani popolavano il pianeta. Abbiamo sentito anche teorie secondo cui alieni da altri pianeti visitavano la terra in tempi antichi e insegnavano molte cose agli abitanti di allora. Una leggenda Inca parla di un essere sovrumano di nome Viracocha il quale mosse delle montagne e costruì d elle valli per aiutare gli indigeni a coltivare le loro terre.
L’India possiede molti testi antichi che contengono numerosi racconti di un tempo in cui l’uomo sapeva come costruire e usare macchine volanti. I documenti affermano che quegli apparecchi non solo volavano nell’aria ma anche fuori nello spazio. Molti di quei testi sono dei veri manuali di volo, pieni di dati tecnici sull’apparecchio volante. Alcuni infatti descrivono il volo nello spazio e nelle zone orbitali, cose che sarebbero necessarie per creare una mappa tridimensionale delle Montagne Urali.
Effettivamente le letture di Cayce contengono delle informazioni sui primi abitanti degli Urali. Quando gli fu richiesto di descrivere la natura dell’antico pianeta, Cayce disse: “ Gli Urali e le regioni settentrionali degli stessi erano convertiti in una terra tropicale. Il deserto della Mongolia fu allora la parte fertile.” (364-13)
Cayce diede una lettura sulle vite passate per un’ anima che una volta venne chiamata “Udjhtldozpzu,” che fu fra i primi a stabilirsi negli Urali, spiegando che questi diventò un partecipante importante nello sviluppo di un sistema di governo rappresentativo che non veniva controllato da un’unica persona. Cayce lo identificò come un artigiano che sapeva “creare attraverso le forze mentali quelle condizioni che saranno di aiuto agli individui nello sviluppo della mente.” (4364-1)
Questa descrizione non sembra evocare un uomo delle caverne che va a caccia di pellicce animali e del suo prossimo pasto, non è vero?
Nel racconto di Cayce i primi abitanti degli Urali e del Gobi furono migratori provenienti dal continente Mu, o Lemuria, che stava affondando nell’Oceano Pacifico. Essi arrivarono in queste zone portando poteri e saggezza sovrumani. Cayce dice però che stavano diventando sempre più fisici, gradualmente perdendo le loro qualità etere e sottili e i loro legami con le forze invisibili che li avevano sostenuti. Alla fine tutte le anime avrebbero perso la loro coscienza celestiale, diventando prevalentemente terrestri.
Questa lastra può davvero essere un residuo di quei tempi antichi in cui possedevamo ancora la nostra coscienza e le nostre capacità più elevate. Può essere un artefatto di tempi perduti di grandezza, un periodo che, secondo le letture di Cayce, ritornerà. Fra le previsioni di Cayce c’è quella che dice che noi tutti riacquisteremo i poteri e la coscienza andati perduti, e avremo un’opportunità per usare questi doni in armonia con la Natura e con il nostro prossimo.
Non tutti accettano la datazione di questo artefatto. Gli scettici chiedono: “perché non sono state fatte indagini successive da gruppi indipendenti? Perché non ci sono stati notizie recenti su altre ricerche ?” La storia è stata notificata solo da due pubblicazioni russe: il giornale Pravda e la rivista Itogi. Tutti i rapporti successivi sono riproduzioni di questi articoli originali.
Il professore Chuvyrov ha dato solo una conferenza stampa online, il 6 giugno 2002. Foto della pietra e della sua mappa sono state messe su Internet, ma nessuna foto maggiormente dettagliata è stata aggiunta.
Una ragione per cui non c’è stata alcuna ricerca successiva è naturalmente che gli scienziati colleghi di Chuvyrov in tutto il mondo non possono nemmeno ammettere un tale ritrovamento perché esso contraddice ogni cosa che sanno sulla civiltà e minaccia di distruggere il loro modello evolutivo della storia umana. Semplicemente non può essere vero, quindi perché sprecare altre risorse umane e finanziarie ? Speriamo che altri gruppi indipendenti arrivino ad ispezionare la lastra e producano altri rapporti dettagliati su di essa. Se è quello che il professore Chuvyrov suppone, essa è una chiave importante per un nuovo modo di pensare sull’umanità.
[Da: Ancient Mysteries, aprile 2005]
Vedi articolo:
Fonte: edgarcayce.it/media/hannotrov.htm

Ricerche psichiche e Guaritori

 

Il Giornale Onlinedi Umberto Di Grazia


..nonostante decine di anni di ricerche nel settore.. ancora da noi.. non si conosce altro che frammenti mal diffusi e contraddittori se non assolutamente falsi. Sono stanco di vedere i sorrisi stupidi di scienziati o giornalisti del sistema.. parlare di placebo senza conoscere le ricerche reali su questo “elemento” che hanno dimostrato essere un procedimento non illusorio ma inerente la biochimica, e non solo, dell’essere umano:
su SchwartzReport del 22-03-2005 è scritto..(ma in Inghilterra ricerche simili.. sono molto precedenti…):
MICHAEL BROOKS - New Scientist
1 L’effetto placebo
Non provatelo a casa. Più volte al giorno, per vari giorni, inducete dolore ad una persona. Rimuovete il dolore con la morfina, e l’ultimo giorno sostituite la morfina con una soluzione salina. Indovinate cosa? La soluzione salina rimuove il dolore. Questo è l’effetto placebo: alcun volte, una grande quantità di niente può essere estremamente efficace. Ma, si tratta realmente di niente? Quando Fabrizio Benedetti dell’Università di Torino ha effettuato questo esperimento, ha aggiunto alla soluzione salina il naloxone, una sostanza che blocca gli effetti della morfina. Il risultato è stato sconvolgente.
La capacità della soluzione salina di rimuovere il dolore è scomparsa.
Quindi, che cosa sta accadendo? I medici sanno dell’effetto placebo da decenni, e il risultato con naloxone sembra mostrare che l’effetto placebo agisce in un qualche modo chimico. Ma al di là di ciò, semplicemente non sappiamo niente. Benedetti ha mostrato, inoltre, che una soluzione salina può ridurre nelle persone affette dal morbo di Parkinson tremori, rigidità muscolare (Nature Neuroscience, vol. 7, p. 587) e “eruzioni” di segnali dei neuroni del nucleo subtalamico tipica di malati di Parkinson. L’attività dei neuroni diminuiva e i sintomi si riducevano: la soluzione salina produce chiaramente un effetto.

