Ebook-Il segreto del Contatto Alieno

Ebook - Il segreto del Contatto Alieno - Messaggi alieni - Vinicio de Bortoli
Il prof. Vinicio de Bortoli dice: Ho rivevuto la tecnologia BCI da una specie umanoide che è molto simile a noi e che fa parte della federazione VAM. Nel 1984 insieme al mio collega il Prof. Ugo licinio abbiamo ricevuto e poi brevettato il primo sistema di decodifica delle onde cerebrali. La federazione dei VAM ci sta aiutando ad affrontare in futuro i Vaux ed evitare così all'umanità l'estinzione. I Vaux sono una specie di predatori dello spazio, il cui unico interesse è quello di Studiarci e indurci ad autodistruggerci con le nostre mani, per evitare di farlo di persona. Il rapporto che c'è tra noi e loro è simile a quello che c'è tra noi e un Orangotan,per alcuni di loro siamo delle scimmie in uno Zoo, e il pianetaTerra è una sorta di di riserva naturale.

Aforismi

Dicono che gli animali non hanno un'anima...bè, io non ci credo.
Se avere un'anima significa essere in gradi di provare amore, fedeltà e gratitudine, allora gli animali sono migliori di tanti esseri umani.
J: Herriot

KYUDO Il tiro con l’arco giapponese

Quella del Kiudo (anche noto come Shado) è considerata, tra le arti marziali giapponesi, la più vicina ed ispirata ai principi della filosofia orientale Zen e della religione Shintoista.

Infatti questa pratica, al contrario dello sport del tiro con l’arco, non attribuisce un’importanza fondamentale al risultato conseguito rispetto al bersaglio, bensì all’acquisizione e all’interiorizzazione da parte del soggetto di un insieme di regole di comportamento caratteristiche, orientate alla tolleranza, alla fermezza e all’eleganza teatrale del gesto, rilevabili quindi anche a priori dell’esito del lancio.

È quindi principalmente per questo che, indipendentemente dai fini pratici per cui si può centrare o meno l’obbiettivo, il Kiudo prevede un allenamento molto duro e lungo a livello sia fisico sia mentale.

Tale disciplina affonda del resto le sue radici nella notte dei tempi, prima per le suggestioni di ambito religioso secondo lo Shintoi giapponese, poi nel contesto in cui nasce la filosofia Zen (con Kamakura dal 1185), secondo la quale il dominio completo della propria concentrazione e della propria corporeità a livello di percezione e di equilibrio psicofisico rappresenta la caratteristica vincente del guerriero, che può dunque aspirare a raggiungere l’agognata "via della verità" (significato letterale del termine Shin- toi).

A livello storico sono considerati predecessori di questa attività utilizzata oggi a scopo non bellico, coloro (ad esempio i samurai) che nell’antico Giappone feudale praticavano il Kiu-jutsu (= tecnica dell’arco per la guerra), i quali riuscivano durante i combattimenti a prevenire le mosse degli avversari, grazie alla capacità di isolare in essi, istantaneamente e in maniera fredda, dei particolari rilevanti che permettessero loro il colpo vincente, specchio non solo della propria abilità tecnica ma principalmente della forza dello spirito.

Pertanto il Kiudo moderno, denominazione moderna dell’originario Kiu-jutsu (utilizzato principalmente ai fini del combattimento) rappresenta un metodo di sviluppo psicofisico, in cui le sfere motoria e spirituale sono perfettamente equilibrate anche nel contesto di tornei, giochi e cerimoniali di corte, ancora frequentemente organizzati da scuole di antichi natali denominate ryu.

Tra gli elementi di maggior fascino della pratica Kiudo figurano le tecniche e l’abbigliamento, rigidamente previsto secondo regole tradizionali: all’eleganza della postura si abbina infatti il vestiario essenziale e sobrio degli arcieri.

La serie delle movenze che caratterizzano la classica tecnica del Kiudo può essere riassunta in otto fondamentali fasi, che si fondono in realtà in un unicum continuato e fluido:

· Ashibumi, che può essere definito come il posizionamento

· Dozukuri, allineamento e raggiungimento della corretta posizione statica

· Yugamae, impugnatura dell’arco

· Uchiokoshi, sollevamento dell’arco

· Hikiwake, tensione dell’arco

· Kai (= incontro), completamento del tiro

· Hanare, scocco della freccia e Zanshin, suo accompagnamento immobile spirituale e fisico

· Yudaoshi, abbassamento dell’arco

Kiudo: con arco e frecce sulla strada della conoscenza


E' l'antica e nobile disciplina giapponese del tiro con l'arco. Un arte che mira al raggiungimento non solo del bersaglio esterno ma anche di una centralità interiore.Le origini del kyudo sono avvolte nel mistero, tramandate attraverso miti e leggende anche se accurate indagini storiche e archeologiche hanno diviso lo sviluppo dell'arcieria giapponese in cinque periodi, di cui il più antico risale a circa 7000 anni avanti Cristo (epoca Jomon).
E' una disciplina che ha origini shintoiste, interpretazioni e suggerimenti metodologici del Buddhismo esoterico Shingon e molti elementi della filosofia Zen. Dal punto di vista esoterico, il kyudo è un metodo di realizzazione interiore che si serve dell'arco e della freccia per conoscere se stessi.
Ancora oggi, in Giappone, è un'arte tenuta in alta considerazione e, sparsi quì e là, ci sono dojo (luoghi deputati al tiro con l'arco) integralmente conservati con tanto di lignaggi ancora intatti, vere e proprie oasi di tradizione incontaminate. Nella sua pratica è estremamente importante lo spirito piuttosto che l'attività fisica, per questo il kyudo può essere paragonato alla vita stessa, ricco di sfaccettature, complesso, enigmatico e paradossale.
L'obiettivo del kyudoca (arciere) è quello di trascendere la dualità soggetto-oggetto e l'attenzione viene rivolta al suo interno, alla ricerca della perfezione fisica, psichica e spirituale. Egli si dedica perciò ad un allenamento costante finalizzato al raggiungimento di uno stato di quiete interiore. Nello scoccare la freccia, nel momento di unione tra corpo, spirito e mente, nell'attimo di massima tensione c'è uno stato di rilassamento, di profonda calma interiore. E' proprio questa la condizione che va ricercata nel Kyudo.
Quando la freccia scocca e la corda risuona la mente di colpo può sperimentare una condizione di illuminazione e consapevolezza. Un tiro sbagliato non è sinonimo di fallimento ma semplicemente un'esperienza di apprendimento che fornisce una ulteriore opportunità di crescita.

Comprendere l’Apocalisse di San Giovanni una cartina per spiritualizzare il corpo e la mente

 

Il Giornale Online

Comprendere l’ Apocalisse di San Giovanni
Una cartina per spiritualizzare il corpo e la mente

Edgar Cayce interpretò il libro biblico dell’ Apocalisse in modo simbolico. Infatti, le visioni di Cayce durante la sua unione con la Coscienza Universale insegnano che tutta la Bibbia, anche se storica, è soprattutto una guida simbolica su due livelli: uno personale per ognuno di noi come anime individuali e, su un altro livello, per tutte le anime come gruppo di anime incarnate in questo mondo.
Secondo Cayce la Bibbia racconta del viaggio delle nostre anime (individualmente e come gruppo) dalla nostra creazione nell’immagine di Dio allo scopo di essere compagni eterni per Dio, attraverso la caduta dalla grazia e la perdita del Giardino, verso l’alto attraverso le lotte per riacquistare quella gloria che era nostra “prima che il mondo fosse.” (Giovanni 17,5 e Cayce 1158-9) La storia nel libro dell’ Apocalisse, secondo Cayce, è una parte molto speciale di tutta la storia biblica e dovrebbe essere studiata come una cartina segreta per la spiritualizzazione finale dei nostri corpi e delle nostre menti. I simboli e le scene in questo libro misterioso rappresentano esperienze e stadi attraverso i quali ognuno di noi passa nella nostra lotta per risvegliarci spiritualmente e riacquistare il nostro legame stretto con il nostro Creatore e il Giardino che una volta abbiamo condiviso.

