CONTINENTI - Immagini emozionanti dai cinque continenti. Riprese aeree che sfiorano cascate amazzoni, fiumi africani, barriere coralline australiane, e poi si inoltrano tra i grattacieli delle nuove metropoli cinesi, inseguono balene, orsi bianchi, carovane di dromedari. Oppure scoprono impressionanti bidonville nigeriane o angoli sperduti della Siberia, rubando gli istanti del paziente lavoro di marocchine impegnate nella raccolta nei campi, o giganti trebbiatrici in Colorado.
Segnalata da Marì
Il progetto curato da Luc Besson: sorvolati 54 paesi, con 120 località scelte per gli scenari più spettacolari.
PARIGI – Un film per salvare il mondo, in uscita planetaria, su tutti i supporti e a scopo benefico. E’ “Home”, l’ambizioso progetto di Luc Besson, sostenuto dal gruppo Pinault e girato da Yann Arthus-Bertrand, noto fotografo che da anni immortala la terra dal cielo.
VISIONI - E dal cielo il pianeta diventa di nuovo protagonista di un film che percorre 54 paesi, 120 località di un set durato 217 giorni su 18 mesi per 500 ore di girato. Immagini spettacolari per ricordare i rischi che corre il mondo, la casa di tutti, “home”, appunto: effetto serra, estinzione di specie animali e vegetali, esaurimento delle materie prime.
AMBIENTE – Il film di 90' che si vuole messaggio universale uscirà contemporaneamente in 87 paesi, Italia inclusa, il 5 giugno, giornata mondiale dell’ambiente voluta dall’Onu, non solo nei cinema, ma anche in tv, su internet e dvd. Proiezioni all’aperto sono previste a Parigi, Cancun, New York, Bristol e Barcellona. Tutti i profitti saranno destinati all’associazione Goodplanet, fondata dallo stesso Arthus-Bertrand nel 2005 per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle prospettive offerte dallo sviluppo sostenibile e salvare così la casa di tutti, la terra, “home”.
Alessandro Grandesso
Fonte: 
Ebook-Il segreto del Contatto Alieno
Il prof. Vinicio de Bortoli dice: Ho rivevuto la tecnologia BCI da una specie umanoide che è molto simile a noi e che fa parte della federazione VAM. Nel 1984 insieme al mio collega il Prof. Ugo licinio abbiamo ricevuto e poi brevettato il primo sistema di decodifica delle onde cerebrali. La federazione dei VAM ci sta aiutando ad affrontare in futuro i Vaux ed evitare così all'umanità l'estinzione. I Vaux sono una specie di predatori dello spazio, il cui unico interesse è quello di Studiarci e indurci ad autodistruggerci con le nostre mani, per evitare di farlo di persona. Il rapporto che c'è tra noi e loro è simile a quello che c'è tra noi e un Orangotan,per alcuni di loro siamo delle scimmie in uno Zoo, e il pianetaTerra è una sorta di di riserva naturale.
"Home", un film per salvare la Terra
Tolleranza e Amor Proprio
Inviata da skorpion75
Se consideriamo tollerare come sopportare qualcuno o qualcosa, nonostante non si confaccia ai nostri canoni di ragionamento, abbiamo ben poco da sperare che l’uomo riesca in questo intento: appunto il tollerare.
Vista in questa ottica l’azione di tollerare implica sempre una repressione forzata dell’istinto, o delle proprie idee in funzione del quieto vivere comune.
Esiste quindi un rapporto con gli altri che si regola per mezzo della tolleranza, cioè una specie di bonaria sopportazione l’uno dell’altro; ma quando questa viene a mancare le relazioni si irrigidiscono e si crea attrito.
Mi chiedo : “E’ in questo modo che dobbiamo considerare la tolleranza?”
Per avere dei risultati nella pluralità degli eventi che influiscono sulla società, è necessario capire che bisogna verificare prima lo stato di salute dell’unità, che sommata una ad una crea la totalità.
La mira va spostata su un altro parametro del discorso, perciò invece di vederci rapportati con i nostri atteggiamenti verso gli altri, considerare innanzitutto quale rapporto abbiamo con noi stessi. In poche parole: quanto siamo tolleranti verso di noi? La tolleranza rimane tuttavia una sorta di sopportazione, come ci rimanda l’etimo della parola e, quindi rappresenta sempre una zavorra che ci poniamo sulle spalle pur di piacere agli altri nelle varie circostanze.
Credo, come accennavo prima che i conti li dobbiamo fare prima di tutto con noi stessi.
Se siamo la “pietra grezza” che va raffinata, sostenere i duri “colpi di maglietto” invece che una tortura può diventare un lavoro faticoso ma entusiasmante, a patto che al posto della tolleranza, poniamo l’amor proprio.
Definire l’amor proprio non è molto facile, soprattutto perché dovrebbe essere una specie di balsamo dell’ anima, che viene instillato a poco, a poco, attraverso l’educazione del singolo individuo.
Fin da piccoli ai bambini si dovrebbe trasmettere l’idea che sono essere preziosi, unici ed irripetibili, per questo è di basilare importanza che inizino a conoscere se stessi, incominciando dal loro corpo e, acquisire una libertà di movimento senza essere vincolati da preconcetti per cui “toccarsi non si fa”, “allargare le gambe non sta bene”, ecc. ecc.
Nella loro mente fresca non c’è traccia di peccaminosità; perché inquinarla allora?
Purtroppo però, nella società odierna, si da molta importanza alla globalizzazione mascherata da un’apparente democrazia generale e, da una solidarietà che nella stragrande maggioranza dei casi, è solo un gran giro di soldi. Il piano nascosto, e già se ne vedono gli effetti, è invece quello di creare sempre più gregge; gruppi di persone incanalate in forme pensiero che sono gestite da chi vuole impacchettare e preconfezionare la vita di ognuno.
Con questo ritmo, si rischia di perdere la propria identità, sballotata continuamente fra: “Non puoi farti mancare questo, corri a comprare quest’altro , non puoi fare a meno di, vota per me” e così via.
Il nostro io è completamente soggiogato e giace afflosciato come un palloncino bucato.
Ci hanno fatto perdere la tenerezza di abbracciare la nostra interiorità; la possibilità di riconoscerci come uomini e donne, con tutti i nostri difetti magari, ma anche con la possibilità di poterli trasformare in virtù.
Ci hanno fatto perdere il contatto con la Madre Terra e quindi la consapevolezza di essere figli di questo bellissimo pianeta che ci ha dato la possibilità di fare questa esperienza.
Ci hanno tolto il beneficio del dubbio, quello creativo ovviamente, che è il fautore della ricerca, lo scandaglio delle nostre esistenze nel tentativo incoraggiante di comprendere chi siamo, perché siamo e dove andiamo.
Hanno tramutato questo dubbio in un perverso gioco di malafede e di mancanza di fiducia gli uni verso gli altri. Non è vero, come recita un proverbio che: “Fidarsi è bene non fidarsi è meglio”; dove è finito il calore umano che erompe dai rapporti interpersonali? Come possiamo aiutare noi stessi a progredire se non ci confrontiamo con gli altri?
Rimanendo isolati interiormente, daremo spazio solo al nostro ego che continuerà a costruire castelli di sabbia, facendoci falsamente credere di aver raggiunto chissà quale meta; così accadrà come quel tale,, che isolato da tutti su una montagna inventò l’ombrello; pensò di aver realizzato qualcosa di straordinario, ma quando scese in paese per mostrare la sua scoperta, si accorse che già tutti lo usavano.
Senza il senso di umiltà non si va da nessuna parte; essa è la linfa fondamentale per creare l’amor proprio di cui parlavo prima.