Abbiamo molto da imparare, ha detto Benedetti, ma una cosa è chiara: la mente può influenzare la biochimica del corpo. “La relazione tra attese e risultato terapeutico è un modello meraviglioso per poter comprendere le interazioni tra la mente e il corpo,” ha affermato. I ricercatori devono adesso scoprire quando e dove i placebo funzionano. Ci potrebbero essere malattie nelle quali sono efficaci o un meccanismo comune in malattie diverse. Al momento, semplicemente non lo sappiamo.
Immaginate poi il resto..!!!
Inutile avere le ricerche di decine d’anni di prestigiose università internazionali o centri scientifici di ricerca ( come ad esempio la Mc Gill University, la Facoltà di Fisica dell’università di Pechino, di Londra…e moltissime altre. L’imposta demonizzazione è sovrana e certamente viene rinforzata da tutti coloro che senza preparazione ne attitudine offrono a pagamento i loro presunti “doni”. Mio nonno diceva: “ Quando non si fa chiarezza pur avendo dei dati importanti allora fa comodo a molti cialtroni..”. Mah..! Vediamo alcuni dati.
Ricerche
Nel 1963 un progetto sostenuto dall’Università di Friburgo e diretto dalla psicologa tedesca Inge Strauch sul dott.Kurt Trampler(laureato in Scienze Poliche) e guaritore mentale, ha messo in evidenza,con un campione di 650 pazienti osservati per 14 mesi, che:
-Il 61% si sentiva soggettivamente migliorato mentre, da analisi ben fatte, si dimostrava che solo 11% era oggettivamente migliorato.. mentre il 50% era Oggettivamente peggiorato. Cosa se ne deduce..? Attenzione a chi accoglie molte persone..i risultati sono dati, generalmente, da guarigioni spontanee che si sarebbero verificate comunque e questi attireranno sempre più persone a beneficio non certo della ricerca ne del valore del “guaritore” o come si vuole denominare.
E’ tutto un imbroglio allora..?
Certamente no..!