Cayce disse che alcuni dei simboli e luoghi nell’ Apocalisse effettivamente rappresentano ghiandole nel nostro corpo e schemi di pensieri nella nostra mente (1173-8) Egli spiegò che “le visioni, le esperienze, i nomi, le chiese, i luoghi, i draghi, le città, tutti non sono altro che emblemi di quelle forze che possono guerreggiare nell’intimo dell’individuo nel suo viaggio attraverso la materia - dall’ingresso nella manifestazione materiale [cioè, il corpo fisico e il mondo materiale] all’ingresso nella gloria, o il risveglio nello spirito...” (281-16)

Questo è un approccio unico all’ Apocalisse. La maggior parte degli interpreti crede che sia una storia sulle forze nel mondo esterno. Cayce riconobbe che effettivamente aveva quel contenuto, ma il suo scopo e il suo messaggio più grandi è per ogni anima individuale come una cartina del sentiero spirituale sul quale viaggiamo all’interno del nostro corpo e della mente per raggiungere lo scopo ultimo per la nostra creazione: Unione e compagnia con il nostro Creatore e l’uno con l’altro.

Per Cayce, le attività e le direttive esteriori nelle Scritture sono importanti, ma il lavoro interiore è la chiave per realizzare la promessa nell’ Apocalisse. Come disse: i simboli “rappresentano il sé: il corpo-fisico del sé, il corpo-mentale del sé, il corpo-spirituale del sé... ed essi sono uno in te - proprio come il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono uno in Lui.” (281-16)

Perché, allora, l’ Apocalisse fu scritta in un modo così enigmatico? Secondo Cayce, per conservare i segreti spirituali per “quelli che sono stati, o saranno, o possono diventare,” (281-16) mediante la loro ricerca spirituale, iniziati in una comprensione delle “glorie che possono appartenere loro se solo vorranno mettere in opera, in attività” la guida trovata nel testo. Come lo Spirito arriva presso ogni chiesa e parla alla sua congregazione, così Cayce incoraggiò ognuno di noi a chiederci: “Che cosa manca nel sé? Sei freddo? Sei caldo? Hai trascurato la conoscenza che è tua? Sei arrogante? Sei adultero nei pensieri, nelle azioni, nelle glorie stesse che sono tue?” (281-16)
In ogni verso dell’ Apocalisse, in ogni attività, ogni simbolo, troviamo che bene e male si elevano nella lotta. Questa lotta, secondo Cayce, è dentro di noi ed esiste perché siamo stati creati per essere eredi, eredi congiunti con il Cristo, come figli e figlie di Dio, per quella gloria perenne che può essere nostra con Lui in Dio. Tuttavia le forze materiali, fisiche e interessi autocompiacenti si impadroniscono fortemente di noi, e noi dimentichiamo il nostro destino spirituale e ci perdiamo nella fisicità e nel sé. Ciononostante Cayce non vedeva il fisico o il male come un ostacolo alla spiritualizzazione, ma piuttosto come mezzo, come trampolino di lancio verso la spiritualizzazione per aiutarci nella nostra lotta spirituale se impariamo ad usarlo correttamente, come rivela l’ Apocalisse.
Ecco qualche esempio dell’interpretazione di Cayce di simboli, scene e personaggi trovati nell’ Apocalisse:
Le Sette Chiese: queste rappresentano sette centri spirituali nel nostro corpo. Nell’induismo e nel buddismo classici questi centri vengono chiamati chakras, il che significa “ruote”, ruote rotanti di energia collocate in aree specifiche del corpo umano. Essi vengono anche chiamati padmes, che significa “fiori di loto”, che si sviluppano via via che la nostra illuminazione mentale aumenta. Cayce mette in correlazione questi sette centri speciali con le ghiandole endocrine nel nostro corpo le quali secernano i potenti messaggi ormonali direttamente nel flusso sanguigno, influenzando ogni parte del corpo. (281-29)
Ognuna di queste sette chiese rappresenta un centro spirituale specifico. La virtù e l’errore di ogni chiesa simboleggia la virtù e l’errore di quel centro specifico. E dato che questo centri potenti influenzano l’ anima e la mente che abitano nel corpo, lo Spirito si muove attraverso ogni chiesa, invitandola a superare le sue debolezze e a fare ciò che sa fare, in modo che la gloria finale possa essere compiuta, aiutandoci a spiritualizzare la mente e il cuore, come descritto nei capitoli successivi dell’ Apocalisse.
Secondo le letture di Cayce su questo libro misterioso, i primi dieci capitoli affrontano la spiritualizzazione del corpo, i capitoli 11 a 20 affrontano la spiritualizzazione della mente, e i due capitoli finali parlano del risultato meraviglioso che ci attende.
Ecco alcune intuizioni chiave di Cayce sul simbolismo:
Le Sette Lampade di Fuoco: queste rappresentano le influenze utili che distruggono gli impedimenti al risveglio spirituale. Esse sono messaggeri, aiuti interiori che stanno fra le forze del bene e del male dentro di noi e diventano come “forze da superare dentro la natura dell’uomo.” (281-29) Questa idea può essere un’estensione dell’insegnamento che gli angeli vegliano su di noi. Si può trovare un esempio di questo in salmo 91,11: “Perché Egli darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi.” Può anche essere la forza della nostra coscienza interiore a guidarci lungo la via. Ma per Cayce, possono anche essere i nostri pensieri mentali e la chimica del corpo: quali pensieri e ormoni rilasciamo più spesso? Quelli che infiammano le forze carnali, le forze spaventose o violente del corpo o quelle che ravvivano le forze creative, vivificanti ed edificanti, che rendono il corpo un tempio per l’ anima?
Le Quattro Bestie: queste sono le quattro nature (desideri) fisiche fondamentali dell’uomo che devono essere superate. Esse sono anche le quattro influenze distruttive che “producono il desiderio più grande delle forze carnali”. (281-29) La descrizione dell’ Apocalisse di ciascuna aumenta la nostra comprensione di queste forze e sul come possiamo soggiogare le loro qualità negative. Esse rappresentano anche impulsi e forze nelle quattro ghiandole inferiori, più terrene nel nostro corpo. Cayce mette le quattro ghiandole inferiori sullo stesso piano con le forze terrene, e le tre ghiandole superiori con le forze celesti.
Il Dragone Rosso: questo personaggio nell’ Apocalisse simboleggia quella spinta possente dentro di noi che in origine ci ha separato dalla nostra Fonte di Vita, dal nostro Creatore e la sua compagnia amorevole. Ancora oggi, ad un livello inconscio, abituale, lottiamo con quelle stesse influenze che porterebbero al nostro risveglio spirituale. Il Dragone Rosso è il serpente dal Giardino nella Genesi (Ap 12,9) il quale all’inizio aiutò nella separazione della nostra anima dalla presenza di Dio e dal Giardino - simbolico di un’ostinazione da serpente e di un ragionamento dentro di noi quando eravamo degli adolescenti celesti con le chiavi alla nostra macchina del libero arbitrio. Ora questa influenza è diventata forte e potente nella forma di un drago rosso, pronto a divorare ogni intenzione nuova, centrata sul Cielo che portiamo avanti nel cuore e nella mente. (281-16)
Il Segno della Bestia: questo strano segno, il numero 666, rappresenta promesse e impegni che abbiamo preso nei confronti della nostra vita materiale o, come l’ Apocalisse lo esprime, nei confronti dell’opera della Bestia. Questa intuizione da parte di Cayce mi ricorda l’adesivo sulle macchine: “Possiedo, possiedo, quindi me ne vado al lavoro, al lavoro.” In molti modi abbiamo preso degli impegni con le vie del mondo materiale e con le opinioni materiali sulla vita, trovando difficile staccarci da una vita condotta materialmente.
Le visioni di Cayce ci richiedono di cercare un passaggio equilibrato, graduale verso una nuova vita che comprenda e permetta tempo, pensiero e attività di natura spiritualizzante.
Inoltre Cayce inoltre il segno della Bestia come egoismo e giudizio negativo e condanna di altri. La Bestia è il sé, l’egoismo e gli interessi egocentrici senza alcun riguardo per gli altri o per i desideri di Dio. Essa non ha pazienza, comprensione o perdono nei confronti degli altri. Rappresenta l’opera del solo sé, senza l’influenza di Dio. Il segno viene cancellato quando il lavoro delle nostre mani e i pensieri della nostra mente cooperano con Dio, piuttosto che farsi guidare dal sé.
Un Nuovo Cielo e una Nuova Terra: questi rappresentano una nuova mente (cielo) e un nuovo corpo ( terra). In tutto il Vecchio Testamento avete forse notato che il Signore fa dei riferimenti al fatto che ci dà cuori nuovi o che “circoncide” il nostro cuore. (dt.10,16; 30,6; Ez.18,31; 36,26; Ger 4,4) Ora, nell’ultimo libro della Bibbia, abbiamo ricevuto il nostri nuovi cuori. Questi rappresentano anche una nuova vibrazione nei sette centri spirituali. Le “ruote” stanno ruotando e i “fiori di loto” si stanno aprendo con un nuovo scopo, una nuova forza vitale che sta spiritualizzando il nostro corpo e la nostra mente. Queste nuove vibrazioni nel nostro corpo aiutano il cuore e la mente a mantenere una coscienza più elevata.
L’ Acqua della Vita: questa è l’influenza trasformante, ringiovanente dello Spirito di Dio che fluisce attraverso i nostri scopi i quali sono stati resi puri nel “sangue dell’Agnello di Dio.” (281-37) L’ingerire di questa acqua ci purifica, rendendoci nuovi e rinati. Ma, ancora una volta, non parliamo di vera acqua, bensì dell’essenza di acqua dentro di noi, come Gesù intese quando disse: “Chi crede in me, come dice la Scrittura, fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno.” Il riferimento di Gesù alle Scritture si trova in Isaia 58,11: “E il Signore ti guiderà sempre, e sazierà la tua anima in terreni aridi, e rinvigorirà le tue ossa; e sarai come un giardino irrigato, e come una sorgente le cui acque non inaridiscono.”
L’Albero della Vita: questo rappresenta “la solidità dello scopo dell’individuo nella sua sicurezza nel Cristo.” (281-37) Le foglie dell’albero rappresentano le nostre attività che sono come guarigioni per altri e per noi stessi nella vita materiale. I frutti di questo albero speciale sono i “frutti dello spirito”. Le letture di Cayce li elencano in molti discorsi come amore, gentilezza, pazienza, gioia, comprensione, dolcezza, sopportazione, perdono ecc. La capacità dell’albero di portare frutti ogni mese indica la continuità dell’influenza di questa solidità e di queste attività che producono i frutti spirituali nella nostra vita, nella nostra mente e nei cuori, e anche nel nostro corpo.
Le interpretazioni di Cayce chiamano ognuno di noi a partecipare alla grande lotta di rinascere nello Spirito e di spiritualizzare la nostra vita, il corpo e la mente.
Nel capitolo 1, verso 10 dell’ Apocalisse, il discepolo Giovanni ci dice che era “nello spirito del Signore.” Cayce dice che era in profonda meditazione. (281-16) In questo stato profondo egli venne colto dallo Spirito di Dio e “rapito” (ap 1,12) dal mondo esterno. Cominciò a vedere il mondo interiore, celeste e si sentì dire di scrivere ciò che vedeva e udiva. Cayce dice che ciò che Giovanni percepì era per il suo stesso sviluppo spirituale nonché per altre anime che, per mezzo del loro stesso sviluppo, erano in grado di intuire il vero significato di questa storia e il suo strano linguaggio figurato, e usarlo perché giovasse al loro viaggio. Di nuovo, il viaggio di cui parliamo è il viaggio da un essere predominantemente fisico, materiale (la Scrittura lo chiama “un figlio, una figlia dell’uomo”) ad un essere predominantemente spirituale, celestiale (la Scrittura chiama questo “un figlio, una figlia di Dio) che soggiorna temporaneamente nel mondo fisico.
Il processo che Giovanni subì per avere la sua esperienza rivelatrice, insieme al contenuto dell’esperienza, rivela un approccio spirituale, mistico alla vita. L’approccio mistico è basato sulla credenza che ognuno di noi possa avere una percezione immediata, intuitiva delle verità spirituali che trascendono la comprensione intellettuale comune per mezzo di un’esperienza di un’unione diretta, intima della nostra anima con Dio, attraverso il potere e la grazia dell’intercessione per nostro conto di Gesù Cristo, la quale deriva dal suo sacrificio e dalla sua resurrezione. Grazie al sacrificio e all’unione continua di Cristo con il Creatore, il velo nel tempio della coscienza è stato squarciato. E’ stata ora aperta una via per sperimentare direttamente lo Spirito di Dio e la verità, non per una o due persone scelte, bensì per tutti quelli che stanno cercando. Non fraintendete questo; le visioni di Cayce ci inducono a cercare Dio, a pregare Dio, ma per capire che Cristo ha aperto la via e costruito un “ponte” dalla nostra coscienza umana (com’è rappresentata nell’uomo Gesù) a quella coscienza celestiale (com’è rappresentata nello spirito di Cristo, lo Spirito Santo).
Personal Spirituality, ottobre 2006
Fonte:

Pensiero del giorno 24/07/2009.


"Essere ricchi… Certo, chi non desidera la ricchezza? Tuttavia,
non è tanto la ricchezza materiale che è auspicabile ricercare,
perché per farlo si è quasi sempre obbligati a scavalcare un
vicino o un concorrente, o persino a commettere qualche azione
disonesta. La Terra è limitata, lo spazio è limitato, le risorse
sono limitate; è quindi sempre a scapito degli altri che ci si
arricchisce; e nulla assicura che un giorno ci si potrà sentire
veramente appagati.

Allora, non cercate tanto la ricchezza del piano terreno.
Guardate verso il Cielo: è talmente vasto, immenso, infinito!
Potrete sempre attingervi senza mai diminuire quell'immensità,
quell'oceano inesauribile, e senza ledere gli interessi di
alcuno; e una volta che vi sarete arricchiti, anche distribuendo
quelle ricchezze spirituali agli altri, non vi impoverirete, ma
vivrete sempre nell'abbondanza. "
Omraam Mikhaël Aïvanhov

Il libro dell’Apocalisse

 

Il Giornale Online
Studiate l’ Apocalisse così: Sappiate, come è stato dato ogni simbolo, ogni condizione, esso rappresenta o presenta al sé uno studio del tuo stesso corpo, con tutte le sue emozioni, tutte le sue capacità. Tutti i suoi centri fisici rappresentano delle esperienze attraverso le quali il tuo stesso essere mentale e spirituale e fisico passa. Perché è in verità la rivelazione (= apocalisse) del sé. 1173-8
Se leggerai il Libro dell’ Apocalisse con l’idea del corpo come l’interpretazione, comprenderai te stesso e imparerai veramente ad analizzare, psicoanalizzare, analizzare mentalmente gli altri. Ma dovrai imparare ad applicarlo prima in te stesso. 4083-1
L’ Apocalisse è una descrizione, una possibilità della tua stessa coscienza, e non un fatto storico, non una fantasia, ma ciò che la tua stessa anima ha cercato in tutte le sue esperienze. 1473-1
D- Babilonia simboleggia il sé?
R- Babilonia simboleggia il sé.
D- Il matrimonio dell’Agnello simboleggia la spiritualizzazione completa del corpo? Per favore spiegate.