Essere intelligenti ma semplici e con il desiderio di imparare, apre le porte alla conoscenza. Dobbiamo perciò riconoscere innanzitutto che non siamo limitati da nessun peccato originale e, quella umiltà cui mi riferisco non è certo la condizione di chi deve continuamente chinare il capo e pentirsi per aver commesso qualcosa che non doveva, ma è altresì da intendersi riferita alla percezione della propria umanità interiore; l’humus della propria terra nella quale l’umiltà non è altro che il sereno eterno svolgere delle leggi della natura.
E’ il luogo dove dobbiamo discendere per scoprire le cause che muovono la vita e, riconoscere la “pietra” cui fa cenno la tradizione ermetica; “ umiliarla” prima per sublimarla poi, così nell’unicità della sua essenza la nostra coscienza, come la fenice, risorgerà dalle sue ceneri.
Quanto espresso, ha una valenza straordinaria per quanto riguarda l’esperienza che si acquisisce nel tentativo sacrosanto di riconoscere se stessi; infatti in un contesto sociale equilibrato, l’unica gerarchia possibile è quella che si determina con il “sacrificio” operato su di sé per acquisire il vero nome di uomo e donna con maiuscola, fino al merito massimo che porta alla conquista dei tre doni: la Regalità, la Spiritualità, la Terapeutica.
Ognuno porterebbe il proprio contributo in base all’esperienza di vita vissuta e di conoscenza maturata, cosicchè le apparenti differenziazioni di classe sarebbero solo una conseguenza naturale determinata dal progresso di ogni singolo cittadino.
Tutti sarebbero accomunati da un gran rispetto dove non si sarebbe posto per l’invidia.
Il compito da sostenere in questa nuova era, è andare incontro alle frequenze energetiche che sono sempre più accelerate, le quali stanno indicandoci che un nuovo modo di concepire la vita deve essere realizzato.
I nostri schemi e parametri e valori del vivere quotidiano, sono obsoleti, snaturati e ormai scarichi energeticamente.
L’atmosfera metallica che aleggia nell’aria, che è un riflesso della mancanza di fiducia generale, deve essere sostituita con la consapevolezza che siamo tutti collegati da una trama che trasmette continuamente al pianeta e alle creature che vi abitano (compreso l’uomo) le vibrazioni delle frequenze che noi produciamo.
Perciò invertiamo la rotta dei nostri propositi.
Se ci distacchiamo dal morboso e ossessivo bisogno del possesso esclusivamente materiale, utilizzato quasi sempre per prevaricare, cesseremo di vedere la nostra vita solo come un’affannosa lotta per l’esistenza.
Rilassandoci, in un certo senso, riusciremo ad essere più attenti, riusciremo ad essere più osservatori del panorama che ci circonda, ma che è anche dentro di noi, e che incessantemente ci dimostra che la vita semplicemente è; ma siamo noi con il nostro amor proprio ne determiniamo la qualità
Simeon
Fonte: 
Tratto da Altro Giornale
La Kabbalah spiega la Bibbia

Vi proponiamo di seguito un articolo proposto dagli amici di
(italian©kabbalah.info), buona lettura.
Cosa è servito all’autore per scrivere il più grande bestseller di tutti i tempi? All’apparenza, tanto lo scoprire un mondo dove non ci sono per niente le parole, quanto il trovare le parole nel nostro mondo per descriverlo. E anche se Mosè si trovava in posti diversi, il Mondo Superiore che lui scoprì non era un posto fisico collocato da qualche parte sulla Terra. Era piuttosto un mondo interno, intimo, di sensazioni completamente nuove ed impercettibili ai nostri cinque sensi.
Ma questo non è tutto. Quando era appena nato, l’autore della Bibbia fu trovato dalla sorella del Governatore dell’ Egitto, il Faraone, che giaceva in un cesto di papiro vicino alla riva del fiume Nilo. Fu cresciuto nella casa del Faraone e visse come il figlio del Re, ricevendo ogni cosa che si potesse desiderare. Ma un giorno, Mosè scoprì che non poteva più restare in quello stato ed iniziò un viaggio che lo portò a scoprire il Mondo Superiore.
Quando noi pensiamo al “mondo”, il disegno che probabilmente ci salta in mente è di un posto fisico, vasto e pieno di tutti i tipi di oggetti, piante, animali e persone. Dunque, il Mondo Superiore è percepito attraverso l’interiorità di una persona, dove la persona si connette con le forze che ci guidano e che stanno dietro alla realtà che noi percepiamo con i cinque sensi, realtà che è chiamata “il nostro mondo”. E al livello più alto del Mondo Superiore, una persona scopre che tutte queste forze sono collegate in una sola Forza Superiore che tutto include, chiamata “la Luce Superiore”.
Parole di questo mondo, cioè del Mondo Superiore
Anche se Mosè scrisse il suo libro migliaia di anni fa, la Bibbia è ancora oggi il libro più famoso che sia mai stato scritto. Originariamente era stato scritto in Ebraico, ed il suo nome in lingua Ebraica, “La Torah”, ci permette di comprendere il suo vero significato ed il suo intento. La parola Torah deriva dalle parole Ebraiche Ohr (Luce), e Hora’a (Istruzione).
Così, ne consegue che il libro è un manuale di istruzioni per percepire la Luce Superiore che si trova nel Mondo Superiore che Mosè aveva scoperto. Ma poiché nel Mondo Superiore non ci sono parole, la Torah usa le parole di questo mondo per descriverlo.
Ora, come possono le nostre normali parole descrivere il Mondo Superiore? La Kabbalah spiega che le forze spirituali che stanno dentro al Mondo Superiore governano ogni cosa nel nostro mondo, e, quindi, ogni forza nel Mondo Superiore si manifesta nel nostro mondo. Le forze del Mondo Superiore sono chiamate “radici”, e le loro manifestazioni nel nostro mondo vengono chiamate “rami”. Così il linguaggio usato nella Torah è detto “Il linguaggio dei rami”.
Tutto funziona più o meno così: quando Mosè voleva descrivere qualcosa del Mondo Superiore, prendeva il nome del suo ramo nel nostro mondo. Per esempio, se un oggetto spirituale si manifesta nel nostro mondo come una pietra, lui chiamava questo oggetto spirituale “pietra”. Così, la parola “pietra”, non si riferiva alla pietra che noi vediamo e percepiamo nel nostro mondo, ma alla radice spirituale che si manifesta nel nostro mondo come una pietra.
Nello stesso modo, ogni parola della Bibbia descrive ciò che accade nel Mondo Superiore. E quando è letto in questa modo, il libro viene utilizzato nel modo che l’autore aveva inteso: come una guida per colui che si avventura nel viaggio della scoperta spirituale.
Quando Le Parole Perdono il Loro Significato
Sono passati migliaia di anni da quando Mosè realizzò questo libro monumentale, e mentre il tempo passava, il vero significato Kabbalistico della Bibbia veniva dimenticato. Invece di leggerla per entrare nel Mondo Superiore e sentire la Luce Superiore, molte persone hanno cominciato a pensare che il libro parlasse del nostro mondo: delle relazioni fra le persone, degli insegnamenti morali, in pratica una sorta di consiglio su come organizzare le faccende del mondo terreno.
Altri si persuasero dell’idea che questo libro narrasse fatti storici. Comunque la si metta, queste sono tutte interpretazioni sbagliate del testo, poiché il testo è scritto nel “Linguaggio dei rami” e tratta solo del Mondo Superiore.
Oltre a questo, ci sono anche dei rilevamenti archeologici che provano l’effettivo accadimento degli eventi storici che sono descritti nella Bibbia. I Kabbalisti continuano dunque a sostenere che nessuno di questi eventi è realmente accaduto nel nostro mondo? No, è proprio il contrario: questi fatti ci aiutano a vedere perché sono dovuti accadere nel nostro mondo.