Nel settore si evidenzia, più o meno, che le proprietà di guarigione sono classificabili, oltre ai vari esperimenti di laboratorio in:
- Guarigione Magica
- Guarigioni per Fede
- Guarigione Manuale
- Guarigione a Distanza o IT ( Intento Terapeutico )
- Autoguarigione
Mentre nei laboratori scientifici le potenzialità del presunto guaritore devono o possono avere:
-La capacità di diagnosticare, con la presenza di medici e poi con una serie di riscontri, le malattie. Questo può avvenire per la percezione a distanza di zone più o meno calde del paziente e per intuito o altro.
-Nelle guarigioni manuali,uno degli elementi comuni è il fatto che entra in azione un’accelerazione dei procedimenti naturali. Disse Henry K.Puharich nel 1968 dopo 13 anni di ricerche:
“..per esempio, una ferita superficiale può guarire in metà o in un quarto di tempo della guarigione normale.Non capita nulla di straordinario, solo un’accelerazione dei processi vitali. Lo stesso dicasi per le fratture ossee, i processi infettivi. Abbiamo qualche idea di come possa intervenire l’accelerazione vitale nelle guarigioni manuali dalle ricerche del dr.Bernard Grad della Mc Gill University, e dal dr.Justa Smith del Rosari Hill College e del Human Dimensions Institute: Grad iniziò una ricerca con la guaritrice Estebany , in cui venne trattata manualmente una certa quantità d’ acqua: Quest’ acqua fu poi usata per innaffiare alcune piante, accanto ad altre innaffiate normalmente: Le prime crebbero molto più rapidamente e più grandi delle altre: La differenza era statisticamente significativa.
Smith allargò i suoi studi e sintetizzò un sistema enzimatico standard la cui potenza venne misurata dalla presenza di idrolisi degli amminoacidi in un substrato di polipeptidi. Estenaby teneva in mano il tubo di prova contenente la soluzione liquida dell’enzima, e questo fu l’esemplare trattato; l’altro era assolutamente identico tranne per il fatto che non fu avvicinato da Estebany. Si scoprì che il “tubo trattato” mostrò un’attività idrolitica ed enzimatica del 15% superiore dell’altro. La differenza è statisticamente significativa.”
Tanto per informare.. questi esperimenti sono stati portati avanti da molti ricercatori e noi stessi dell’ IRC, con il Gruppo Hayden ci sottoponiamo periodicamente a questi test: Serve a guarire le persone..? Difficile dirlo.. ma comunque è il segno tangibile che tra noi ed il mondo che ci circonda non c’è il vuoto o il Nulla come qualche integralista spera….ma ben altro.
Anestesia
Molti bravi “Guaritori” hanno la possibilità di far diminuire la sensazione del dolore: personalmente ,dopo esperimenti, fu constatato che emetto, dal corpo ed in particolare dal palmo delle mani.., più infrarossi rispetto alla normalità e gli stessi sono diversamente orientati, questo è dato, dicono gli scienziati, dalle contrazioni muscolari che bruciando zuccheri permettono questa reazione. Il fatto è che “direzionandoli.., a poca distanza da un punto dolorante e, subito dopo, in una certa zona dell’encefalo.. gli stessi contribuiscono a far diminuire il dolore. Molto importante agire a distanza di pochi centimetri dalla spina dorsale..ed in particolare, per le cefalee a grappolo, determinante per un miglioramento, il punto della zona Sacro-lombare: Provate.
Batteriostasi
Altri esperimenti possibili e che dovrebbero essere maggiormente condotti…riguardano la capacità di alcune persone d’inibire o far cessare la crescita di alcuni batteri. Inoltre è stata constatata la possibilità di far rigenerare alcuni tessuti mancanti..e questo fa comprendere..quanto si potrebbe fare per mettere dei punti reali sulle capacità possibili regresse che dormono da secoli, forse, in noi.
Henry K. Puharich ed il team di scienziati concludevano ( e siamo alla fine degli anni 60…):
“La medicina manca di una teoria coerente o perfino di una filosofia dei sistemi biologici:E’ quasi impossibile spiegare, cioè,la recessione spontanea del cancro sotto gli impulsi terapeutici di un Oral Roberts o di un Ambrose Worral; trascura tutte le ben documentate guarigioni di Lourdes, dove non agisce alcun guaritore. Tali eventi non possono più essere semplicemente definiti anomalie dalla medicina, per essere poi messi da parte. I teorici della medicina devono iniziare a considerare seriamente la natura dei processi guaritivi in tutti i loro aspetti, inclusi quelli “miracolosi”, come parte di una formulazione più ampia della teoria biologica.”
Altre prove e sperimentazioni..? Innumerevoli, qui, ora ,ricordiamo:
-Nel 1974 gli esperimenti di Miller e il dott.Philip B. Reinhart del dipartimento di Fisica dell’Agnes Scott College della Georgia. Furono fatte prove con guaritori già testati e la Camera di Ionizzazione e si rilevò, così, i movimenti anche delle particelle subatomiche ad alta energia: Un vero successo che dimostrò ben altro dal creduto dominante.
- Altri esperimenti fatti sulla Quiescenza, la possibilità di qualcuno di sospendere o attenuare le attività vitali di una pianta o altr0…
- la capacità di aumentare degli enzimi in una provetta.
Altre prove storiche
- Fine anni 50: Facoltà di Psichiatri dell’Università di Montreal e la Facoltà di Fisiologia dell’Università di Manitoba fecero dei test su 2.000 topolini di laboratorio: a tutti fu prodotto un tipo simile di ferita: Metà furono trattati da “guaritori” per 16 giorni con due applicazioni al giorno di due minuti ciascuna. Alla fine quelli trattati presentarono uno stato più avanzato di guarigione.
- Anni 60: Istituto di Agronomia di Bordeaux, il dott. Jean Barry fece esperimenti di psicocinesi negativa ( la mente che influisce sulla materia ) cercando con dei guaritori di inibire la crescita di parassiti, in particolareagendo contro la crescita e l’attecchimento del germe Rizoctonia Solani..e con successo.
- -1970 esperimenti di Glenn Rhine con Matthew Manning per influenzare gli enzimi: In 200 esperimenti il risultato fu che la presenza degli enzimi nelle piastrine fu del 40% in più rispetto a quelle non trattate.
- Sempre negli anni 70, il biochimico dott.Bernard Grad della Mc Gill University di Montreal ( una delle più prestigiose del mondo..) dopo innumerevoli test e prove dichiarò:

- Un’ energia primaria, diversa dal calore, dalla luce e dall’elettricità, viene emessa dalle mani dei guaritori e dei magneti.
- Questa energia può essere rilevata e misurata quantitativamente dai suoi effetti sulla tensione superficiale dell’ acqua.
- Cristalli ottenuti da soluzioni di cloruro di rame danno indicazioni visive della presenza di questa energia.
- L’ acqua trattata da un guaritore o da un magnete è soggetta a cambi dl legame idrogeno.
- L’ acqua trattata da un guaritore e da un magnete aumenta la velocità di crescita delle piante.
- L’ acqua energizzata è instabile e cede l’ energia in eccesso all’ambiente o a qualsiasi oggetto in contatto con l’ acqua stessa.