R- Come è stato dato in tutta l’ Apocalisse; dapprima come i simboli dell’attività del corpo mentalmente, spiritualmente, fisicamente subiscono le influenze sulla terra – e come il corpo è stato ora elevato alle realizzazioni delle associazioni con lo spirito e la materia attraverso la mente, il costruttore, e arriva ora a ciò che viene rappresentato dall’Agnello – o la mente, spirituale – che ha elevato il corpo tanto da diventare un essere nuovo; attività che lo motiva dall’interno o, come fu dato da Lui – il corpo è la chiesa, la Coscienza Cristica è quell’attività che motiva questo corpo all’interno dell’individuo. 281-36
D- Che cosa si intende per la “grande città che viene chiamata Sodoma e Egitto, dove anche il nostro Signore fu crocifisso”? ( Apocalisse 11:8)

R- Come è stato dato così spesso, tutti i posti – come l’ Egitto o Sodoma o la Crocifissione, o il Signore – sono condizioni, circostanze, esperienze, nonché posti individuali. Quindi nella mente di chi vuole tentare o cercare la conoscenza, essi rappresentano le loro proprie esperienze. Così questi rappresentano alla gente -- l’ Egitto: la liberazione dalla schiavitù, Gomorra: fare i conti con il peccato – come il Signore vi fu crocifisso. Come è stato dato, non c’è mai stata un’esperienza in cui la Sua Messa di Cristo, la Sua morte, la Sua nascita non fosse un’esperienza dell’epoca, della gente.
D- Che cosa si intende con la guerra in cielo fra Michele e il Diavolo?
R- ...Dapprima c’è – com’è il concetto spirituale – la ribellione spirituale, prima che essa prenda forma mentale o fisica. Questo stato di guerra vi viene illustrato dalla guerra fra il Signore della Via e il Signore delle Tenebre o Signore della ribellione. 281-33
Le visioni, le esperienze, i nomi, le chiese, i luoghi, i dragoni, le città, tutti non sono altro che simboli di quelle forze che possono guerreggiare nell’intimo dell’individuo nel suo viaggio attraverso la materia, o dall’ingresso nella manifestazione materiale all’ingresso nella gloria, o il risveglio nello spirito, nella sfera-di-mezzo, nella terra di confine, nell’ombra. Perciò troviamo, quando vengono nominato le chiese, esse sono come le forze che sono conosciute come i sensi, che devono essere spiritualizzati per mezzo della volontà...
La grande tribolazione e i periodi di tribolazione, come dato, sono le esperienze di ogni anima, ogni entità. Nascono dalle influenze create dall’uomo attraverso l’attività nella sfera di ogni soggiorno. L’uomo può diventare, con la gente dell’ universo, il dominatore di ognuna delle varie sfere attraverso le quali l’ anima passa nelle sue esperienze. Perciò, come passano i cicli, come stanno passando i cicli, quando è venuto un momento, un periodo di riassestamento nelle sfere (nonché sulla piccola terra, nella piccola anima) – cercate quindi, come sapete, di presentare il sé senza macchia davanti a quel trono; proprio come a tutti è stato comandato di essere. 281-16
D- E’ corretto se interpretiamo le sette chiese come i simboli dei sette centri spirituali nel corpo fisico?
R- Corretto.
D- E’ corretto se interpretiamo i ventiquattro anziani come i ventiquattro nervi del cranio della testa collegati in particolare ai cinque sensi?
R- Corretto.
D- Il riferimento frequente al trono indica la testa in cui si trovano i centri ghiandolari superiori?
R- Corretto.
D- E’ corretto se interpretiamo le quattro bestie come i quattro temperamenti (desideri) fisici fondamentali dell’uomo che devono essere superati?
R- Corretto. In tutti questi sia chiara una cosa: questi sono espressi in simboli; in questi rappresentano le forze elementari – come il corpo è della terra fa parte degli elementi.
D- E’ corretto se interpretiamo i 144 000 che vennero sigillati come la struttura cellulare spiritualizzata delle dodici parti principali del corpo?
R- Corretto. 281-29

D- Che cosa sono i quattro angeli che sono legati nel fiume Eufrate?
R- Come è stato indicato, le quattro influenze che sono come l’Aria, la Terra, il Fuoco, l’ Acqua.
281-32

D- Per favore spiegate il significato di “Grande stella cade dal cielo”.
R- La stella significa semplicemente l’arrivo dell’influenza dall’esterno alle influenze dall’interno, come si intende con “abbiamo visto la Sua Stella.” 281-31

Fonte: Sito ufficiale Edgar Cayce Italia

Brugherio, ufo, cerchi nel grano: il doppio mistero dell'estate

 

Il Giornale Online15 luglio 2009
Brugherio - Gli Ufo sorvolano Brugherio? Un pensiero l’ha fatto Christian Angiolini, 35enne di via Cazzaniga che, nella notte tra giovedì e venerdì della scorsa settimana, ha assistito a un inspiegabile fenomeno nel cielo. Un filo di luce, come uno scarabocchio luminoso in continua trasformazione. All’inizio il brugherese ha pensato a un fulmine, un anticipo di temporale quanto mai gradito in una notte così torrida.
Poi però si è accorto che c’era qualcosa di strano, tanto più che gli scarabocchi luminosi non accennavano a dissolversi. E allora ha afferrato la macchina fotografica, che aveva usato la sera stessa per un festa tra amici, è ha immortalato il fenomeno.
«Obiettivamente non so cosa sia stato», ha detto l’uomo, agente di banca per il Credito cooperativo di Carugate con un paio di attività in proprio (tra cui la bioedilizia), la passione per la musica e un posto nel direttivo cittadino del Pdl. «Forse un eccezionale evento atmosferico –ha ipotizzato-. Erano le 4 del mattino e io non riuscivo a dormire per l’afa.

Mi sono alzato per lavarmi la faccia e dalla finestra l’ho notato. E’ difficile stabilire la posizione, ma sembrava al confine con Carugate, forse all’altezza del cimitero nuovo. Dopo 15 minuti che lo guardavo e fotografavo me ne sono tornato a letto. Mia moglie era anche un po’ spaventata».
Qualche amico cui Angiolini ha descritto l’accaduto e mostrato le fotografie ci ha provato a trovare una spiegazione razionale ipotizzando che si sia trattato di un cosiddetto fulmine globulare. Confrontando però le foto del brugherese con quelle dei fulmini globulari che si trovano sul web non si riscontrano significative somiglianze.
Angiolini la parola Ufo nemmeno la pronuncia e aggiunge che «per queste cose non ho mai avuto una grande passione». Chi la passione per Ufo e simili invece ce l’ha, in questi giorni ha trovato pane per i suoi denti. Su Youtube, il file video di alcuni ragazzi intitolato “Brugherio- cerchi nel grano” immortala una situazione di cui in città si chiacchiera da una settimana: strani cerchi in un campo nei pressi di parco Increa, registrati dal gruppo di adolescenti proprio la notte del 3 luglio.
E così Brugherio è stata catapultata addirittura sul piccolo schermo, in una delle più chiacchierate e popolari trasmissioni del momento: “Mistero”, in onda su Italia 1, condotta da Enrico Ruggeri. Dopo la discutibile prima puntata-bomba dedicata alle presunte gravidanze aliene di una donna italiana, mercoledì scorso una parte della trasmissione ha visto protagonisti i cerchi nel grano di Brugherio.
Nel filmato, il sopralluogo in città dello stesso Ruggeri e di un esperto del genere, il pubblicista Pino Morelli. In trasmissione, ha spiegato che l’origine dei cerchi risale al 25 maggio scorso e ne ha descritto i dettagli confrontandoli con i classici americani degli scorsi decenni. Il caso insomma è aperto e il gustoso giallo estivo è servito.
Valeria Pinoia
Fonte:

La festa sulla spiaggia

 

Oggi Vi racconto  di un’esperienza vissuta abbastanza recentemente, ma che esula da tutte quelle che ho già raccontato in precedenza, in quanto  è legata ad un fatto terreno che ha comunque avuto eco nella dimensione superiore: il mio matrimonio.

Chi di voi ha già letto i viaggi precedenti  ricorderà che nel racconto : La piramide ospedale  mi veniva detto che avrei incontrato nel 1999 la donna che sarebbe diventata mia moglie, fu esattamente così!!!