Come detto sopra, ogni evento ed ogni oggetto in questo mondo è causato e governato dalla sua radice nel Mondo Spirituale. Perciò, se un oggetto spirituale esiste, allo stesso tempo si deve manifestare nel nostro mondo. Questo è il motivo per cui, sebbene la Bibbia descriva solo il Mondo Superiore, gli eventi corrispondenti devono essere accaduti anche nel nostro mondo.
Leggere la Kabbalah Correttamente
La chiave di lettura è che i Kabbalisti considerano gli oggetti e gli eventi spirituali (le radici) infinitamente più importanti delle loro conseguenze materiali. Essi spiegano che un Kabbalista con l’eccezionale traguardo spirituale di Mosè non avrebbe potuto scrivere una parola con l’intenzione di raccontare fatti storici o etici.
Piuttosto, il suo solo proposito potrebbe essere solo quello di rivelare il Mondo Superiore al genere umano, di aiutarci a percepire questo Mondo nel modo in cui lui lo sente, e così assisterci nel raggiungere l’obiettivo più alto della nostra esistenza.
Perciò, il modo giusto di leggere la Torah è di considerare che ogni sua parola si riferisce ad una Forza Spirituale che si trova nel Mondo Superiore. Allora l’uomo comincia a collegarsi gradualmente con queste forze e a sentirle, proprio come fece Mosè.
Coloro che hanno già sviluppato l’abilità di percepire il Mondo Superiore sono chiamati “Kabbalisti”, e quando leggono la Torah essi non si immaginano degli eventi storici o degli insegnamenti morali, essi vedono chiaramente quanto le Forze Spirituali governino noi ed ogni cosa che ci sta intorno, e come ogni cosa si unisca nell’infinita e perfetta Luce Superiore.
Un Incredibile Crop Circle Mostra una Geometria 3D Iperdimensionale, come descritto in Convergence

di David Wilcock
4/7/99
Quello che vediamo del diagramma di sopra è completamente incredibile. Per quella che sembra essere la prima volta, abbiamo una immagine che mostra un ottaedro "aperto" in un " Crop circle" di dimensioni epiche, ora chiamata più appropriamente "formazione". Se qualcuno di noi decidesse di disegnare su carta questo schema, tagliarlo e piegare gli angoli come mostrato, otterrebbe un modello in scala di un ottaedro. I triangoli numerati nel diagramma combaciano assieme come mostrato nel modello tridimensionale a destra.
(David lo ha riconosciuto per aver costruito questi modelli con un cartone. La prima piega "principale" è tra i triangoli 2 e 6 e quindi gli altri lati si avvolgeranno attorno e assembleremo un ottaedro come mostrato.)
Questa nuova formazione, di oltre 250 piedi in larghezza, supporta l'idea per cui i Circlemakers stanno tentando di mostrarci queste "geometrie iperdimensionali" al lavoro. Questo è un ulteriore passo per mostrare la geometria della "fisica iperdimensionale" come descritta in The Shift of the Ages e in altre fonti come il sito web di R.Hoagland "Enterprise Mission" e sul libro Monuments of Mars.
CONCETTI DI BASE
Abbiamo visto il fenomeno dei cerchi nel grano svilupparsi nel tempo e come le formazioni siano divenute sempre più incredibili. La formazione che ha prodotto il salto di qualità è stata quella di Barbury Castle del 1991:

Se guardiamo in basso a destra, possiamo vedere che illustra la metà di sopra di un ottaedro o forma piramidale, definita con una spirale circolare. Insieme ad altri, credo che la formazione di Barbury sia una chiave per comprendere la natura geometrica delle dimensioni nell' universo.
Il cerchio a sinistra in basso sarebbe la prima dimensione, col simbolo di un punto nel mezzo del vuoto. Il cerchio di sopra rappresenterebbe questo punto che entra in movimento, allargandosi a spirale dal suo centro. Ecco la seconda dimensione, la prima volta in cui il moto avviene in un medium altrimenti statico, formando una superficie piatta.
Infine, il basso a destra, la terza forma, rappresenta la prima volta in cui questa energia a spirale porta la sua forma a divenire entità tridimensionale. Se guardiamo l'immagine di sotto, possiamo infatti vedere come spirale descriva completamente la forma di una piramide o la metà superiore di un ottaedro.

Questo diagramma è molto importante per un'altra ragione, ci mostra come le stesse forme siano formulate da fonti di energia spiraleggiante. Mostrando il gioco tra linea curva e dritta, vediamo come la struttura "sottostante" della formazione emerga da una linea energetica originaria che viaggia in movimento a spirale, le vere "superstringhe" della Luce che formano tutte le cose nell' universo.
LA QUARTA DIMENSIONE E OLTRE
Quindi, chiaramente, la forma geometrica nel centro del pittogramma di Barbury Castle, è quella di un ottaedro o energia quadri-dimensionale. Questo mostra come venga soddisfatto il prossimo livello di geometria nell'"ottava".
Richard Hoagland e il team di Enterprise Mission hanno scritto molto per mostrare come questo principale oggetto centrale indichi un tetraedro circoscritto o tetraedro dentro una sfera.
I tre cerchi grandi nel pittogramma mappano gli angoli necessari per provare che un tetraedro in una sfera è precisamente quello che "loro" cercano di mostrarci. (Questo materiale è ben discusso nel Capitolo Otto di The Shift of the Ages, così come sul sito Enterprise Mission,
)
Più recentemente, abbiamo visto anche un tripo "Julia set", un incredibile crop circle che cerca di mostrare una simile espansione geometrica/spiraleggiante, che avviene per la forma quadri-dimensionale del tetraedro. La prossima immagine illustra esattamente come appare.

Ricordate che tutte le linee dritte sono state aggiunte dopo: originalmente erano presenti solo le formazioni circolari a spirale. Abbiamo solo aggiunto le linee dritte, come nella parte in basso a destra della formazione di Barbury Castle.
Come descritto in Convergence, possiamo visualizzare il cerchio centrale nel diagramma di sopra come la rappresentazione del centro sferico ed energetico del tetraedro e ogni braccio della spirale che parte da questa forma centrale sferica. (Dovete immaginare una quarta spirale per l'angolo posteriore del tetraedro, non stampata nel diagramma per semplificare)
Ricordiamo anche il lavoro di Stan Tenen, che ha mostrato al mondo una connessione fondamentale tra le lettere dell'alfabeto Ebreo e il tetraedro. In modo specifico, se mettete una spirale dentro un tetraedro, l'alfabeto Ebreo risulta dalla varietà di riflessioni risultanti da questa organizzazione su una superficie piatta. Questa è un'altra cosa che ci indica come "qualcuno" conosceva tutto su questo sistema di fisica, molto tempo fa.
UN'OTTAVA GEOMETRICA PER LE DIMENSIONI
Il principale contributo di Wilcock per comprendere questa particolare area della "fisica iperdimensionale" è la sua correlazione dell'ottava musicale e dei colori, con l'ottava geometrica che troviamo nelle antiche scritture Vediche dell'India, che ci porta ad una cosmologia di dimensioni superiori.
La ragione per cui è importante, è che questa ottava rappresenta la struttura fondamentale e il principio organizzativo delle dimensioni superiori. Wilcock e altri hanno appreso che lavorando in stati psichici avanzati, è possibile "vedere" una di queste forme e sapere istantaneamente in quale frequenza dimensionale ci si trova in ogni momento.
Per un consulente psichico che conosce i pro e i contro di ogni livello dimensionale, conoscere il significato delle geometrie che vedete è di grande aiuto. Ancora, ricordiamo ai lettori che l'"unitò di coscienza" pulsante e sferica, unifica tutte le frequenze dimensionali nella Creazione. Noi diamo solo un'occhiata nell'organizzazione pulsante e geometrica nel nostro sistema di ottava, studiando queste unità e i crop circles ci portano sulla via.