Naturalmente ho inserito una minima parte di ciò che è stato fatto e che non ha a che vedere con sistemi sballati di ricerca o macchinari che servono solo per deviare l’attenzione dal più vero e per far credere fatti veramente senza un fondamento.. ma per chi volesse approfondire non ha che l’imbarazzo della scelta. I nomi menzionati , insieme a quelli di centinaia di ricercatori seri..,sono presenti ormai e per fortuna, nella storia della ricerca scientifica.
Per terminare questo riassunto, userò una frase del fisiologo e premio Nobel J.C.Eccles che parlando di questo settore disse:
“ Dobbiamo imparare a vivere con problemi che vanno al di là della nostra attuale capacità di comprensione e non negare impulsivamente l’esistenza o la realtà di tali problemi.”
Alcuni testi e scritti utili:
-“Parapsicologia scienza del futuro” di John White e Stanley Krippner
-Stage tenuto dal prof.Li Xiao Ming presso l’Istituto Superiore di Medicina Olistica ed Ecologia dell’Università di Urbino del 11-14 aprile 1994
-Edgar D. Mithell, “Esplorazioni psichiche in USA”, due volumi, Meb edizioni Armenia
-“ Viaggio nel Mistero” della Selezione dal Reader’s Digest, Milano 1984.
-Benjamin B. Wolman, “L’ Universo della Parapsicologia” edizioni Armenia.
- “Super Natura” di Lyall Watson, edizioni Rizzoli.
- “Parapsicologia. La scienza contestata” di Richard Broughton edizioni Sperling-Kupfer.
- Scritti del neuropsichiatria Luigi Lapi che ha esercitato, per tutta la vita, le sue ricerche nel settore e nella città di Firenze. Un grande ed onesto ricercatore che fece seguito al dott. Racanelli che ho avuto la fortuna di conoscere molti anni fa..!
- nel sito: Ricerche del Mobius Group. Studi di E. Targ e Russel Targ, Roger D.Nelson,” L’incredulità patologica” del premio Nobel per la Fisica Brian D. Josephon.
- “ Tutto è Uno” di Michael Talbot, edizioni Urrà
Fonte:
Vedi:

Le testimonianze nascoste dell’Egitto

 

Il Giornale OnlineLa ricerca è in atto da quando, nel 1933, Edgar Cayce parlò in trance di un’antica Sala delle Testimonianze (Hall of Records) sotto le sabbie dell’ Egitto, vicino alla zampa anteriore destra della Sfinge. Analizzando le “registrazioni akasciche”, egli descrisse come l’altopiano di Giza venne tracciato secondo le stelle nel cielo e che i monumenti furono progettati per durare migliaia di anni come un enigma affascinante per l’umanità. Fornì dei dettagli sui contenuti di queste testimonianze nascoste, dove erano riposte e come entrare nella camera segreta.
Le testimonianze vengono da Atlantide. Narrano i tempi dell’inizio quando “lo Spirito prese forma” e cominciò ad entrare nei corpi. Descrivono lo sviluppo di questi corpi e di questa gente nell’antica era antica delle leggendarie Lemuria ed Atlantide e le migrazioni successive dei nuovi popoli verso nuove terre, compresa il giovane Egitto. Le testimonianze descrivono inoltre la distruzione finale di Atlantide e la nuova costruzione in Egitto. Cayce disse che contengono il chi, che cosa, dove e quando di questi tempi antichi e la riscoperta che dovrà avvenire ai nostri tempi (378-16). Indicò che ci sono 32 tavolette o lastre di pietra, scritte in una forma di scrittura atlantidea pre-geroglifica, che dovranno essere tradotte (2329-3).

Con gli occhi chiusi e respirando ritmicamente – mentre Gladys stenografava ogni parola in silenzio – Cayce spiegò come, in realtà, gli antichi “ricostruivano” dei monumenti già vecchi sui “piani” di Giza e ne costruivano dei nuovi. Fra i progetti di ricostruzione c’era la Sfinge che, secondo Cayce, è più antica della grande piramide. Fece rivolgere la nostra attenzione agli edifici che si collegano con la Sfinge – il Tempio della Sfinge e il Tempio della Valle.
Descrisse come un tempio di Iside fu perduto durante l’antico diluvio “secoli prima” dell’esistenza della Sfinge. Cayce attribuisce questa grande inondazione all’anno 22006 a.C., quindi le sue date anticipano di molto ogni data archeologica per il primo Egitto. Il periodo pre-dinastico di Cayce comincia con i costruttori che erano i conquistatori d’ Egitto, venuti dalla zona del monte Ararat – collegandoli con il presunto luogo di riposo dell’arca di Noè. Questi conquistatori erano i semidei delle leggende dell’antico Egitto e scolpirono la sorprendente Sfinge (ca. 10700 a.C.) prima di costruire la grande piramide (195-14) nel 10500 a.C. (5748-5).
Intorno a questo periodo un gruppo di sopravvissuti arrivò da Atlantide sulle rive dell’ Egitto con le loro preziose testimonianze preistoriche al seguito. Davanti alla Sfinge gli egizi e gli atlantidei furono d’accordo di costruire ciò che Cayce chiamava una “piramide di testimonianze” (239-7), una “sala delle testimonianza” (519-1) e una “tomba delle testimonianze” (2329-2).
Quando gli chiesero dove esattamente si trovasse questo deposito segreto, Cayce disse che si trova fra la Sfinge e il Nilo (378-16 e 5748-5). Disse inoltre che il “deposito” è “rivolto alla Sfinge” (5748-5) e si trova in “una piramide separata” (2329-3).
Nella grafica si vede come il complesso della Sfinge è progettato con i suoi due templi. La piramide delle testimonianze può trovarsi sotto il Tempio della Sfinge, vicino alla zampa anteriore destra della Sfinge.

Cayce disse che, sotto terra, ci sono delle “camere di collegamento dalla zampa destra della Sfinge” alle testimonianze. La stele dei sogni fra le gambe anteriori della Sfinge rivela una camera sotterranea con una porta. Una radarlocalizzazione profonda condotta negli anni ’90 rivelò un’anomalia sotto la Sfinge che potrebbe senz’altro essere questa camera. Ma dopo aver visitato questo luogo circa 28 volte sono certo che, per trovare queste testimonianze, avremo bisogno dell’aiuto miracoloso e magico dello Spirito. Come disse Cayce, non vi si può entrare finché “il tempo non sarà stato compiuto” e “non si può entrarvi senza una comprensione, perché quelli che sono stati lasciati come guardie non possono essere oltrepassati prima di un periodo di rigenerazione nel Monte, o quando comincia la quinta razza originale” (5748-6). La quinta razza originale è una stirpe in via di sviluppo con corpi nuovi, illuminati che arriverà durante lo spostamento verso la nuova era.