Per essere sincero , quando la conobbi mi accorsi subito che era “quella giusta”, fu come se mi vedessi riflesso in uno specchio, ma questo lei ancora non lo sapeva e non voleva saperne delle mie attenzioni, così ci misi tutto il mio cuore e la mia pazienza e riuscii a fare breccia; con il passare dei giorni il nostro rapporto cominciò a prendere vita e in meno di un mese eravamo insieme, no so descrivere la mia felicità, ricordai il discorso fattomi a tavola da Marco e non potei  fare a meno di pensare che Loro mi avessero aiutato a trovarla.

La nostra vita procedeva serena ed eravamo felici, anche lei aveva esperienze simili alle mie e ciò ci univa ancora di più, poter parlare con la persona amata di quanto ci succede anche se particolare, è sicuramente privilegio di pochi.

Vi ho fatto questa premessa per farvi comprendere meglio il contesto di quanto sto per raccontare.

Una sera di fine settembre del 2005, mi appisolai sul divano mentre cercavo di guardare qualcosa in tv, ad un tratto mi trovai a passeggiare  su di un sentiero fiancheggiato da uno specchio d’acqua, non saprei dire se lago o mare, la luce era splendente ma non accecante e la sensazione di pace straordinaria, camminando in quella meravigliosa atmosfera arrivai a ridosso di un boschetto e sentii improvvisamente che dovevo fermarmi, mi sedetti ai piedi di un grande albero, mi appoggiai con la schiena al tronco e cercai di assaporare la dolcezza di quel luogo.

Non vedevo nessuno, non c’era l’essere azzurro che sempre mi accompagna, ma sentivo chiaramente la presenza di qualcuno; infatti dopo pochi istanti usci dal boschetto un ragazzo sui 30/35 anni, scuro di capelli e di carnagione, con una leggera barba, mi sorrise e mi disse: mi chiamo Giona e sono un messaggero, ti ho chiamato perché devo dirti che è giunto il momento che tu e la tua metà vi sposiate.

Devo aver assunto un’espressione  talmente sorpresa che lui disse: è necessario, davvero, insieme avrete un compito da portare avanti, ma prima dovete unirvi in matrimonio.

Detto questo, mi sorrise nuovamente e se ne andò; rimasi lì come  inebetito, non mi aspettavo una cosa del genere, per quale motivo avevo ricevuto questo messaggio?

 

Venne in mio soccorso la mia guida, la quale apparve accanto a me splendente di luce azzurra come sempre, mi disse: tu non lo sai, ma voi siete una “coppia cosmica”, cioè le due metà di un essere più evoluto.

A quel punto ero davvero incredulo, ne io ne lei avevamo vissuto da “esseri evoluti”, anzi , ma lui proseguì: è così credimi, ti ho mai mentito? Qua contiamo molto sulla vostra unione, quindi sposatevi.

Prima che potessi formulare alcuna domanda lui continuò dicendo: nel mondo ci sono soltanto 46 coppie cosmiche, per dare forza alla lotta contro le tenebre abbiamo bisogno che siano unite almeno quelle che si sono ritrovate, questo è il motivo della richiesta, il matrimonio rappresenta l’unione indissolubile, di conseguenza aumenta di molto l’energia e la Luce che ogni coppia emana, ti sembra così strano?

“Sì che me lo sembra”, pensai, non mi sarei immaginato nemmeno lontanamente di scoprire una cosa del genere, ma lui sorrise e concluse dicendomi: ora va, andrà tutto bene.

Come al solito mi risvegliai al punto di partenza, il mio divano, stavolta però ero veramente sconvolto; la mia principale preoccupazione era come  dirlo a lei...

Optai per la semplicità e le raccontai ciò che mi era stato detto , la sua reazione inevitabile fu  di incredulità iniziale , fece un sacco di domande e quando pensò di avere tutti gli elementi disse:  e allora  sposiamoci, se è così che deve essere, così sarà!

Sinceramente  mi sentii sollevato, perché avevo dubitato della sua comprensione...cominciammo immediatamente la preparazione dei documenti e, ci preoccupammo di scegliere i testimoni con cura, visto che , date le nostre debolissime finanze, non avremmo allargato l’invito a nessun altro; così dopo circa 15 giorni andammo a sposarci, noi e i testimoni, poi a casa, cambio d’abito e partenza per trascorrere la giornata all’aria aperta.

Questa scelta fu dettata dal fatto che la richiesta mi venne fatta all’ingresso di un bosco e a noi sembrava carino festeggiare in un luogo che  lo ricordasse , fu una bellissima giornata, non avrei voluto nulla di diverso, mi dispiaceva soltanto che non potevamo permetterci nemmeno un piccolo viaggio di nozze, ma la sorpresa sarebbe arrivata  a breve e sarebbe stata veramente fantastica.

Erano passati pochi giorni dal matrimonio quando, dopo essermi addormentato, mi trovai di fronte la mia Guida azzurra, sorrideva divertita e disse: “allora ragazzi,  siete pronti a festeggiare con noi?” mi voltai istintivamente e vidi che accanto a me c’era mia moglie che sorrideva a sua volta; era la prima volta che viaggiavamo insieme e già questo era sorprendente, così tra stupore, gioia ed emozioni varie  ci incamminammo lungo un sentiero che attraversava una collina di un verde dolcissimo, il cielo era multicolore e mia moglie si guardava intorno pensierosa, come se quel posto lo conoscesse già.

Arrivati in cima per me fu un tuffo al cuore, per mia moglie una gioia indescrivibile,  eravamo alla Baia Bianca, un luogo al quale lei è molto legata.

Io lo vedevo per la prima volta e Vi assicuro che rimasi incantato dalla sua bellezza: dal punto in cui eravamo potevo vedere una distesa di insenature , la corona di colline che abbracciava la baia, la spiaggia bianchissima e la grande casa bianca appoggiata alla roccia e  accarezzata da un’enorme buganvillea fiorita.

Restammo immobili  per alcuni secondi, come sopraffatti, nell’aria c’erano grida di bambini e musica, odore di oleandi e di mare e, so con certezza che entrambi desiderammo di non tornare indietro.

Fummo esortati a scendere, ci stavano aspettando, la festa era per noi, per festeggiare la nostra unione.

Arrivati in fondo ci trovammo praticamente sulla spiaggia, il mare era trasparentissimo e luminoso, la sabbia morbida e impalpabile, ci vennero incontro dei bambini che portavano fiori, erano vocianti e allegri, ci accompagnarono saltandoci intorno fino al patio della casa dove era stato allestito un tavolone imbandito con ogni sorta di leccornie, quella per me non fu una sorpresa, avevo già visto le loro tavole ma mia moglie restò a bocca aperta.

C’erano molte persone, per la maggior parte a noi sconosciute, ma poi arrivarono anche Marco, Valerio e i nostri rispettivi papà.

Ci accomodammo a tavola e gustammo le portate  che ci venivano offerte, per la maggior parte a base di verdura, arrivarono anche i frutti rossi dal sapore di carne, così mia moglie potè finalmente comprendere appieno quanto provai io la prima volta che mi capitò di mangiare con Loro; in un angolo c’era un gruppo di ragazzi che suonava e l’atmosfera era carica di emozioni, posso affermare che in quei luoghi tutto è amplificato, si riesce a percepire l’energia delle altre anime in maniera profonda e coinvolgente.

Il tempo trascorreva ed il pranzo volse al termine, eravmo estasiati, a quel punto decidemmo di fare un bagno, il mare era un cristallo, quando ci sarebbe capitata un’altra occasione come questa?

Camminammo sulla sabbia fino alla riva e con nostra grande sorpresa scoprimmo che l’acqua non solo era trasparente  era  anche tiepida, fu senz’altro un’esperienza unica, usciti dall’acqua, chiesi se potevo visitare la baia e fui accompagnato nel giro da Marco, in fondo era anche merito suo se avevo incontrato la mia metà, mi descrisse ogni angolo di quel luogo incantato, mi fece vedere panorami mozzafiato e mi diede alcune direttive riguardanti cose che avremmo dovuto portare avanti come coppia, delle quali parleremo un’altra volta.