Quindi, per vedere l'intera progressione interconnessa dell'"unitò di coscienza", ristamperemo la "tavola delle forme" delle dimensioni da Convergence, con i loro colori, frequenze sonore e controparti geometriche.
(Ricordate che i numeri nella seconda colonna rappresentano le vibrazioni in cicli per secondo di ogni nota nell'ottava.)
(Trovate la tabella nell'articolo originale:
). Dopo aver visto le forme geometriche nella tabella a destra, possiamo visualizzare la progressione geometrica dell'"Unità di Coscienza" come di seguito, da sinistra a destra:

Studiano questo diagramma, possiamo visualizzare una sfera che pulsa attraverso tre diverse "frequenze" geometriche prima di tornare ancora alla sfera nell'ottavo livello dimensionale. Ogni forma nel diagramma crescerà naturalmente da quella precedente e ogni forma rientra perfettamente in una sfera.
Questi sono i "solidi Platonici" o le strutture tridimensionali più semplici nell' universo. Sono anche prodotti dalla natura pulsante ed espansiva delle superstringhe, i blocchi che compongono le frequenze dimensionali. Ci viene ricordato da Convergence, che queste forme geometriche possono occupare una forma sferica di ogni dimensione concepibile, da un atomo a una sfera planetaria e cosi via.
Precisamente per questa ragione abbiamo cosi tante fonti di informazione che convergono per descrivere la nostra "Griglia Globale" sulla Terra come precisa funzione di queste forme. Questa griglia da forma alle terre sul pianeta come se circondassimo un pallone con dei fili. Guardate gli ultimi capitoli di Convergence per una profonda esaminazione di questa Griglia.
(Se pensate di non avere tempo per leggere, consultate l'Introduzione Rapida a "Shift of the Ages" per questi concetti. ( ndt.
) Dopo aver letto, cercate di capire che dovreste leggere il libro per giudicare il valore di questo materiale, pro o contro. Servono 300 pagine per avere solo i concetti fondamentali sulle diverse fonti di informazione che si uniscono per formare queste conclusioni.)
In The Shift of the Ages (ndt.Il Cambio d'Era), mostriamo una connessione fondamentale tra la matematica armonica di queste geometrie Platoniche e i "numeri di frequenza" che sottostanno al suono e ai valori della luce nell'ottava. La "chiave" matematica lega colori, suoni e geometrie assieme come fondamentalmente connesse alla Velocità della Luce. Come abbiamo sempre "saputo" dalla Bibbia e altre fonti spirituali, il blocco fondamentale per le "Unità di Coscienza" che compongono la Creazione, è la Luce.
COSA SIGNIFICA QUESTO PER ME COME ENTITA' UMANA?
La presenza di questa formazione di un ottaedro "aperto" è molto emozionante, in quanto per la prima volta ne vediamo una rappresentazione tridimensionale nell'Ottava. Basandoci su un volume crescente di informazioni scientifiche e psichiche che portano alla realtà dell'Ascensione, questa formazione può essere davvero intesa per mostrarci che la fabbrica dello spazio-tempo della realtà corrente sta per cambiare.
L'ottaedro non è tridimensionale ma reso piatto e ogni nodo è un esagono, cosa che suggerisce che si possano disegnare o aggiungere ulteriori triangoli nello schema. Inoltre, se guardiamo la "tavola delle forme" di sopra, vedremo che le geometrie quadri-dimensionali e a cinque dimensioni, formeranno questa forma esagonale se disegnamo una linea attorno ai bordi piu lontani. Solo questo punto è molto significativo, suggerisce l'"aprirsi" della nostra frequenza per creare la via alle energie di quarta e quinta dimensione.
ALTRO ANCORA
Ogni anno nel passato recente, abbiamo visto formazioni sostanziali che mostrano in più di un posto una evoluzione tra loro. Abbiamo visto queste spirali del "Julia Set", come le recenti formazioni a "Fiocco di neve".
Quindi, potremo vedere una evoluzione di Solidi Platonici "aperti", emergere in questa stagione. La dimensione di questa sola formazione è imponente, oltre 260 piedi di larghezza!
Dato che sappiamo che l'ottaedro è la forma della nostra dimensione, "qualcosa" sembra avvenire nel suo design nell'ultima formazione. Possiamo vedere che nel futuro, basandoci su Convergence, potrebbe avvenire un cambiamento energetico/di frequenza nella fabbrica dello spazio-tempo di terza dimensione.
Questa è l'Ascensione di cui parla la Bibbia, che suggerisce "1000 anni di Pace". Questo realizzerà molte profezie, inclusa la logica geometrica codificata in queste formazioni. Abbiamo altre recenti formazioni ora visibili sul sito Crop Circle Connector (www.cropcircleconnector), che hanno evidenziato molto l'eclisse solare dell'11 Aprile.
Queste formazioni riproducono chiaramente una eclisse, mostrando una progressione tra due cerchi, uno "luminoso" e uno "scuro", che in congiunzione formano una corona o un singolo cerchio. Questa corona è stata raggiunta nell'area dove si formano i crop circle, esattamente alle 11.11 a.m. GMT l'11 Agosto.
Molte persone, incluso l'autore, hanno visto le 11:11 e altre figure "armoniche" sull'orologio quasi su base giornaliera. Le letture di Wilcock si riferiscono a questo come "Attivazione dell'Errante", come scritto nel libro sulla sua storia che trovate sul sito. (divinecosmos.com)
Molti libri sono stati scritti sulla data 11 Agosto e sulle sue connessioni simboliche e ne leggete anche in Convergence. Sembra che tale data sia un punto importante per i cambiamenti della vita sulla Terra, la sola astrologia è cosi intensa che possiamo attenderci grandi eventi trasformativi. Abbiamo scritto in Convergence che questa data possa essere il primo vortice per l'Ascensione, anche se le ultime letture di Wilcock sembrano contraddire che tale vortice si manifesti in modo rapido.
(Le ultime letture che trovate sul sito sembrano indicare che il momento dell'Ascensione abbia a che fare con la tempistica del movimento della Terra piuttosto che con una precisa congiunzione astrologica.) La nostra coscienza di gruppo determina quando le energie saranno abbastanza forti per permettere l'Ascensione. Dobbiamo essere pronti dentro noi stessi.)
Quindi, con questa nuova formazione, abbiamo ulteriori ragioni per essere eccitati dagli eventi nel nostro futuro prossimo.
Tradotto da Richard per Altrogiornale.org
Fonte: 
NASA IMMORTALA LA NEBULOSA "MANO DI DIO"

(AGI) - Washington, 14 apr. - Una gigantesca mano che sembra ghermire una manciata di stelle. Questa l'incredibile immagine, ribattezzata la "mano di dio" dai tecnici della Nasa scattata dal telescopio orbitante a raggi X Chandra.
In realta' si tratta di una nebulosa distante circa 17 mila anni luce dalla Terra, che si estende per 150 anni luce.
All'origine dello spettacolare fenomeno una pulsar, una stella di neutroni (B1509) che girando vorticosamente su se stessa, scarica nel cosmo la sua energia che alimenta la nebulosa.
La stella di neutroni misura poco piu' di 20 chilometri di diametro e ha appena - dal punto di vista comsico - 1.700 anni.
Fonte: 
La scelta: mente o fede?
(Proiettile contro pallottole)
Nella fisica quantistica i QUANTI vengono paragonati con “pallottole di luce”.
Come sappiamo l’universo è composto di energia, da infiniti atomi che vagano galleggiando nell’etere…
Ma questi atomi sono anche dentro di noi, sono i nostri compagni di viaggio in questa esperienza sensoriale chiamata vita.