Venture Inward, novembre/dicembre 2008

Fonte:
Vedi:

LA GUERRA SEGRETA

 

Intervista a Kerry Cassidy del Project Camelot

di Lavinia Pallotta

Il 10 maggio 2009 ho potuto intervistare Kerry Cassidy, responsabile, con Bill Ryan, Project Camelot. L’intervista è stata pubblicata sul numero 8 di “X Times”. Essendo in attesa delle risposte di Bill, sulla rivista avevo omesso l’ultima domanda rivolta a Kerry, con la quale intendevo chiudere entrambi gli interventi. Per diversi motivi, la parte relativa a Bill Ryan è stata rimandata. Di seguito riporto dunque lo scambio con Kerry, integrato con la sua ultima risposta sulla “fine del mondo”...

Kerry Cassidy and Bill Ryan.jpg

Il primo rivelatore intervistato da Bill Ryan e Kerry Cassidy fu Mr. X che, nel 2005, raccontò di essere stato ingaggiato, in qualità di archivista, da una compagnia aerospaziale statunitense, e di aver catalogato documenti riguardanti gli UFO, la vita extraterrestre e il caso Roswell. Da quel giorno, con il Project Camelot, Bill e Kerry hanno raccolto e divulgato una quantità incredibile di informazioni, grazie alle testimonianze di insider dell’intelligence e persino dei gruppi di potere che, nell’ombra, governano il mondo. Bill, dotato del tipico humor britannico, si definisce lo “Scully” della coppia – ma sono in coppia solo professionalmente – perché più pragmatico e scientifico. Kerry è una donna di grande esperienza, intelligentissima e molto collaborativa. Lui vive in Inghilterra, lei negli Stati Uniti.

Lavinia Pallotta: Come e perché avete creato il Project Camelot?

Kerry Cassidy: «Dopo quasi diciannove anni di lavoro a Hollywood, in diversi settori dell’industria cinematografica, mi ero stancata dei muri che mi si paravano dinnanzi quando cercavo di passare dal livello dello sviluppo esecutivo a quello di produttore indipendente. Ero riuscita ad acquisire i diritti sulla storia dei Wingmakers, parlando con il creatore, James e il suo webmaster, Mark Hempel, ma avevo nel cassetto molti altri progetti, tra cui uno basato sui libri di “Montauk” di Peter Moon, e sceneggiature scritte da me, che stavo facendo girare nell’ambiente. Riuscii a presentare “Wingmakers” ai responsabili per lo sviluppo di Spielberg (per intermediazione di Kethleen Kennedy), James Cameron, Ridley Scott e Alejandro Gonzales Inarritu. Rifiutarono tutti. Avendo di Hollywood una certa esperienza, mi resi conto che il problema ero io, non il progetto. Ero una sconosciuta e dovevo farmi un nome perché le mie proposte venissero prese in considerazione. Così, nel 2005 cominciai a frequentare convegni ufologici, per raccogliere informazioni che mi aiutassero nella stesura di alcune sceneggiature di fantascienza che stavo scrivendo.  In seguito, comprai una videocamera per realizzare un documentario sugli UFO. Volevo far conoscere al pubblico la verità ma anche farmi un nome per diventare produttore/regista. Facevo progressi con le mie interviste in stile “prigioniero di guerra davanti all’obiettivo” e continuavo a frequentare convegni. Quando andai all’UFO Festival di Laughlin, avevo in programma un’intervista con Bill Ryan, all’epoca il webmaster del Project Serpo, e Bill Hamilton. Dopo un’affascinante chiacchierata con Bill Hamilton, venne il turno di Ryan. Pensavo che, essendo solo il webmaster,  non sapesse molto, ma mi sbagliavo. Il suo giudizio sul caso Serpo era estremamente equilibrato,  obiettivo, e si dimostrò molto disponibile a rispondere alle mie domande, spesso pungenti. Era dotato di un raro senso dell’umorismo e un’altrettanto rara umiltà. Terminata l’intervistaciammo continuammo a parlare, e a microfoni spenti mi rivelò qualcosa in più su se stesso e sulle circostanze del suo coinvolgimento nel caso. La sera seguente cenammo insieme discorrendo per ore di UFO, cospirazioni e moltissimi altri argomenti. Era un conversatore brillante, ci divertimmo un sacco e decidemmo di restare in contatto, una volta tornati a casa.

Dopo essere stata in Egitto, per il tour del Solstizio del 2006, guidato da Jordan Maxwell e William Henry, feci una deviazione e andai a trovare Bill in Inghilterra, visitare Stonehenge e altri siti. Andammo a Tintagel, considerato una delle dimore di Re Artù, dove feci esperienza di una sorta  di flash-back, o “visione” di una vita precedente. Provai la forte sensazione di unità con Bill, e di legame con quel posto. Quando ero piccola, uno dei mie libri preferiti era “Once and Future King”, che rileggevo continuamente. Forse ho un legame con quell’epoca, che avevo dimenticato. Non avevo idea di dove, quella strana connessione, avrebbe portato me e Bill, ma fu allora che allora che decidemmo di creare il Project Camelot. Fu un’idea che ci venne quasi all’unisono. Scegliemmo il nome, e decidemmo di unire le nostre capacità professionali, lui di scrittore e webmaster, e io di regista e sceneggiatrice. Volevamo cercare dei rivelatori e fare pressione per un disclosure, e, ello stesso tempo, svolgevamo indagini sui misteri del nostro mondo, per aprire gli occhi delle persone su quanto sta davvero accadendo. Mentre gestiva il sito del caso Serpo, Bill era stato avvicinato da un potenziale rivelatore che viveva nella California meridionale, dove abitavo all’epoca. Fu così che realizzammo la prima intervista. Il testimone era Mr. X».