La giornata stava lentamente volgendo al termine, il cielo cominciò a tingersi di un rosso-arancio-oro spettacolare, vidi mia moglie che passeggiava sulla riva in compagnia di alcuni bambini, che giornata meravigliosa ci hanno regalato!!!

Mi trovai improvvisamente accanto la mia Guida che  in genere riappare  quando è il momento di “rientrare”, fu così anche quella volta, la cosa difficile fu staccarsi dalle persone care, ma a malincuore , dopo avere salutato e ringraziato tutti per il regalo meraviglioso che ci avevano fatto, ci incamminammo sul sentiero che ci aveva permesso di scendere al nostro arrivo.

Giunti in cima alla collina l’Essere azzurro ci disse: “comprenderete in seguito l’importanza di esservi sposati, per noi è stato  fondamentale che l’abbiate fatto, ora sarà tutto diverso per voi, siete benedetti.

Mi svegliai, accanto a me lei sonnecchiava ancora e io ero impaziente di scoprire se i racconti coincidevano; aspettai un poco, preparai un caffè e lei si svegliò, aveva un’espressione talmente radiosa che non sarebbe stato necessario dire nulla, ad un tratto mi chiese: “cosa ti ha detto Marco?”

Parlammo moltissimo di questa esperienza nei giorni a seguire, ciò contribuì a fissarne il ricordo in maniera indelebile.

E’ la prima volta che parlo pubblicamente di questa eperienza straordinaria, ho sentito che era giunto il momento e l’ho voluta condividere con Voi

Un grande abbraccio di luce

                                                            Astrale

UNA SCINTILLA DI LUCE

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Quanto tempo ancora per renderci conto di ciò che sta succedendo? Quando comprenderemo chi siamo e perchè esistiamo?

Tutto ha avuto inizio in un pianeta freddo e buio, vuoto e silenzioso, dove la vita ancora non si era manifestata. Oggi soffro nel vedere tanta gente che cammina per il mondo disorientata, senza sapere che il pianeta gira e fluttua all’interno di una Vita più grande.

Una scintilla di luce, tutto un universo…

Credo che è giunto il tempo di aprire gli occhi, di vedere quanto ci hanno occultato per tanti anni. L’odio e la malvagità regnano in questo momento sulla nostra civiltà e ci stanno uccidendo, facendoci cadere uno a uno, quasi senza renderci conto e reagiamo solo quando siamo vicini alla morte.

Ma perché? Perché dobbiamo morire per aprire gli occhi? Perché ci lasciamo sfuggire questa opportunità alla quale è stato dato il nome vita?

Questa opportunità magica che nessuno riesce a spiegare, piena di energia, colori, sentimenti e lacrime, con ricordi ed esperienze che non si dimenticano mai. Qualcosa di così perfetto, così semplice e allo stesso tempo così complesso.

Dove stiamo andando? Cosa c’è dopo tutto questo?

Siamo venuti senza alcuno scopo? È soltanto frutto del caso che ci troviamo qui?

Non so voi, ma io non ho mai creduto nella casualità, nel caso, nemmeno nella fortuna.

Credo che ci troviamo a percorrere il cammino che abbiamo sempre desiderato. Perché noi abbiamo scelto di stare qui, di esserci e di esistere in questo universo, abbiamo scelto di vivere per imparare e superare noi stessi e per questo motivo non dobbiamo mai lamentarci della nostra vita. Siamo noi che abbiamo scelto determinate esperienze, per capire o per fare qualcosa dopo.

Tuttavia, aver dimenticato questo ha portato tanti a perdersi e si sono ritrovati senza un cammino o un obiettivo da perseguire.

Lo vedo in ogni sguardo attorno a me, in ogni respiro e in ogni voce che ascolto: la paura di non sapere dove stiamo andando ha oscurato molte anime che prima potevano brillare.

È giunto il tempo e ognuno dentro di se, nessuno escluso, lo sa. Anche se cercano di negarlo a loro stessi con diversi ragionamenti, l’Apocalisse è già cominciata.

Ma non temete, questa non è la fine, bensì l’inizio di una nuova umanità, con un nuovo orizzonte e nuove stelle da guardare.

Le nostre vite sono state create per non finire mai e le malattie, la morte, le catastrofi, anche se molti non ci credono, avvengono per purificare. O forse Dio, nostro Padre, permetterebbe tutto ciò senza un fine?

La morte è apparente, mai definitiva. Tutto cambia e deve continuare a mutare all’interno di un piano superiore, che molti di noi chiamiamo evoluzione.

Morte significa trasformazione e noi non potremmo mai imparare se rimaniamo sempre nello stesso stato. Ecco perché dobbiamo chiedere trasformazioni, chiedere la morte, perché è sempre per il bene. La morte non è la fine.

Oggi il mondo è pieno di manifestazioni che sono sempre più numerose: immagini che piangono, statue che si muovono, apparizioni di esseri, stigmate e sanguinazioni, luci in cielo e la parola di Cristo che ci dice che Lui è già qui, che ci grida: svegliatevi!

Ma l’essere umano non comprende mai la grandezza del significato di tutto questo.

Sono discesi profeti nella nostra dimensione di apprendistato, annunciando l’evento, ma nessuno li ha ascoltati e spesso sono stati anche uccisi.

Oggi sono sempre di più le anime che nascono per risvegliarci, che ci dicono che Cristo è arrivato e che la sua manifestazione con gloria e potenza si avvicina, secondo dopo secondo, un po’ di più alle nostre vite. Allora, quanti sono quelli che ascoltano? Poveri coloro che continuano a schernire la Verità, perché hanno iniziato a preparare il proprio inferno, a preparare la propria condanna.

Ci è stato concesso abbastanza tempo, come per continuare a dubitare o a non credere nella parola della Verità. Ma quello che si avvicina è così forte che anche il più freddo dei cuori temerà per la propria vita, piangerà, griderà e si nasconderà senza sapere cosa fare. Quanto dovremo vedere e vivere nel mondo sarà ogni giorno più doloroso, perché il Maestro questa volta verrà non per essere torturato né crocifisso, bensì per applicare la Giustizia con la spada e la voce del comando.

Piaghe, malattie e catastrofi naturali, queste sono le armi di Cristo e non c’è bisogno di andare molto lontano per capire cosa sta succedendo.

Affacciati alla tua finestra per vedere cosa succede e inizia a combattere una guerra che si è già scatenata.

I nostri sentimenti, pensieri e parole sono energie che si muovono permanentemente, spostandosi da un lato all’altro. Energie positive e energie negative che lottano continuamente. Energie generate e controllate da noi stessi e che hanno la forza di sanare, per purificare, per ammalare o oscurare e, se in questo momento siamo attaccati in qualche modo, è proprio attraverso questo tipo di energie che colpiscono il nostro corpo astrale o spirituale e dobbiamo lottare contro questo. Forse non proprio nella maniera che molti immaginano, ma attraverso l’amore, che è la forza che ci anima, con le parole che sono una grande spada e con la fede, scudo insormontabile che ci protegge dal nemico.

Se solo sapessimo quanto siamo importanti per questo mondo, ognuno di noi, vigilerebbe su ogni suo passo e potrebbe scoprire la divinità che è nel nostro interiore. Ma no, abbiamo scelto il libero arbitrio, da quando Adamo morse la mela insieme ad Eva. Ed è proprio lì che nasce l’errore, quando abbiamo scelto di fare la nostra volontà invece di ubbidire alla Volontà del Padre.

Ma non vi confondete, non voglio convincere a nessuno, né tanto meno riempire le vostre menti di preoccupazioni o dolore. Voglio soltanto che per un secondo riflettiate su questo e altre cose di cui sicuramente vi hanno già parlato.

Mi fa disperare il fatto che la gente viva mentendo a se stessa, vivendo ogni giorno in un’illusione, negando a se stessa che questa realtà spirituale esiste, cercando di dimenticarsi della propria anima e concentrandosi soltanto nel lavoro, crearsi una famiglia, mettere da parte un po’ di soldi per poi morire come se avesse realizzato tutto.