Nella fisica quantistica si basa il pensiero sulle possibilità, sulle moltitudini, sulle quantità, sulle variabili…
In quanti si chiedono il perché delle cose?
Quanti si sono chiesti il senso della vita?
Al principio è presente un dubbio, un’insicurezza innata. L’incertezza da smascherare.
Secondo la fisica quantistica non esistono limitazioni del pensiero…ma infinite possibilità.
Per quanto attraente sia questa scienza prodotta mentalmente, la certezza è un’altra…
Che siamo noi a permettere che le cose arrivino da sole … quando il tempo è maturo … e cosa ancora più importante, se Dio stesso lo concede.
LA STORIA DI "AMICIZIA" 06/04/2009
La storia di “AMICIZIA” - o semplicemente “la storia”, come l’abbiamo sempre chiamata - è vera, e ha coinvolto un gruppo di persone italiane e non italiane per molti anni, fra il 1956 e il 1990. Alcune di queste persone, fra cui il sottoscritto, sono ancora vive, e hanno avuto rapporti diretti (faccia a faccia) con gli Amici (chiamati anche W56), che sono extraterrestri provenienti sia da pianeti della nostra Galassia (alla distanza di duecentomila anni luce), sia da altre Galassie. Qui sulla Terra essi hanno raggiunto il numero massimo di 200 persone, residenti in basi (alcune vastissime) sotto terra (a circa 20 km di profondità) e sotto il mare, alcune lungo la fascia adriatica, con la prima base “storica” sotto Ascoli Piceno.
Ciò che ora brevemente dirò deriva esclusivamente da ciò cui ho partecipato in prima persona, nel corso di una lunga parte della mia vita, e dalle nostre conversazioni dirette con gli Amici. Ne ho le registrazioni, con la loro viva voce.
“Amicizia” raggruppa popoli diversi fra loro, sia per le caratteristiche fisiche (alti, piccoli, giganti, ecc.) sia per la provenienza (anche da altri Universi e altre dimensioni), ma accomunati da una scelta fondamentale verso il Bene. E’ una sorta di confederazione trasversale, in nome di un comune ideale di vita e di pensiero, pur rimanendo grandi diversificazioni fra popoli e fra individui, e fra scelte personali. Siamo agli antipodi della massificazione ideologica.
Il popolo con cui abbiamo interagito noi è composto da individui (uomini e donne, come noi) molto belli fisicamente, molto alti, circa tre metri, oppure molto piccoli. Ma questi sono aspetti secondari. Altri popoli che fanno parte di “Amicizia” sono assai diversi da noi. Ciò che conta è la sostanza, al di là delle diverse tipologie e delle innumerevoli particolarità “folcloristiche”.
Gli Amici sono nostri fratelli maggiori. Sono umani, anzi siamo noi che non siamo umani rispetto a loro. Sono assai più umani di noi, per questo non si fanno vedere. Sono “troppo” umani… E’ facile per noi adularli, ma è più facile invidiarli per la loro compiuta umanità…
Altri popoli degli Universi hanno optato per il Male, spesso rappresentato dall’adorazione della Energia e della Conoscenza-Scienza, e questo dualismo fra Bene e Male è fondamentale per comprendere la lotta tuttora in corso e le enormi difficoltà nello svelamento della verità agli abitanti del nostro pianeta.
La lotta fra il Bene e il Male è reale ed originaria, non è il frutto di una invenzione. Gli individui malvagi non sono il risultato di un esperimento scientifico mal riuscito, tant’è vero che possono liberamente scegliere di non essere più malvagi.
Questa lotta fra il Bene e il Male ha riguardato anche la vita dei terrestri del nostro gruppo, rendendoli persone particolari.
Le nostre esperienze, sia fenomeniche (incontri faccia a faccia con alcuni Amici, conversazioni con loro, dischi e altri oggetti volanti di altre forme, visioni molto ravvicinate di materializzazioni e smaterializzazioni, visite e permanenze anche lunghe nelle basi sotto terra, ecc.), sia mentali e morali, hanno segnato in modo assai profondo e indelebile le nostre vite, spesso rendendoci vulnerabili rispetto alle leggi, regole e convenzioni della realtà e società in cui abbiamo continuato a vivere e lavorare, salvo quelli di noi che hanno optato di passare il resto della loro vita con gli Amici. La realtà che abbiamo vissuto con gli Amici supera ogni immaginazione, e il silenzio assoluto con gli altri, e il continuo pensiero interiore, per anni e decenni, sono stati in noi la reazione più normale. Una sorta di ruminazione, e di crescita continua della consapevolezza e della indicibilità. Alcuni di noi hanno pagato un prezzo molto alto per la loro “diversità”, uscendo dai circuiti della normale vita sociale e lavorativa.
Alcuni di noi hanno mantenuto un segreto totale o quasi totale, aprendosi solo con pochissimi intimi, altri hanno parlato, ma hanno volutamente fornito una versione solo parziale o modificata. Le ragioni di ciò sono molteplici e complesse, perché ci sono cose che non si possono dire neppure quando si è deciso di parlare. Inoltre, è successo che parecchie delle cose rivelate sono state oggetto di gravi distorsioni, banalizzazioni, manipolazioni e interpretazioni del tutto arbitrarie, ovvero di comunicazioni scisse o schizofreniche, che affermano una cosa e subito dopo il suo contrario, ingenerando dubbio e, in definitiva, incredulità. Questo ha riguardato anche aspetti e ragioni fondamentali della presenza degli Amici fra noi, e per questo motivo è necessario intervenire rettificando, e soprattutto dicendo l’essenziale che non è stato detto, o di cui è stato detto il contrario.
Il fatto è che questa vicenda è estremamente complessa. In essa l’ambiguità, la disinformazione voluta o non voluta e la mescolanza del vero e del falso svolgono un ruolo importantissimo. Inserire un solo elemento chiaramente non credibile - per esempio auto-contraddittorio o ridicolo - in una storia vera rende l’intera storia non credibile, il che può anche essere lo scopo, conscio o inconscio, di chi riferisce la storia. Ciò non è casuale, e non dipende solo dalla volontà personale di chi scrive o parla o “rivela”, o si spaccia per un protagonista mentre non lo è stato, ma rientra in una delle leggi che regolano la presenza nascosta degli Amici sulla Terra. E’ sempre stato così anche in altre epoche. A causa di fattori che appartengono ai piani sottili -cioè i piani non fisici della realtà- e che sono difficili da verbalizzare, la presenza degli Amici fra noi è subordinata ad alcune leggi, fra cui la legge dell’ambiguità, della duplicità, dell’inganno, che caratterizza la condizione degli uomini terrestri. Tutte queste cose “negative” non sono elementi estranei o accessori o secondari, ma fanno parte costitutivamente delle regole del gioco. Ciò avviene in ogni momento, compresi i momenti dei tentativi di svelamento, come questo ora in corso.