L.P.: Fra coloro che denunciano l’esistenza di un Nuovo Ordine Mondiale, NWO, sembra prevalere l’idea di un governo occulto che tiene il mondo sotto controllo. Sul vostro sito web, invece, avete scritto che secondo le vostre fonti, questi “controllori non hanno il controllo”. Cosa significa? Quali testimonianze ve lo fanno pensare?

K.C.: «Uno degli obiettivi che ci prefiggiamo, con queste interviste, è scoprire chi sono i controllori e che cosa li motivi. È un quadro complesso. Le risposte si possono trovare in alcune testimonianze, come in quella di Leo Zagami (foto in basso), un insider degli Illuminati, che si è fatto avanti per un breve periodo e ha raccontato cosa stia realmente accadendo dietro le quinte della politica mondiale, con il Vaticano, l’influenza extraterrestre sul Vaticano e gli Illuminati.

Zagami 1.png

I membri delle facoltose linee di discendenza sono pesantemente coinvolti nell’occulto, e profondamente influenzati da ET negativi o “involuti”, come una parte dei grigi e dei rettiliani. Un altro aspetto delle società segrete è l’influenza dei Nazisti che dalla Germania, dopo la Seconda guerra mondiale si è spostata in America e in Sudamerica, in Tibet, e via dicendo. Le ricerche di Jim Marrs e del dr. Joseph Farrell sono esplicative a questo riguardo. Credo che questa citazione di Farrell riassuma perfettamente la situazione. “Nel mio libro ‘Nazi International’, cerco di mettere in evidenza che i nazisti del dopoguerra non erano solo piccoli gruppi di criminali di guerra rannicchiati e impauriti, riuniti in piccole comunità nell’America latina e altrove. Al contrario, erano organizzatissimi, ben finanziati, disponevano di una loro intelligence e continuavano le ricerca avviate durante la guerra”. Farrell, Marrs come anche Richard Hoagland denunciano un’influenza nazista ancora molto attiva del nazismo dietro le scene, negli Stati Uniti e in altri governi...

La filosofia del Terzo Reich non è mai morta, è diventata sotterranea. Esercita una grande influenza sulla NASA, come dimostra la nostra intervista con Richard Hoagland e quella più recente con Joseph Farrell. I nazisti portati in salvo negli Stati Uniti con l’operazione Paperclip potrebbero essere in parte responsabili dell’inizio di quello che definiamo “Il Programma Spaziale segreto...”. La tecnologia nazista, come la “Campana”, possono aver influenzato il primo sviluppo della free energy, la bomba atomica e i viaggi nel tempo, prima con il Philadelphia Experiment e poi con il Montauk. Jake Simpson è stato uno dei primi rivelatori ad averci riferito che lo stato attuale della tecnologia classificata è circa diecimila anni avanti rispetto al settore pubblico, e procede a velocità impressionanti. Quindi, perché i controllori non hanno il controllo? Come ci disse Henry Deacon, esistono fazioni all’interno degli “strati della cipolla” – “la menzogna è diversa per ogni livello”, una frase che Richard Hoagland ha usato per descrivere i livelli di segretezza, su una base di need to know. Queste fazioni si battono l’una contro l’altra, sono estremamente disorganizzate e, sostanzialmente, la destra non sa cosa fa la sinistra. In base a testimonianza come quella di Dan Burisch, un microbiologo membro del MJ-12 che ha lavorato nell’Area 51 con un extraterrestre, un P-52 Orion di nome Chi’el’ah, c’è la fazione dei Rothschild, negli Illuminati e la fazione dei Rockefeller. A grandi linee corrispondono rispettivamente all’Europa vs gli Stati Uniti, ma sarebbe più appropriato fare una distinzione in base al culto di Satana di una parte, rispetto a quella che aderisce al cristianesimo. In un’intervista rilasciataci l’anno scorso, Leo Zagami ha parlato di divisioni nei ranghi e di lotte intestine. Lui stesso è stato un burattino nel loro gioco e quindi si è rifiutato di tornare con gli Illuminati. Secondo qualcuno, in realtà, non li avrebbe mai lasciati e ha simulato per seminare altro caos e disinformazione. Leo però ha ammesso di essere tormentato e ha riconosciuto di essere stato controllato. La battaglia è ancora in corso persino ai più alti livelli tra chi detiene il controllo. Questo riguarda anche il MJ-12 o Commitee of the Majority, uno dei più alti livelli di potere nell’ambito del complesso militare industriale, presumibilmente creato da Truman per gestire la questione ET. Il Majestic si è ramificato fino a diventare il potere dietro al governo in America ed è costituito da entrambe le fazioni degli Illuminati. Secondo Dan Burisch (a sx) questo potere si estende, addirittura, in tutto il mondo.dan_burisch_med.jpg

Il Looking Glass, la tecnologia di derivazione aliena usata per vedere il futuro o, per meglio dire, per prevedere i possibili futuri – si è dimostrato in errore molte volte quest’anno, quando eventi come la presidenza degli Stati Uniti, in cui Hillary Clinton doveva essere eletta, non si sono verificati. Il risultato è stato la comprensione e il riconoscimento, secondo Dan, che quanto detto in precedenza non ha più valore e che la linea temporale in cui pensavamo di trovarci, non è quella che si sta manifestando. Ci stiamo evolvendo e scriviamo il nostro futuro man mano, e a quanto pare nessuno ha il controllo sugli eventi dei prossimi anni.