Allora: È questa la realtà? Avere soldi e una bella casa e basta?

La verità è che non so cosa ci sia successo. Se persino i templi dove un tempo si pregava in un modo corretto al Padre adesso sono diventati commerci che usano il nome del Maestro solo per vendere un libro, un’immaginetta o una medaglia.

In quale misura è necessario andare lì per trovare Dio? In nessuna, perché ricordate che Lui ci dice che è dappertutto: “alza una pietra e mi troverai, spezza un legno e mi troverai” perché il regno dei cieli è dentro di noi e non in un edificio riccamente decorato.

Dio si trova con tutta la sua forza nei nostri cuori, perché Dio è amore, e allora se ascoltiamo il nostro interiore ascoltiamo la voce di Dio e Lui non è mai in silenzio. Sempre aspetta di essere ascoltato e contemplato da qualcuno che sia disposto ad amarlo.

Ma cosa vogliamo? Non lo abbiamo mai saputo e per questo siamo ancora qui, a vivere o a fingere di vivere, nell’attesa di vedere cosa c’è dopo.

Matias Guffanti (15 anni)

Rosario – Santa Fe, Argentina.

7 luglio 2009

Edgar Cayce: GLI ESSENI E IL MESSIA ATTESO

 

Il Giornale OnlineD- Qual è il significato corretto del termine “esseno”?
R- Attesa.
D- Fu lo scopo principale degli esseni coltivare delle persone che sarebbero state dei canali adatti per la nascita del Messia che più tardi sarebbe stato inviato nel mondo per rappresentare la loro Fratellanza?
R- La preparazione individuale era il primo scopo...
Il loro scopo faceva parte delle prime basi dei profeti, come erano state stabilite, o come venivano comprese dalla scuola dei profeti, da parte di Elia; e vennero diffuse e studiate tramite le cose cominciate da Samuele. Il movimento non era egiziano, anche se era stato adottato da loro in un altro periodo – o in un periodo anteriore – ed era una parte del movimento intero..
Presero come membri ebrei e non ebrei alla pari, -- Sì.
D- Per favore descrivete lo stato di socio associato delle donne nella fratellanza essena, dicendo quali privilegi e restrizioni avevano, come aderirono all’Ordine e quali erano la loro vita e il loro lavoro.

R- Questo fu l’inizio del periodo in cui le donne venivano considerate alla pari con gli uomini nelle loro attività, nelle loro capacità di formulare, di vivere, di essere dei canali.
Aderirono per dedizione – di solito da parte dei genitori.
Tutta la cosa era basata sull’impegno volontario, ma c’erano delle restrizioni solo nella questione di certi cibi e certi legami nei vari periodi – che si riferirono al sesso, nonché al cibo o alle bevande.
D- Com’è che Maria e Giuseppe vennero dapprima in contatto con gli esseni e quale fu la loro preparazione per la venuta di Gesù?
R- Come indicato, vennero consacrati dai loro genitori.
D- Per favore descrivete il processo di selezione e addestramento di chi veniva messo da parte come donne sante, come Maria, Edita e altre come eventuali madri per il Cristo. Come venivano scelte, le facevano sposare, e come era la loro vita e il lavoro mentre aspettavano nel tempio?
R- Dapprima vennero consacrate, e quindi ci fu la scelta dell’individuo attraverso le crescite se sarebbero state dei semplici canali per i servigi generali. Perché queste vennero scelte per dei servigi speciali in diversi momenti; come vennero allora scelte le dodici, cosa che può servire da illustrazione. Ricordate, queste arrivarono dai periodi in cui la scuola aveva cominciato, capite.
Quando ci furono le attività in cui ci dovevano essere le purificazioni attraverso cui i corpi dovevano diventare dei canali per la nuova razza, o la nuova preparazione, queste venivano allora limitate – naturalmente – a certi legami, sviluppi nei legami, attività e cose simili. Qui stiamo parlando delle dodici donne, capite – e di tutte le donne dal principio che venivano consacrate come canali per la nuova razza, capite?
Per questo il gruppo a cui ci riferiamo qui come gli esseni, che era il risultato dei periodi di preparazione dagli insegnamenti di Melchisedec, diffusi da Elia e Eliseo e Samuele. Loro venivano messi da parte per conservarsi nel criterio diretto di scelta per offrire se stessi come canali attraverso cui ci avrebbe potuto essere la nuova origine divina, chiaro?
La loro vita e il loro lavoro durante tali periodi di preparazione venivano dedicati a elemosine, buone azioni, attività missionarie – come si direbbe oggi. 254-109
Molto si potrebbe dare sul come e perché e quando ci furono gli scopi che causarono la materializzazione di Gesù nella carne.
Dando quindi la storia: Ci furono quelli nella fede dei padri a cui furono dato le promesse che queste sarebbero state mantenute dall’inizio della memoria dell’uomo.
Perciò ci fu la continua preparazione e la dedizione di coloro che avrebbero potuto essere i canali attraverso cui questo recipiente scelto potesse entrare –attraverso la scelta—nella materialità.
Così nel Carmel—dove ci furono i sacerdoti di questa fede— furono scelto le fanciulle che erano consacrate a questo scopo, questa funzione, questo servizio.
Fra loro ci fu Maria, l’amata, la prescelta; ed ella, come era stato predetto, fu scelta come canale. Così fu separata e tenuta nelle relazioni più strette con e nella cura o nella carica di questa funzione.
Quello fu l’inizio, quella fu la base di ciò che chiamate chiesa. 5749-7
In quei giorni in cui c’erano stati sempre più capi dei popoli nel Carmel—il luogo originale dove la scuola dei profeti fu instaurata durante il tempo di Elia, di Samuele—questi venivano quindi chiamati esseni; e quelli che erano studenti di ciò che chiamereste astrologia, numerologia, frenologia, e quelle fasi dello studio del ritorno di individui—o incarnazione...
Poi ci furono nuovamente quei segnali—cioè l’approccio di ciò che era stato tramandato ed era stato l’esperienza dei saggi del passato—che un angelo doveva parlare. Allorché questo avvenne quando si scelse il consorte che—solo nel pensiero di chi era così vicino—era stato concepito in modo immacolato, questi portarono al punto focale la preparazione della madre...
D- Come furono scelte le fanciulle e da chi?
R- Da tutti quelli che scelsero di dare quelli che erano perfetti nel corpo e nella mente per il servizio; e come Anna (madre di Maria) diede la stessa, e nella presentazione non poteva essere rifiutata per la perfezione del corpo, sebbene molti contestassero e produssero una divisione perché ella proclamò che (Maria) era stata concepita senza conoscere uomo.
Così arrivarono le divisioni, ma le altre furono scelte—ognuna come rappresentante dei dodici nelle varie fasi che erano state o che avevano costituito Israele—o l’uomo.
D- Quanti anni aveva Maria nel momento in cui fu scelta?
R- Quattro; e, come voi direste, fra dodici e tredici quando fu designata come quella scelta dall’angelo sulle scale.
D- Descrivete l’addestramento e la preparazione del gruppo di fanciulle.
R- Addestrate dapprima nell’esercizio fisico, addestrate con esercizi mentali nella castità, purezza, amore, pazienza, perseveranza...
D- Dovettero seguire una dieta particolare?
R- Niente vino, mai date bevande fermentate. Cibi speciali, sì. Questi furono tenuti equilibrati secondo ciò che era stato stabilito dapprima da Aran e Ra Ta.
D- In che modo Giuseppe fu informato della sua parte nella nascita di Gesù?
R- Dapprima da Mattia o Giuda. Poi, visto che questo non coincise con i suoi stessi sentimenti, prima in un sogno e poi la voce diretta.
E ogni volta che c’è la voce, questa viene sempre accompagnata da odori nonché da luci; e spesso la descrizione delle luci è la visione, chiaro?
D- Quanti anni ebbe Giuseppe al momento delle nozze?
R- Trentasei.
D- Quanti anni ebbe Maria al momento delle nozze?
R- Sedici.
D- In quale momento dopo la nascita di Gesù Maria e Giuseppe cominciarono la vita normale di una coppia sposata e ebbero il figlio Giacomo?
R- (Dopo) dieci anni. Quindi arrivarono in successione: Giacomo, la figlia Giuditta.
D- Descrivete la scelta di Maria sui gradini del tempio.
R- I gradini del tempio—o quelli che conducevano all’altare, questi venivano chiamati i gradini del tempio. Erano quelli sui quali il sole splendette quando sorse una mattina quando ci furono i primi periodi in cui le fanciulle prescelte andarono all’altare per pregare; nonché per bruciare l’incenso.
In quel giorno, quando salirono i gradini, tutte furono immerse nella luce del sole mattutino; cosa che non solo fece un bel quadro ma vestì tutte di porpora e oro. Quando Maria raggiunse il gradino superiore, allora ci furono tuono e fulmine, e l’angelo fece strada, prendendo la bambina per mano davanti all’altare. Questo fu il modo di scelta, questo fu la dimostrazione della via; perché ella guidò gli altri in questo giorno particolare.
D - Era questo il tempio ebraico ortodosso o il tempio degli esseni?
R- Degli esseni, naturalmente.
D- Dove furono eseguite le nozze? di Maria e Giuseppe?
R- Nel tempio là sul Carmel.
D- Chi erano i genitori di Giuseppe?
R- Come è stato documentato da Matteo, come dato, capite; una parte documentata da Matteo, l’altra da Luca—questi su parti diverse ma della casa di Davide, come anche Maria era della casa di Davide. 5749-8
L’entità fu di quella setta o gruppo conosciuto come gli esseni, e di quelli che erano della casa di Davide, ma di lontana parentela con Giuseppe o Maria—eppure di quegli stessi gruppi.
L’entità fu fra quelle (dodici fanciulle prescelte) che ebbero la visione sui gradini, quando fu fatta la prima scelta delle fanciulle. Allora l’entità sapeva della voce delle forze invisibili che si erano risvegliate all’interno del gruppo, che fecero sì che si parlasse in lingue insolite; lingue non sconosciute ma insolite, o la capacità di rendere noto i loro desideri a molti in molte lingue. 2425-1
L’entità fu fra quelle che furono scelte per prime, fra le dodici fanciulle che salirono e scesero le scale sulle quali Maria fu scelta. S’intende, l’entità faceva parte degli esseni...una parente—nella discendenza corretta (diretta?) di Davide. 1479-1
(L’entità) cercò—attraverso i misteri dei saggi—di interpretare il tempo e il luogo secondo le stelle e gli effetti numerologici sul periodo in cui l’entità trovò l’espressione materiale...
(L’entità) fece alla fine le scelte delle dodici fanciulle che dovevano essere scelte come canali che avrebbero potuto conoscere quella verità così a fondo da essere mosse dallo Spirito Santo. 2408-1
D- Per favore descrivete le nozze esseni, nel tempio, di Maria e Giuseppe, dando la forma della cerimonia e delle usanze di quel periodo.
R- Questo seguiva molto da vicino le forme descritte in Ruth...
Maria era stata scelta come canale dalle attività indicate sulle scale, dall’angelo sospeso in aria, l’enunciazione ad Anna e Giuditta e al resto di quelli in carica delle preparazioni in quel periodo,--poi doveva essere selezionato il congiunto più stretto, anche se non parente nei rapporti di sangue. Così la sorte cadde su Giuseppe, anche se era un uomo molto più vecchio paragonato all’età attribuita di solito a Maria nel periodo. Così seguì il rituale regolare nel tempio. Perché, ricordate, non si trattenevano gli ebrei dal seguire i loro rituali. Quelli degli altri gruppi, come gli egiziani o i parti, non venivano ostacolati nel seguire le usanze per le quali erano stati addestrati; che non venivano eseguite nel tempio ebreo ma piuttosto nel luogo d’incontro generale degli esseni. 254-104
Gli esseni erano un gruppo di individui, sinceri nel loro intento e non ortodossi come i rabbini di quel periodo particolare. 2067-11
Gli esseni avevano le divisioni, proprio come troverete che la maggior parte delle chiese ha i suoi gruppi e le sue divisioni, queste erano in gruppi opposti degli esseni. Uno sosteneva che possa succedere – l’altro che Dio lo faccia succedere. Che cosa viene prima, la gallina o l’uovo? 2072-15
Fonte:

SCIENZIATI RUSSI DANNO L'ALLARME PERICOLO SULLA TERRA: ALLARME TEMPESTE ELETTRICHE E GEOMAGNETICHE

 

Il Giornale OnlineTempeste elettriche e Geomagnetiche potrebbero causare dei veri e propri black-out agli aerei di linea, aerei militari e ad altri apparati elettrici sulla superficie del nostro pianeta. Questo sembrerebbe l'inizio del film " 2012" o "The Day After to Morrow" ma e realtà.
Roma 1 Luglio 2009
Rapporti che circolano nel Cremlino ci stanno dicendo che i comandanti delle Forze aeree russe hanno rilasciato tutti gli avvertimenti possibili ma soprattutto un allarme generale, a tutti i piloti dei loro aeromobili, di esercitare "estrema cautela" in volo " soprattuto intorno a" un settore definito come Latitudine Nord 17 [Oceano Atlantico del Nord] 3 Latitudine Sud [ Oceano Atlantico del Sud] per 8 Latitudine Nord [Oceano Indiano] Latitudine Sud 19 [Oceano Indiano] tra il 46 di longitudine ovest, 33 West, 46 e 33 Oriente Oriente, e che copre la maggior parte delle Placche Tettoniche Africane
La ragione di questo avvertimento senza precedenti, dallle relazioni di Stato, sono la rapida formazione di "tempeste geomagnetiche" provenienti dai confini dell'Unione africana delle Placche tettoniche che, a causa della loro intensità, hanno causato la perdita di due grandi aerei passeggeri nel corso degli ultimi mesi facendo morire quasi 300 tra uomini, donne e bambini.

Il primo aereo ad essere abbattuto da questo fenomeno è stato l'aereo passeggeri del volo Air France 447, primo velivolo ad incontrare una di queste tempeste geomagnetiche il 1 giugno, presso il confine occidentale della Placca Tettonica dell'Africa, compresa tra Brasile e isole di Fernando de Noronha. Ciò ha comportato l'annientamento dei comandi e di tutti gli apparati elettrici di volo dell'AirBus causando la morte di 216 passeggeri e 12 membri d'equipaggio, con frammenti e pezzi del velivolo immersi nell'Oceano Atlantico.
Il secondo aeromobile ad essere stato abbattuto è stato un'altro AirBus A 310, incidente verificatosi sul confine orientale dell'Unione africana della Placca Tettonica, quando un altro di questi Magnetic Worms, o tempeste magnetiche, ha colpito il volo della Yemen Airways diretta verso l'isola della Nazione Comore in Oceano Indiano, di cui 153 dei passeggeri e membri dell'equipaggio sono morti e solo una bambina è riuscita a salvarsi. Un vero e proprio miracolo, finora.

 

Sebbene scienziati occidentali sostengono che la formazione di queste tempeste sia da ricollegare con l'attività solare, il surriscaldamento dei pianeti del nostro sistema solare, l'aumento dell'attività lavica e la creazione di un nuovo oceano, con pericolo di giganteschi Tsunami, gli scienziati russi, sostengono che oltre alla causa della misteriosa attività solare e alla assenza delle macchie solari, potrebbe verificarsi un periodo in cui la Terra sarà in pericolo per l'avvicinarsi dell' inversione dei poli.
Tale inversione avviene"a causa di un ancora inspiegabile, ma estremamente potente, forza gravitazionale che raggiunge l'esterno del nostro Sistema Solare e che alcuni ricercatori danno la responsabilità al misterioso Pianeta X, e che molti credono di essere una grande stella Nana Bruna, nota agli antichi con il nome di Nibiru, conosciuto anche nella Bibbia cristiana con il nome di Marduk o Assenzio (Project Wormwood).
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