Gli Amici non sono i soli extraterrestri presenti sulla Terra. Individui di diversi altri popoli sono fra noi, perché la Terra è un pianeta particolare nell’economia di questa parte dell’Universo. Lo scopo della presenza degli Amici non è quello di studiarci (ci conoscono assai bene, meglio di noi stessi!), ma quello di aiutarci, perché le nostre condizioni generali non appaiono loro soddisfacenti, soprattutto per il tasso elevatissimo sulla Terra di odio-violenza-ingiustizia e per la piega anti-umanistica assunta dalla nostra scienza e tecnologia. Potendo vedere i nostri pensieri e sentimenti, gli Amici vedono ciò che nascondiamo dietro le maschere, le parole e i sorrisi…
Altri popoli sono qui per altri motivi, e i rapimenti di terrestri, nonché la creazione di ibridi, sono una realtà di cui gli Amici ci parlavano fin dagli anni ’60. Dico questa cosa perché oggi ne parlano i media, e io ricordo ciò che ne dissero gli Amici, ma di parecchie altre cose di cui sento parlare non so nulla, e non ho alcun giudizio da dare, perché gli Amici non ne hanno parlato. Per esempio, non so assolutamente nulla dei cerchi di grano. Penso che gli Amici, pur dicendoci tante cose, ci abbiamo detto solo una piccolissima parte di ciò che sapevano, compreso ciò che sapevano sulle attività fra noi degli altri popoli. Del resto, la mia mente fa già molta fatica a capire e “digerire” le cose che ho visto o di cui gli Amici mi hanno parlato, figuriamoci se ci avessero detto tutto… Credo, tuttavia, di aver saputo da loro le cose essenziali per capire e per orientarmi, sapendo che sono vere e non sono solo “informazione”, su cui non si può non sospendere il giudizio.
Dico che quelle cose sono vere perché ho avuto un rapporto personale con gli Amici, e ho avuto la sensazione forte che mi dicessero la verità, come quando sai che il tuo migliore amico, o la persona che ami e che ti ama, ti sta dicendo la verità. Questa è stata la mia fortuna nella vita: di potermi fidare, in un campo in cui è difficilissimo potersi fidare, grazie a questo rapporto personale. Oggi, con le possibilità, offerte dalla tecnologia, di alterare o creare le prove cosiddette “oggettive” (foto, ecc.), il fattore della testimonianza personale credibile assume un valore anche maggiore che in passato.
Gli Amici, rispetto a tutti gli altri popoli in visita sulla Terra, offrono una caratteristica assai particolare e preziosa: sono legati ai piani sottili che regolano il destino della Terra, e a quella che essi chiamano l’Anima dell’Universo, al di là del piano fisico o fenomenico, per cui hanno una sorta di controllo generale su tutto ciò che accade, anche se possono intervenire ed interferire solo a condizioni particolari, come in una complessissima partita a scacchi di cui è qui impossibile anche solo accennare alle regole principali.
Gli Amici definiscono se stessi come non già appartenenti al mondo dello Spirito, ma come coloro che “vengono subito dopo il mondo dello Spirito”. Oppure, si autodefiniscono come i “preannunciatori del mondo dello Spirito”. Essi si pongono insomma come intermedi fra noi e il mondo dello Spirito.
Rispetto alla scienza e tecnologia degli altri popoli extraterrestri, quella degli Amici è del tutto particolare e diversa, perché è ricalcata sulle leggi del mondo dello Spirito. Si tratta di una scienza e tecnologia incommensurabile con la nostra, anche con gli aspetti più innovativi della nostra fisica quantistica; ma essi dispongono anche di un’altra scienza e tecnologia, più comune, che in parte hanno tentato di condividere con noi, soprattutto nel campo dell’elettromagnetismo. Ma ciò ha scatenato in noi soprattutto desideri di avidità, possesso, competizione e onnipotenza, il che li ha indotti a ritrarsi da questo progetto di condivisione.
Gli Amici hanno vinto una grande guerra nell’Universo contro i popoli del Male, ma la partita da giocare sulla Terra è ancora del tutto aperta. Le menti di noi terrestri del gruppo, legati per sempre agli Amici da un antico patto, e le menti dei terrestri cui ci rivolgiamo, come sto facendo adesso, sono coinvolte in questa guerra, che si svolge anche nelle nostre sfere più intime e inconsapevoli, e questo rende tutto assai difficile, al limite della indicibilità.
La razionalità è assolutamente necessaria, ma non è sufficiente per dar conto di fenomeni, interazioni e conseguenze che vanno al di là di tutto ciò cui la società e la conoscenza-scienza ci hanno abituato e condizionato. In realtà, la razionalità necessaria per affrontare questa vicenda e le sue implicazioni è enormemente più ricca e complessa di quella abitualmente utilizzata dai nostri scienziati e anche dai sistemi filosofici come il buddismo con la sua legge di causa-effetto, che costituisce solo un tassello di una spiegazione complessiva enormemente più complessa ed articolata.
I cosiddetti “insegnamenti” degli Amici non sono ancora stati divulgati, e consentono di affrontare con un po’ di consapevolezza questa intricatissima matassa concettuale ed esperienziale.
Alla base degli insegnamenti degli Amici c’è la TRASCENDENZA di quello che anche noi chiamiamo Dio, e che non va confuso con l’Anima dell’Universo di cui ho parlato prima. Siamo qui all’opposto del panteismo, ma qui mi devo fermare, anche se questo è il punto più importante in assoluto e il motivo principale della presenza degli Amici fra noi, secondo le loro stesse parole.
La foto qui presentata, scattata con una Polaroid negli anni ’60, rappresenta l’aspetto fondamentale del rapporto fra il nostro gruppo e gli Amici: la foto ritrae la proiezione del corpo sottile di un gigante, e la cosa importante è la messa in evidenza della zona del cuore come parte centrale, cioè l’Amore come la cosa principale negli esseri umani, terrestri o extra-terrestri.
Si chiama UREDDA, in una delle lingue degli Amici, l’energia prodotta dall’Amore fra le persone, in particolare fra gli Amici e il nostro gruppo, in seguito ad un patto fra loro e noi e a tanti eventi che ci hanno unito. Grazie a particolari strumentazioni che lavorano sui piani sottili (vi sono decine di piani sottili), l’UREDDA viene trasformata dagli Amici in altre energie e oggetti, persino nell’ossigeno che essi respirano nelle loro basi sotto la terra e il mare. In mancanza di UREDDA, gli Amici, resisi volutamente vulnerabili per Amore, periscono. Inoltre, gli Amici si erano volutamente resi dipendenti dagli aiuti materiali (cibo, soprattutto frutta e ortaggi) che noi gli procuravamo. Ciò avveniva mediante smaterializzazioni guidate a distanza, cui ho personalmente assistito e partecipato moltissime volte, nell’arco degli anni. Li chiamavamo i “prelievi” degli Amici, anche tonnellate di cibo alla volta, che si smaterializzavano a un metro dai nostri occhi, e immediatamente si rimaterializzavano nelle basi degli Amici. In altri casi, con lo stesso sistema gli Amici ci inviavano degli oggetti, piccoli o grandi, che si materializzavano sotto i nostri occhi.
Gli Amici, per poter stare qui con noi, hanno dovuto accettare la legge del Tempo e soprattutto la legge dell’Avere, che regolano il destino del nostro pianeta.
L’UREDDA è una energia, ma gli Amici non sono gli adoratori dell’Energia, come altri popoli. Essi seguono l’Amore, che è la fonte anche delle energie buone come l’UREDDA, ma è esso stesso al di là di ogni energia. Ignorare, o non comprendere fino in fondo LA VOLONTARIA AMOREVOLE DIPENDENZA DEGLI AMICI DALLA LEGGE DELL’AVERE, e in definitiva dai nostri pensieri e dalle nostre azioni, impedisce di cogliere il vero significato della “storia” per quel che essa è stata. E impedisce di essere preparati se essa si ripresenterà, forse in forma allargata.