Dietro a tutto questo c’è l’interferenza extraterrestre. Diverse razze hanno stipulato accordi con i governi, come ha spiegato dettagliatamente nella nostra intervista Luca Scantamburlo, un ricercatore italiano che conosce Cristoforo Barbato che, come molti italiani già sapranno, è stato contattato da un rivelatore del SIV (il servizio segreto vaticano) in merito all’imminente Pianeta X. Il gesuita, secondo Scantamburlo, ha rivelato anche che quando Eisenhower si incontrò con un gruppo di ET presso la Muroc Airfield, nel Febbraio 1954, James Francis McIntyre, ex arcivescovo di Los Angeles, che era presente, agì contro gli la volontà degli americani, andando in Italia per informare il papa. Vennero stretti dei patti, stipulati dei trattati con più di una specie ET. Secondo Burisch, che ha partecipato ad alcuni di questi incontri in qualità di membro del Committee of the Majority, alcuni di trattati sono stati infranti, da ambo le parti. In alcuni di essi si permetteva un certo numero di abduction, che comportavano esperimenti di manipolazione genetica da parte degli alieni e forse, persino il sacrificio di esseri mani a questi esseri. Il puzzle, come ho detto, è complesso.

Fulford 1.png

I controllori sono a loro volta minacciati dall’interno, come ha spiegato Benjamin Fulford (sopra), ex giornalista finanziario di Forbes Magazine, che vive in Giappone. Benjamin è stato il primo occidentale, in 500 anni, ad essere ammesso nelle società segrete asiatiche, che contano sei milioni di membri. In qualità di loro portavoce ha trasmesso un messaggio molto semplice agli Illuminati: “Riconoscete che il vostro tempo è finito, ritiratevi senza combattere e permettete al mondo di svilupparsi come dovrebbe”. Se questo non dovesse accadere, ha detto Fulford, gli Illuminati dovranno vedersela con quasi 100.000 assassini professionisti affatto ben disposti nei confronti di queste élite auto-elette che governo il pianeta. Gli Illuminati creano il caos e governano tramite le guerre, facendo in modo che continui la fame nel mondo, creando virus genetici in laboratorio, scatenando guerre biologiche ai danni di determinate categorie etniche. Questo non è che un esempio della guerra tra le fazioni rivali in atto dietro le quinte e che ora si sta allargando alla sfera pubblica».

L.P.: Mi ha incuriosito particolarmente la storia di “Jake Simpson”, il rivelatore che avete incontrato in Thailandia. Jake ha detto di far parte dei “berretti bianchi”, una sorta di quinta colonna che si starebbe battendo per un mondo migliore. Cosa sappiamo di loro?

K.C.: «Dan Burisch e Marcia McDowell, ex membri del Majestic, fanno sicuramente parte dei cosiddetti “berretti bianchi”. Li conosciamo bene, abbiamo passato molto tempo in loro compagnia e sono nostri buoni amici. Possiamo affermare, inequivocabilmente, che sono mossi dalle migliori intenzioni, indipendentemente dal fatto che ci si trovi d’accordo con la loro filosofia o la loro politica. Si battono per l’umanità. Mike McConnell(foto in basso), ex Direttore della National Intelligence, è un altro berretto bianco. In un certo senso è il padre adottivo di Dan (Burisch, ndr). È una lunga storia. Dimostrò coraggio nel Gennaio 2008, quando rilasciò il “National Intelligence Estimate” (NIE), indebolendo la rabbiosa determinazione dell’amministrazione Bush nell’attaccare l’Iran. Il NIE provò che l’Iran non era coinvolto nella fabbricazione di armi di distruzione di massa. E probabilmente ha contribuito ad ostacolare i piani di attacco dell’amministrazione di allora.

Mike McConnell.jpg

Un altro caso di berretti bianchi all’opera riguarda un episodio verificatosi alla Minot Air Force base, dove verremo fatte partire 6 testate nucleari. Dal North Dakota dovevano sorvolare il Pacifico, ma tornarono indietro a metà del volo a causa di un ordine impartito da qualcuno, che non sappiamo chi sia… L’incidente sembra presentare uno svolgimento simile a quello dagli assassini programmati. Secondo Jack Carter (pseudonimo) un aviatore della Minot intervistato nel Novembre 2008, i militari in due basi aeronautiche si comportarono in modo contraddittorio rispetto all’addestramento di sicurezza ricevuto e le procedure che devono essere messe in atto per prevenire proprio una simile evenienza. Jake Simpson è un altro berretto bianco. In un certo senso qualsiasi rivelatore, in virtù del suo farsi avanti, indipendentemente dal suo passato, diventa un “berretto bianco” per definizione, perché decide di raccontare la verità, per come la conosce. Gran parte della testimonianza di Jake convalida la testimonianza di Henry Deacon, un altro rivelatore intervistato dal Project Camelot, e molti altri, sulle basi sotterranee, il gioco ad alto livello in atto dietro le quinte e i piani di riduzione della popolazione perseguiti dai poteri in essere con qualsiasi mezzo. Se le informazioni che abbiamo raccolto sono vere, molti eventi che avrebbero potuto essere distruttivi quanto la tragedia dell’ 11 Settembre 2001, e magari di più, sono stati sventati da queste persone coraggiose. Se il Project Camelot ha potuto continuare sino ad oggi, in parte è dovuto al fatto che ci considerano un elemento importante dei loro tentativi di disclosure, per far conoscere al pubblico la vera guerra in atto. Alcuni insider, cinclusi Jake Simpson e Henry Deacon, ci hanno riferito che il Project Camelot è seguito con molta attenzione da entrambe le fazioni, e che abbiamo fan appassionati all’interno del contingente dei berretti bianchi di varie agenzie quali la NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration, ndr) e la CIA. È in atto una guerra occulta per i cuori e le menti, se non addirittura per l’anima dell’umanità».