Oggi, i nuovi paradigmi cosiddetti “post-moderni” della conoscenza terrestre, aggiungendosi ai paradossi della fisica quantistica, aprono le menti verso il riconoscimento del fatto che la realtà non è quella che appare, o non solo quella che appare; e l’idea che possiamo essere come dei bambini che giocano in una stanza, ignari di tutto ciò che avviene intorno a loro, e persino ignari di tutti gli altri contenuti della stanza, al di là dei giocattoli, può oggi non apparire assurda come in passato. Tuttavia, la vera accettazione (non solo a livello ludico o virtuale, ma a livello di reale consapevolezza) del mondo extraterrestre fra noi rappresenta una rivoluzione antropologica e conoscitiva ancora sconvolgente, molto più della rivoluzione copernicana. Solo a titolo d’esempio, la Terra in passato (centinaia di milioni di anni fa) ha conosciuto altre sei civiltà evolute anche più della nostra, che si sono estinte per colpa. Questa fine minaccia anche noi oggi. Gli Amici non vorrebbero che si ripetesse ancora una volta il nostro passato auto-distruttivo, cui essi hanno assistito con dolore. Possono aiutarci, e lo fanno, ma all’interno di vincoli e condizioni imposte dai piani sottili della Terra e del nostro Universo. Vincoli e condizioni di cui tutti noi ignoriamo l’esistenza.
La complessità delle variabili in gioco, rispetto allo svelamento, è tale che neppure gli Amici hanno fatto “profezie” su di esso. Circa il 2012, di cui si parla tanto, io non li ho mai sentiti parlare. Invece, hanno detto che sarebbero ritornati. E’ vero che quelli come me (ormai pochissimi rimasti) hanno sottoscritto un patto particolare con loro, un solenne giuramento di fedeltà reciproca, anche se ormai sono passati moltissimi anni. Ma per il momento io non so se e quando torneranno, o forse sono già tornati e sono già all’opera con altri terrestri in qualche parte del mondo. Non so se mi contatteranno. Non credo, penso che dire queste cose che oggi comincio a dire a Nikola Duper sia il mio unico compito, come del resto mi dissero gli Amici stessi tanto tempo fa.
Alla fine degli anni ’40 gli Amici offrirono una collaborazione ai vertici dell’Amministrazione USA, ma in cambio chiedevano l’abbandono del programma di armamento nucleare. Ma la loro offerta e richiesta vennero respinte, e altri popoli extraterrestri hanno collaborato con gli USA e altre potenze; i risultati sono stati del tutto negativi, e pesano tuttora sul nostro destino collettivo. Uno dei motivi che ritardano lo svelamento (ma la questione è assai intricata, e si tratta veramente di uno solo dei motivi) è che gli USA dovrebbero assumersi, davanti all’intero pianeta, la responsabilità di aver rifiutato una collaborazione buona e di averne attivata un’altra non buona, o pessima, basandosi esclusivamente su considerazioni di potere e dominio.
A seguito del rifiuto politico-militare americano, gli Amici hanno portato avanti la strategia dei contatti riservati con piccoli gruppi di terrestri, cercando di valorizzare la qualità dei rapporti umani personali, dell’Amore e dell’UREDDA, rispetto alla quantità e alla visibilità. Tuttavia, neppure questi contatti qualitativi hanno dato i frutti sperati, per cui oggi si deve ricominciare. Con gli Amici, comunque, non vi è mai una sconfitta definitiva, perché le loro risorse sono veramente straordinarie. Quando gli Amici perdono una battaglia, è perché l’abbiamo persa noi, e loro, assoggettandosi alle leggi dei nostri piani sottili, devono perderla con noi, e pagare con noi e per noi. La mancanza di UREDDA nei loro confronti, da parte nostra, ha provocato nel novembre 1978 la morte di molti Amici e la loro provvisoria sconfitta -da loro prevista e messa in conto- da parte del popolo nemico, chiamato CTR, ma tutto ciò è ancora reversibile.
La vicenda degli Amici con noi è uno straordinario dramma nascosto, con risvolti imprevedibili. Imprevedibili in parte anche per loro, stante l’incredibile complessità delle variabili in gioco, se così vogliamo chiamarle, e l’imponderabilità delle libere scelte. Gli Amici rispettano infinitamente la volontà delle persone.
Collaboratori terrestri degli Amici e collaboratori terrestri di popoli nemici degli Amici (e quindi nemici nostri) sono silenziosamente in lotta fra di loro ogni giorno. I nemici stanno tentando una conquista molto graduale e apparentemente indolore del pianeta, lavorando soprattutto sulle menti. Purtroppo, non è fantascienza. Magari lo fosse. Purtroppo, non è paranoia. Magari lo fosse.
Tuttavia, solo accennare a queste cose induce allo screditamento di chi le dice, e questa è una potente arma in mano a chi vuole il nostro male. I condizionamenti mentali e sociali in questo ambito sono potentissimi. E’ facile screditare chiunque, quale che sia il suo ruolo sociale o culturale, se vi sono forti motivi per farlo. Chi ha avuto esperienze segretissime come questa con gli Amici, e poi è riuscito, malgrado ciò sia inusuale e “strano”, ad occupare un ruolo importante nella società e ad essere rispettato come persona affidabile, teme di essere screditato, se rivela il suo segreto; e teme, soprattutto, che la rivelazione screditerà anche il segreto stesso. Egli sa che quei condizionamenti saranno comunque più forti del suo ruolo e della considerazione da lui conseguita in un’intera vita. Così, egli tace, mentre parlerebbe solo per dire la verità, e non volendo altro per sé. Invece altri, che non sanno o non vogliono dire la verità, e che non rischiano di essere screditati, perché non hanno nulla da screditare, parlano per scopi di protagonismo o di lucro. Questo, oggi, è vero in tutti i Paesi, e viene utilizzato a fondo da tutte le persone e le istituzioni che non vogliono lo svelamento. Di fatto, la gente tende a non credere “veramente” (o “finge con se stessa” di credere) alle “rivelazioni”; o, al massimo, “sospende il giudizio”, sapendo che esse provengono da persone che agiscono a scopo di protagonismo o di lucro, e che non temono lo screditamento.
Cercherò di fornire al più presto un’esposizione sistematica articolata in punti. Lo scenario totale è estremamente complesso, perché include anche la presenza e le attività fra noi degli altri popoli extraterrestri, ma considerare questo scenario nella prospettiva offertaci dagli Amici consente di avere almeno un filo rosso e un senso generale. Questo è possibile perché la prospettiva degli Amici è una prospettiva privilegiata, a causa del loro rapporto del tutto particolare con i piani sottili e con l’Anima dell’Universo. Visto da altre prospettive, lo scenario è non solo troppo complesso, ma è addirittura indecifrabile e, in definitiva, disperante.
Autore: UNO DEL GIURAMENTO (per ora in incognito)
Tratto da http://w56.duper.org
Contattismi di Massa
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__contattismi_di_massa.php?pn=165
Pensiero del giorno 07/04/2009.
Per gli Iniziati, la morale è l'insieme delle leggi inscritte
"Che cos'è la morale? Il più delle volte viene chiamato così un
insieme di regole ispirate dalle diverse condizioni geografiche,
storiche o sociali. Qui, è immorale mostrare la caviglia, mentre
là è affatto morale apparire mezzi svestiti. Qui, è immorale che
un uomo guardi il volto di una donna, e là egli deve accettare di
passare la notte con la moglie di colui che gli offre ospitalità,
ecc. Ovviamente, tutto questo non ha niente a che vedere con la
vera morale.
dall'Intelligenza cosmica nell'organismo umano, nel cuore delle
cellule dei suoi organi, e chi non rispetta tali leggi si
distrugge psichicamente e fisicamente. L'origine della morale è
dunque nell'uomo stesso. Quando studiate la questione da questo
punto di vista, constatate che esiste una morale assoluta,
valida per tutti. Con essa non si può giocare e neppure si
possono utilizzare argomentazioni per giustificare l'immoralità;
e poiché vive nell'uomo, la vera morale non può essere distrutta.
Quando trasgredite una di queste leggi, essa è implacabile verso
di voi."
Omraam Mikhaël Aïvanhov
Trovata in Turchia un'antica città interamente sommersa dalle acque
Gli archeologi che lavorano nel sito di Limantepe stanno effettuando i primi scavi subacquei e scoprendo, a poco a poco, i resti di parte di una città scivolata sott’ acqua durante un antico terremoto.
Il sito, vecchio di 6000 anni, si trova a Izmir, nel distretto di Urla in Turchia. Il professor Hayat Erkanal, direttore del Dipartimento di Archeologia dell’Università di Ankara, ha recentemente comunicato, all’agenzia di stampa Anatolia, degli scavi in corso.
Gli scienziati credono che un intenso terremoto si sia verificato intorno al 700 a.C. ed abbia causato lo slittamento, al di sotto del mare, per circa un chilometro, di un’importante sezione della città. La squadra di archeologi guidata da Erkanal ha frequentato numerosi corsi di immersione prima di iniziare gli scavi, con l’aiuto dell’esperienza e dell’equipaggiamento concesso dall’Università israeliana di Haifa. Gli scavi a Limantepe sono il terzo più grande scavo in corso nel mondo, dopo quelli attualmente condotti in Francia e nei territori Palestinesi. Erkanal, ammette che sono venuti in contatto con i resti della città sommersa soltanto casualmente, mentre stavano svolgendo dei lavori per un’altra ricerca nelle vicinanze.
“Noi non abbiamo un programma di lavoro subacqueo. Non avrei mai pensato di essere coinvolto in questa impresa. È una strana coincidenza”, ha aggiunto.
L’archeologo dice che la sua equipe è convinta che il sito sia composto da una strada ed alcune strutture portuali appartenenti al periodo classico greco-romano. La squadra che comprende circa 40 persone sta scavando sott’ acqua per circa due ore al giorno.
Gli scavi producono dei frutti
Il progetto in corso a Limantepe ha iniziato a ripagare e ad attirare l’attenzione internazionale. Erkanal riferisce, che nell’ultimo anno ha viaggiato all’estero per presentare la scoperta in dieci differenti conferenze e convegni. Il sito è un modello per gli scavi e l’esame delle culture prima del periodo classico, ha aggiunto.
Egli sottolinea che comunque loro sono soltanto alla punta dell’iceberg e che molto lavoro li attende ancora. “Limantepe era era uno dei maggiori centri della regione Egea nel III secolo a.C. in termini di trasporto navale e di ogni sorta di attività agricola“.
L’archeologo ha fatto notare che il ritrovamento di mura ed altre costruzioni, che potrebbero essere stati un antico palazzo, sono la dimostrazione dell’importanza di questo centro politico.
Spazio aperto ai turisti
Erkanal dice che il team sta considerando di aprire una sezione degli scavi dell’area di Limantepe, che credono risalire alla prima Età del Bronzo, ai turisti.
Quest’estate progettano di collocare una telecamera sulla tuta di uno degli archeologi subacquei in modo da fa affluire immagini e filmati ai monitor del campo base ed attraverso degli speciali microfoni parlare direttamente con gli archeologi sulla terraferma. Questo creerà l’opportunità per gli studiosi ed i turisti di seguire lo sviluppo gli scavi. Quando il team si sarà ben organizzato, i turisti che vorranno potranno anche immergersi ed osservare in prima persona le rovine subacquee, ha precisato Erkanal.
Fonte: 
L'effetto delle onde magnetiche all'origine dei nostri sogni
Durante gli anni di paziente trascrizione, Lipnicki ha vissuto a Perth, in Australia, dunque per la sua ricerca ha preso in esame l'attività geomagnetica quotidiana di quella zona, mettendola a confronto con il grado di assurdità dei sogni. Il risultato non ha lasciato troppi dubbi: quelli più strambi arrivavano proprio nei giorni in cui l'attività magnetica era più bassa. Le onde magnetiche altro non sono che il risultato dell'iterazione tra il campo magnetico della terra e il vento solare, che la pervade con il suo flusso di particelle interplanetario. Quando questa scia arriva sulla terra innesca dei sistemi di corrente elettrica che producono campi magnetici che a loro volta si aggiungono a quello terrestre. Secondo alcuni scienziati, l'attività di queste onde influenza le nostre vite e i sogni dunque non sarebbero, come dice una famosa canzone, desideri di felicità ma reazioni proporzionali all'indice K. Una teoria interessante, ma certamente meno romantica.
Uno scienziato ha registrato i propri sogni per anni, confrontandoli con i livelli di magnetismo. A un'attività bassa corrispondono i viaggi onirici più strani. L'esperto: "Parametri soggettivi".
di SARA FICOCELLI
DAL fisico greco Artemidoro allo psicoanalista austriaco Sigmund Freud, gli scienziati hanno sempre cercato di svelare il perché dei sogni, interpretandone il significato in chiave premonitrice o rivelatrice di desideri e traumi. Secondo uno studio tedesco però l'incubo di cadere da un grattacielo o di perdere un dente non sarebbe provocato da particolari condizioni psicologiche ma da onde magnetiche. Una ricerca del Centro di Medicina Spaziale di Berlino suggerisce infatti che sia tutta colpa del magnetismo e che i ricordi di un'infanzia difficile c'entrino ben poco.
Lo psicologo Darren Lipnicki ha registrato un legame tra la bizzarria dei propri viaggi onirici, pazientemente trascritti ogni mattina per sette anni, e l'attività geomagnetica locale. Già altri studi avevano messo in relazione la bassa attività magnetica terrestre con l'aumento nel cervello della produzione di melatonina, un potente ormone che assesta il ritmo circadiano del nostro corpo. Così Lipnicki, dopo aver osservato che un eccesso di melatonina può sballare l'equilibrio dei nostri sogni, si è chiesto se lo stesso meccanismo valesse anche per le onde magnetiche.
Per dare una risposta a questa domanda ha annotato meticolosamente le sue fantasticherie notturne dal 1990 al 1997, per un totale di 2387 sogni. A quel tempo lo psicologo tedesco era ancora un ragazzo ma aveva già chiaro in testa cosa avrebbe fatto nella vita: "Sapevo che un giorno avrei utilizzato tutti quei sogni per una ricerca scientifica". Per realizzarla, ha suddiviso i sogni registrati in cinque categorie a seconda del grado di stranezza: al gradino più basso quelli semplicemente rappresentativi della realtà, a quello intermedio quelli inverosimili ma non impossibili da realizzare e al più alto quelli completamente scollegati dalla realtà. "Tra i più strani - spiega Lipnicki - c'è ad esempio quello di trovarmi in riva al mare con una scimmia parlante. Difficile pensare a un legame preciso tra un sogno del genere e un'esperienza passata".
"Una ricerca senza dubbio originale - spiega Antonio Meloni, dirigente di ricerca dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma - ma che comunque si basa su parametri soggettivi. Il legame tra attività magnetica e infarti, ad esempio, è dimostrato da dati oggettivi, ma in questo caso siamo di fronte a un fenomeno diverso. Non possiamo basarci sulla ricerca di un singolo individuo, che oltre tutto ha classificato i propri sogni in base a parametri assolutamente personali. Senza contare che l'indice K è globale. Pur avendo delle scale diverse a seconda della latitudine, il suo flusso esterno è comunque globale".
Tra gli studiosi del settore, sono in molti a pensare che il magnetismo sia capace di influenzare non tanto i sogni quanto la qualità del nostro sonno. Alcuni hanno cercato di dimostrare che quando andiamo a letto, se orientiamo la testa verso nord e i piedi verso sud, facilitiamo il flusso del magnetismo terrestre attraverso il nostro corpo, cosa che induce un sonno senza sogni e ristoratore. Tra le raccomandazioni di alcuni esperti c'è addirittura quella di evitare letti con strutture in metallo o parti metalliche nei materassi, perché hanno influssi magnetici negativi sull'organismo.