L.P.: Credi che Barack Obama faccia parte dei “berretti bianchi”, o è solo un’altra pedina del Nuovo Ordine Mondiale, e quindi non cambierà nulla, come sospettano molti “teorici della cospirazione”?

11_obama_lg.jpg

K.C.: «È presto per dirlo. Finora si è mosso secondo le loro regole ed è rimasto allineato. Non ho visto nulla che faccia pensare che stia deviando dal programma degli Illuminati. Tuttavia, c’è la possibilità che cambi rotta, opponendosi persino contro i controllori. Se lo facesse, probabilmente pagherebbe questo gesto con la vita e forse è proprio questo il piano».

L.P.: Stiamo attraversando una gravissima crisi finanziaria. Avete intervistato alcune persone “in the loop”, come George Green, ex banchiere. Puoi parlarci delle informazioni da voi ottenute su questo argomento?

GreenGeorge.jpg K.C.: «George Green (a sx) è stato nel giro della finanza per un po’ di tempo. Previde la fine del dollaro, l’attuale recessione e i pignoramenti. Nelle interviste che gli abbiamo fatto, sia audio che video, parla di una reale possibilità di quella che chiama una “banking holiday”, in cui dopo un dato weekend di tre giorni, la banca non apre… Dove non ci sarà cibo nei supermercati perché i camion non consegneranno più e verranno lasciate in attesa che tutto riprenda. Secondo Green, dopo un weekend cominceranno a rubare il cibo e dopo di questo, arriveranno persino ad uccidere. In questo scenario il dollaro sarà svalutato, nulla avrà più valore, cadranno i mercati e gli Stati Uniti si rifiuteranno di onorare il loro debito nazionale. Attualmente la Cina sta cercando di sostenere il dollaro con investimenti collaterali tangibili, come l’oro, i metalli, e varie industrie in Asia slegate dal dollaro. I cinesi sono preoccupati perché hanno investito molto nel dollaro. Fondamentalmente, l’economia statunitense è collegata a livello globale. Questo fa parte dello scenario del Nuovo Ordine Mondiale progettato per creare caos, diffondere virus che indeboliscano la popolazione per imporre, in fine, uno stato di polizia che eserciti un controllo ancora più rigido di quello attualmente in vigore. A George Green venne chiesto di costruire un campo di concentramento in Nevada - ma rifiutò - e partecipò a riunioni venivano discusse e pianificate in cui queste cose».

L.P.: Che idea ti sei fatta della situazione del nostro pianeta? Mi riferisco all’interferenza ET, all’evoluzione spirituale, ad un possibile “armageddon”, alla speranza di cambiare, se ne abbiamo…

galaxy.jpg

K.C.: «Il nostro pianeta si avvicina velocemente ad un tempo in cui passeremo dalla terza dimensione passeremo in una quarta e poi in una quinta, a dell’evoluzione personale. Un numero sempre maggiore di persone sta cominciando a comprendere che viviamo in un universo multidimensionale. Chi non lo comprende, continuerà a vivere nella terza dimensione. Sulla Terra si manifesteranno dei cambiamenti, ma non penso si tratterà di un vero e proprio cataclisma. Potrebbero crearsi due mondi contemporaneamente. In quello passato nella quinta dimensione, sembrerà di essere andati avanti nel tempo. Alcuni la chiamano “ascensione”, ma è un termine controverso. Nemmeno i nostri rivelatori hanno una prospettiva esatta di ciò che sta accadendo. Non esiste un regolamento scritto. È qualcosa che è in atto e noi ne siamo co-creatori.

Faremo esperienza di ciò che vorremo, a livello animico. I nostri corpi fisici potrebbero opporsi al cambiamento. Alcuni vivranno mutamenti nel corpo, altri lasceranno il corpo per reincarnarsi in un livello superiore. Pochissimi si troveranno su più livelli contemporaneamente. Tutto questo avverrà, a quanto ho capito, tra il 2012 e il 2017. Credo che i Wingmakers, le informazioni di “RA” e di Ash’a’yana Deane (Anne Hayes) siano esposte dettagliatamente nella serie televisiva “Voyager”. Molta conoscenza, a questo riguardo, è nascosta. Mentre evolvi, il tuo DNA cambia. Puoi accedere alla conoscenza indipendentemente da chi ascolti o da cosa leggi. È un’evoluzione spirituale in cui potrai abbracciare il tuo sé superiore. Siamo stati aiutati da diverse razze extraterrestri, ma la responsabilità per il cambiamento è di noi tutti. Il tipo di transizione che vivremo, e il modo in cui la Terra gestirà la transizione, dipenderà da noi. Alcuni di noi, forse tutti, sono dei viaggiatori temporali che hanno il compito di aiutare questo risveglio e credo che io e Bill siamo tra questi».

Fonte:

strumenti